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La mamma “casalinga”: l’allergia agli acari e il depuratore d’aria – Dyson Pure

by Giada Lopresti

Da bambina ero una disordinata cronica.
Ogni giorno nella mia stanza sembrava fosse scoppiata una bomba atomica e se non passavano mamma e papà a sistemare, armati di una buona dose di santa pazienza, per la sottoscritta tutto poteva rimanere fuori posto esattamente com’era.
E per i miei, lo ricordo bene, era snervante. Molto.

Questo lato di me però con il passare degli anni non è affatto migliorato. Arrivata l’adolescenza e poi dopo la maturità, continuavo a non essere una ragazza particolarmente ordinata e scrupolosa con le mie cose. E con il tempo capì che la mia pigrizia era causata principalmente dal fatto che “tanto c’era sempre chi avrebbe sistemato al mio posto”.

Le cose poi cambiarono radicalmente.

Quando mi ritrovai  catapultata all’improvviso nella nuova quotidianità del vivere da sola, scoprì che in realtà ero molto più meticolosa di quello che mai avrei potuto immaginare.
Odiavo qualsiasi cosa fosse fuori posto, non lasciavo mai i piatti da lavare nel lavandino della cucina, pulivo ovunque e qualsiasi cosa mi capitasse a tiro. Iniziai a stirare addirittura le lenzuola e se qualcuno faceva le cose al mio posto non ero mai soddisfatta. Mi trasformai senza volerlo in una specie di Cenerentola 2.0 con una pignoleria quasi opprimente.

Poi persi il lavoro e diventai mamma. Una volta, due volte, tre volte.

E questa precisione che mi trascinavo da quando avevo ventitré anni non è certamente sparita ma ha sicuramente trovato un organizzazione diversa.
Ho perso il conto delle volte in cui arei voluto essere in più di un posto nello stesso momento.
Ho perso il conto delle volte in cui ho iniziato a fare una cosa senza riuscire a portarla a termine.
Ho perso il conto di quanto spesso si accumulino un sacco di cose da fare perché, almeno per me, ventiquattro ore in una giornata non sono nemmeno la metà di quelle che realmente mi servirebbero.

Ed è così che dal fare le pulizie tutti i giorni con il primo figlio, sono passata al “ma chi se ne frega dello sterilizzatore” con il secondo e al “stiro domanicon il terzo. Un domani che tra l’altro se non lo scrivo con il sangue sul calendario, non arriverà mai fino al giorno in cui in casa nessuno ha più vestiti puliti e stirati (e questo capita più spesso di quel che vorrei).

Da quando poi abbiamo scoperto l’allergia di Cesare la nostra vita é decisamente cambiata. E non certamente in meglio (non che primo fosse tutto rose fiori).
Dopo quasi due anni trascorsi tra l’assunzione di farmaci, antibiotici, bronco dilatatori, antistaminici e cortisonici, passata la fase più acuta delle sue crisi abbiamo finalmente deciso di incontrare un allergologo che, con un attento esame, ci ha “finalmente” confermato l’allergia del piccolo uomo.

“Signora suo figlio è allergico agli acari. Tutti i tipi di acaro per la precisione”

Beh voglio dire… come ogni cosa in casa nostra: o tutto niente no?! E quindi perché essere allergici ad un solo tipo? Non avrebbe avuto senso! Ecchecca#@0!!
Che poi mi chiedo. Non avrebbe potuto essere allergico alle uova, al glutine, ai latticini. Al prezzemolo piuttosto! Sarebbe andato bene anche quello!
Ma non alla polvere ti prego. N-O-N-A-L-L-A-P-O-L-V-E-R-E-!

E so che l’allergia agli acari (perché dire alla polvere è scorretto) non é nulla di così impossibile da accettare (poteva decisamente andare peggio) ma sarebbe molto più semplice farlo se il tempo da dedicare alle pulizie non fosse diminuito ulteriormente con l’arrivo del piccolo Enea.
L’allergologo infatti dopo gli esisti dell’esame ci aveva dato delle indicazioni molto precise: lenzuola esclusivamente di cotone e il cambio una volta a settimana, copri materassi anticarro, utilizzo di prodotti per trattenere la polvere durante la pulizie, lavaggio dei tessuti ad almeno 60 gradi sempre (soprattutto le lenzuola), utilizzo di piumoni e trapunte sintetici, pulizia dei pavimenti con aspirapolvere ad acqua, cucinare in ambiente ventilato o comunque mantenendo almeno una finestra semiaperta (sai che ridere d’inverno).
E, soprattutto per gli ultimi due, il bambino assolutamente lontano dagli ambienti durante l’utilizzo dei fornelli e dell’aspirapolvere.

In pratica una vita passata all’insegna della pulizia e del terrore contro qualcosa che nemmeno si riesce a vedere.

Mi prese non solo lo sconforto, ma anche il panico.
Fino a che il più piccolo dei tre infatti non era ancora nato tutto era ancora piuttosto gestibile. Era estate, i bambini andavano spesso al mare e sia io che mio marito gestivamo al meglio le pulizie di casa per cercare di mantenere un ambiente il più possibile protetto.
Arrivato Enea ed iniziato il periodo autunnale le cose però cambiarono in modo davvero drastico.

Le pulizie iniziavano a diventare ingestibili, il passaggio dell’aspirapolvere non aveva più un orario definito, i panni si ammucchiavano l’uno sull’altro accumulando anche la polvere perché per giorni non si muovevano dalla stessa identica posizione. In parte iniziai a salvare una fetta del salvabile acquistando un asciugatrice che, dimezzando notevolmente il lavoro, mi permetteva di gestire meglio tutto il resto. Acquistata persino con un programma anti-allergy per cercare di tutelare al meglio anche i tessuti a contatto con mio figlio ma, lo ammetto, non è stato sufficiente.

Soprattutto durante la pulizia dei pavimenti e durante la preparazione di pranzo e cena era diventato impossibile riuscire a far stare il piccolo allergico in un altra stanza e la soluzione che mi ha salvato le giornate l’ho trovata in un depuratore d’aria (anche se chiamarlo così è davvero molto riduttivo).

Grazie al Dyson Pure Hot+Cool link abbiamo finalmente iniziato a respirare in tutti i sensi.

E con questo non voglio dire che faccia le pulizie al posto nostro (MAGARI!) ma che, indubbiamente, per avere un ambiente più pulito e protetto per i nostri figli sia stato una manna dal cielo.
Dyson Pure è un termoventilatore che oltre ad emettere aria fredda o calda a seconda delle necessità, purifica in modo intelligente e alla perfezione l’aria che lo circonda rimuovendo il 99,95% degli allergeni e delle particelle inquinanti presenti nell’aria di dimensione fino a 0,1 micron grazie al suo filtro HEPA 360°, sigillato in fibra di vetro.

Rimuove dall’aria le particelle ultrafini, inclusi pollini e batteri.

Dyson Pure app

Noi abbiamo iniziato ad utilizzare il Pure verso metà ottobre e devo ammettere che il suo aiuto è stato fondamentale. Il fatto stesso che fosse un termoventilatore ci ha permesso di non accendere i riscaldamenti fino a dicembre (e si sa che i riscaldamenti creano ulteriore polvere soprattutto nei pressi dei termosifoni) e allo stesso tempo di purificare l’aria soprattutto nei momenti più importanti della giornata: spolvero degli ambienti, pulizia dei pavimenti e accensioni dei fornelli per il pranzo e per la cena.

Utilizzato con il telecomando in dotazione o, ancor meglio, dall’app ha sempre fatto tutto da solo senza nessuno sforzo da parte nostra. Personalmente infatti l’ho sempre impostato sulla versione automatica regolando solo la direzione dell’aria e il tipo di temperatura (fredda o calda).
Utilizzandolo dall’app Dyson Link tra l’altro ho potuto e posso anche effettuare il controllo dell’ambiente a distanza, certificando effettivamente il suo lavoro sia da funzionante che da spento.

In pratica se prima iniziavamo a combattere con i broncospasmi allergici già dall’inizio dell’autunno continuando con un ciclo ripetitivo di almeno due/tre consecutivi ogni mese, quest’anno (sarà una coincidenza), il primo attacco lieve mio figlio lo ha avuto “solo” a metà dicembre. Che rispetto agli altri anni è oro colato dal cielo.

Da mamma infatti posso dire che la gestione di un allergia non è affatto semplice soprattutto quando, come nel caso degli acari, il nemico è impossibile da combattere in modo definitivo perché costantemente intorno a noi.
Però riuscire a farsi assistere da prodotti specifici e validi sicuramente aiuta e anche molto. Specialmente nel mio caso dove, se non riesco più ad avere una casa perfettamente ordinata e pulita come se fosse sterilizzata, posso stare tranquilla perché per i miei figli l’ambiente è sempre e comunque protetto e depurato.

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3 comments

iRobot Roomba 966 fa risparmiare tempo alle mamme | MammaCheVita 13 Giugno 2017 - 14:44

[…] poi ritrovare per cause di forza maggiore in particolare modo dopo la scoperta dell’allergia di mio figlio. Un odiosa e molto insistente allergia agli acari. Ecco perché l’ordine ed ecco perché le […]

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toni 16 Luglio 2018 - 17:55

anche io sono allergico e ho sempre problemi, in particolare durante la notte. Questo dispositivo mi ha dato una mano notevole.

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Giada Lopresti 24 Febbraio 2019 - 17:18

Effettivamente per gli allergeni è molto molto utile!

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