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Regalo di Natale #7: l’autoregalo per due

by Giada Lopresti

Nell’ultimo periodo con la scusa di sconti, promozioni e cose che mi hanno fatto innamorare al primo sguardo, come ogni anno mi sono riempita di autoregali.
La scusa del compleanno a pochi giorni dal Natale poi, è sempre un ottima argomentazione per far si di non litigare con il marito ad ogni nuovo oggetto portato a casa.

Certo è però che, spesso, questo impulso di comprare è così forte da ormai avere l’indiscusso soprannome “mani bucate“.

Da sempre.

Mi capita di privarmi di tante cose per far contenti i miei bambini ma prendo anche sotto gamba il fatto che della mia vita non fanno parte solo loro. E almeno durante le feste dovrei cercare di essere meno dispendiosa per poter riuscire a dedicare una piccola parte del budget dedicato ai regali anche per acquistare doni anche per altre persone a cui voglio bene.

E quest’anno l’ho fatto.

Ho spedito qualche piccolo pensiero a delle amiche lontane.
Ho cercato di pensare anche a chi fa parte della mia vita da sempre e merita importanza anche se non tanta quanto vorrei.
Ho provato a pensare a tutti senza tralasciare proprio nessuna delle persone che più mi sono state vicine durante tutto questo anno che sta per finire.

E tra tutte queste persone c’è anche e sicuramente la mia mamma.

Una donna con D maiuscola che nella vita si è fatta da sola.

Una mamma con la M maiuscola
perché è sempre stata perfetta anche quando ho vacillato nel non credere che la perfezione potesse realmente esistere.
Ma soprattutto è una nonna con N maiuscola perché mi da una grandissima mano soprattutto con Vincy che ormai, più che figlio mio, è figlio suo a tutti gli effetti.

E considerando quanto mi aiuta, quanto si prende cura dei miei figli e quanto è sempre e costantemente presente nella mia vita ogni giorno, non sarebbe stato giusto nei suoi confronti presentarmi da lei questo Natale senza un regalo che potesse apprezzare davvero.

Un regalo di quelli che l’aiutino esattamente allo stesso modo di come lei aiuta me.

Ho voluto donarle del tempo per se stessa.
Regalarle del tempo tutto suo, ottimizzando quel poco che nel suo quotidiano di suo le rimane realmente.
E con la scusa di farmi un auto regalo ho scelto qualcosa che possa andare bene per entrambe.

Mia madre infatti è una nonna molto giovane contando che ha ancora un cinque come decina nell’età anagrafica.
Non è una persona che si prende molto sul serio e che allo stesso modo dedica anche troppo poco tempo a se stessa.

Non si trucca, non va dal parrucchiere (forse anche perché è il suo mestiere da quarant’anni), non va dall’estetista e non è in grado di uscire a fare shopping se non per comprare qualcosa per i nipoti.
È una persona che pensa sempre prima agli altri e poi a se stessa.

È sempre così impegnata con i nipoti che difficilmente riesce ad occuparsi del suo corpo, della sua persona, dei suoi hobby e di rilassarsi come anche lei avrebbe il diritto di fare.

Ho perso il conto delle volte che ha dovuto rimandare degli impegni.

Di quanto spesso vada a fare la spesa a scaglioni perché ha tante altre cose da fare.
Di quante volte ha dovuto rimandare anche la semplice ceretta arrangiandosi da sola (anche se è moto brava visto che per tanti anni è stata anche un estetista) perché le troppe commissioni la attanagliavano.
E proprio in merito al curare il proprio corpo ho avuto un illuminazione.

Ho pensato che forse un bel regalo per lei sarebbe stato qualcosa che l’aiutasse a prendersi cura di se stessa provando qualcosa di nuovo che, un giorno, avrei potuto usare anche io.
E ho deciso che sotto l’albero di Natale le farò trovare un epilatore a luce pulsata.

La mia idea infatti è stata quella di regalare del tempo a mia mamma, donandole qualcosa che la potesse aiutare a farsi ancora più bella senza soffrire, senza dover prendere appuntamenti che andrebbe puntualmente a disdire e senza far si che per mettersi una gonna o un pantalone un pò più corto dovesse per forza incollarsi di ceretta dalla testa ai piedi.
Negli ultimi mesi infatti ho letto un sacco di recensioni positive su molti prodotti ma poi, nell’indecisione di quale scegliere, mi sono affidata ad un modello che hanno tante mie coetanee.

In realtà l’epilatore a luce pulsata era più che altro un mio desiderio ma non potendolo usare in quanto in allattamento è sconsigliato, ho pensato che, nell’attesa avrebbe potuto usarlo lei.
Ho deciso di sfruttare mia mamma (nel senso buono del termine) come cavia per vederne gradatamente i risultati e chissà, magari aiutandola a voler fare anche di più per se.

E forse qualcuno penserà che un epilatore non è poi chissà che gran regalo da fare ad una nonna, ma quando osservo o penso a mia madre io vedo solo una bellissima donna che merita molto di più di quello che riesce a darsi.
Ma che soprattutto merita decisamente molto ma molto di più di quello che le riesco a darle io.

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