Home Gravidanza La valigia per l’ospedale dedicata alla mamma

La valigia per l’ospedale dedicata alla mamma

by Giada Lopresti

Dopo aver parlato solo pochi giorni fa de la valigia per l’ospedale dedicata al bimbo in arrivo, sono riuscita anche a ritagliarmi del tempo per poter parlare della versione della stessa dedicata alla mamma.
La valigia per il parto é decisamente meno meccanica e curata rispetto a quella del bimbo in arrivo perché tendenzialmente necessità di molte meno cose al suo interno rispetto a quello che in realtà si può pensare.

Anche in questo caso infatti ho riempito la mia ripensando alle mie due esperienze precedenti e valutando quindi quello che effettivamente mi potrebbe servire avendolo già pronto per l’utilizzo durante la degenza ed eliminando invece quelle che invece possono essere potate dal compagno, amici o parenti durante i giorni del post parto.
Questa accurata selezione permette ad ogni mamma di organizzare al meglio la propria valigia senza riempirla di accessori inutili soprattutto contando il fatto che in ospedale bisognerebbe sostare solo lo stretto indispensabile per far sì che i medici di competenza si assicurino che alle dimissioni i pazienti, mamma e bimbo, siano pronti per il rientro a casa.

Non bisogna quindi pensare di traslocare preparando un valigia immensa.

Ovviamente solo se si sta parlando di poter partorire in un ospedale che non sia molto distante da casa. I vari viaggi del marito infatti serviranno per potergli dare eventuali indumenti sporchi e per poter riceverne altri puliti o necessari alle evenienze.

Prima di preparare ogni valigia (che sia quella della mamma o quella per il piccolino o la piccolina in arrivo) bisognerebbe comunque informarsi sull’eventuale lista che ogni ospedale mette a disposizione perché é sempre meglio sapere quello che ogni struttura richiede così da potersi regolare in modo tale da far si che dentro le valigie non manchi qualcosa di indispensabile.

Partorendo questa volta in una struttura pubblica mi sono sì basata sulle mie precedenti esperienze, ma non sapendo cosa potesse essere o meno indispensabile per quel giorno anche io mi sono procurata una lista nascita per essere certa non mancasse nulla.
Ed è solo dopo aver sistemato alla perfezione la valigia del mio piccolo Cenza che mi sono completamente dedicata al contenuto della mia.

Ho deciso anche in questo caso di utilizzare lo stesso trolley (dimensioni di un bagaglio a mano) che ho usato due anni fa per il mio ultimo parto.
A distanza di tanto tempo ho dovuto anche lavarlo e disinfettarlo, e per farlo ho usato molto olio di gomito, grassatore e disinfettante visto che comunque negli ultimi due anni ha anche dovuto affrontare vari viaggi e quindi varie sporcizie.

Ho lavato tutto l’abbigliamento che dovrò utilizzare durante la degenza con gli stessi detersivi e ammorbidenti ipoallergenici con il quale ho sciacquato tutto il corredino del bambino e poi, esattamente come per lui, ho imbustato tutto quanto con sacchetti ermetici.
Questo mi è servito nel selezionare meglio il contenuto per la valigia dividendolo da quello che deve essere pronto per il nostro rientro.

Nella valigia per il parto della sottoscritta ho infatti messo:

  • 1 vestaglia. Avendo una stanza in comune con un altra neo mamma, é sempre meglio essere il più possibile presentabili davanti alle persone che verranno a trovarla. Questo perché essendo probabilmente degli estranei, ci si potrebbe sentire a disagio nel caso si fosse solo in pigiama. Certo… La vestaglia non é un abito da sera ma insomma, siamo pur sempre in una stanza d’ospedale!
  • 3 camicie da notte. Una la utilizzerò per il momento del parto e sarà quella più in alto rispetto a tutto il resto del contenuto in valigia in modo tale che il marito o chi per lui possa occuparsi nel darmi una mano nella vestizione prima di recarmi in sala parto.
    Le altre due saranno invece dei ricambi utili in caso ci si dovesse in qualche modo sporcare nella fase post operatoria.
  • 1 confezione di assorbenti post parto. Personalmente ho scelto quelli di Chicco già utilizzati per i due parti precedenti con cui mi sono trovata benissimo. Esistono anche molte varianti sia come marca che come modelli (ad esempio i pantaloncini o slip assorbenti) ma a parer mio questi sono in assoluto i migliori.
  • 2 reggiseni da allattamento. Anche per questi ho scelto Chicco in diverse versioni (cotone e microfibra) e in diversi colori anche per poterli indossare sotto qualsiasi tipo di abbigliamento.
  • 2 confezioni di mutandine usa e getta. Ho sempre usato quelle di Bebè Confort e anche per questa occasione ho preferito questo brand. Mi sono però munita anche di una confezione di Chicco (da tenere a casa) per conoscerne le differenze rispetto a quelle a cui sono abituata io.
  • 1 guaina post parto. Questa solitamente la si utilizza dopo il cesareo (che nel mio caso non è previsto) e nonostante i miei medici me l’abbiano sempre sconsigliata perché in caso di parto naturale i tessuti devono riprendersi seguendo il loro decorso, visto che con i due bimbo più grandi ho sempre avuto quell’odiosa pancia post parto nei mesi a seguire, ho deciso che per una volta farò di testa mia e la proverò. Non si sa mai che possa gridare al miracolo.
  • 1 paio di ciabattine
  • 2 paia di calzini corti. Nel mio caso sono proprio richiesti dall’ospedale soprattutto per la sala parto.
  • fiocco nascita. Anche se non in tutte le strutture ti permettono di esporlo fuori dalla porta
  • 1 astuccio contenente:
    coppette assorbi latte usa e getta di Avent, copricapezzoli d’argento, detergenti vari (stampo, bagnoschiuma, sapone intimo, ecc), spazzola, spazzolino e dentifricio.
  • 2 sacchetti di plastica (tipo quelli della spesa) per poter mettere via la biancheria sporca da dare al marito dopo le visite.

Il rientro a casa.

Per quanto invece riguarda i vestiti da utilizzare per il rientro a casa dopo le dimissioni, ho preferito preparare un sacchetto a parte contenente un abitino, un paio di mutande, un reggiseno da allattamento e un paio di calzini. Questo mi verrà portato solo a momento debito senza occupare spazio con cose “inutili” che serviranno solo alla fine.
Nel sacchetto del cambio, per chi nei giorni di degenza non si trovasse comoda con le coppette assorbi latte usa e getta, consiglio anche di inserire eventualmente un paio di coppette assorbi latte lavabili (anche per queste uso Avent) che oltre ad essere decisamente più morbide si adattano molto meglio al reggiseno d’allattamento che, come si sa, non avendo la coppa potrebbe risultare anche “scomodo” per chi non è abituato ad indossare questo modello.

In ospedale comunque bisognerebbe rimanere un massimo di tre giorni in caso di parto naturale quindi, quello che vi consiglio è di portare davvero lo stretto indispensabile.
Oltre a tutte le cose che necessitano nella valigia vi consiglio anche di non dimenticarsi il caricabatterie del telefono che in quei giorni vi pregherà la sepoltura e possibilmente una macchina fotografica per immortalare i momenti più importanti. Anche se ormai se si ha un buon telefono, non c’è più la necessità di avere una piccola compatta in borsa.

Io certamente non farò a meno della mia inseparabile reflex e dell’iPad.

Soprattutto contando che visto che per gli orari di visita sono molto fiscali, riuscirò a rilassarmi un pochino tra un incontro e l’altro rispondendo ai vari messaggi che mi arriveranno sotto ogni forma.

Un ultimissimo consiglio che posso dare è quello di preparare due liste: la prima con le ultime cose da inserire in valigia per quando uscirete di casa per recarvi in clinica (i vostri documenti, le ultime ecografie, le analisi del sangue, ecc,…)
La seconda invece corrisponde alla versione mamma di quella che ho consigliato nell’ultimo video da lasciare sopra tutto il contenuto della valigia con scritto quello che vostro marito o chi per lui dovrà fornire all’infermiera quando andrete in sala parto.

Fatto davvero tutto, ma proprio tutto questo e anche di più, non resta solo che aspettare il grande giorno. Ed essendo già per me a quasi la fine, inizio a farmi un in bocca al lupo da sola e, a seguire, uno enorme a tutte le mamme che leggeranno questo post.

***Ricordate anche di guardare tutti i dettagli all’interno del video che trovate all’inizio e alla fine di questo post***

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.