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La primavera con giubotti bambini firmati

by Giada Lopresti

È il mese di febbraio e, dopo essere trascorsi molti anni dall’ultima volta, in questo 2019 sto riscoprendo che cosa sia il freddo. Quello vero.

Un freddo secco, uno di quelli che ti tagliano la pelle del viso non appena l’aria ti sfiora. Il freddo tipico di un posto sito al nord dove sei circondato da montagne, ma che ti fa vivere tra gli alti palazzi di una grande città.
Un freddo ben diverso da quello conosciuto nei nove anni passati: più mite ma decisamente più umido e a volte addirittura più fastidioso.
Un febbraio persino diverso da quelli che ricordavo e che ho vissuto dalla mia infanzia fino all’essere diventata una donna.

Ricordavo infatti un freddo più intenso, più tagliente e delle volte persino insopportabile.
Ricordavo inverni lunghi che iniziavano molto prima del 22 dicembre e terminavano decisamente dopo il 21 marzo. Tal volta facendo si che, in procinto dell’ingresso della primavera, addirittura nevicasse.

E in questo nuovo capitolo di vita ho rivisto quel particolare che mi ha fatta tornare bambina. Un particolare che ha sputo stupire i miei bambini facendo sgranare loro gli occhi attraverso una finestra: la neve.
Fiocchi enormi che magicamente scendevano dal cielo imbiancando qualsiasi cosa sulla quale si sarebbero poggiati. Il tutto in pochi minuti.

Un sogno per me. Un desiderio realizzato dopo moltissimo tempo e che mancava rivivere.

Ma questo febbraio si sta in qualche modo distinguendo da quelli che sono stati i ventitré vissuti e conservati nella mia memoria di bambina prima e ragazza poi.
E si sta distinguendo dai miei ricordi perché, all’improvviso, non è più freddo come invece lo era una volta.

Da un giorno all’altro si è passati dal battere i denti all’uscire con un giubbotto slacciato se non addirittura più leggero di quello usato fino a quel momento.
Una fase di cambiamento che inevitabilmente fa pensare all’arrivo della primavera. L’inizio di una stagione che attende solo di essere vissuta, facendo si che si cambi anche un po’ il modo di vivere il quotidiano invernale.

Una routine che si spezza soprattutto perché, con una nuova stagione in arrivo, l’essere mamma significa un radicale cambiamento di tutto il guardaroba dei propri bambini. Un cambiamento dove i vecchi abiti vengono definitivamente messi via per seguire la crescita naturale dei bambini, permettendo anche di rinnovare tutti gli outfit partendo da qualcosa delle stagioni in corso con nuovi acquisti e nuove scelte.

E se di scelte parliamo non posso, soprattutto per questa nuova collezione, fare i miei più vivi complimenti a Kenzo Kids, che in quanto a colori, abbinamenti e tipologie di proposte, per questa primavera 2019 ha saputo davvero superarsi.

Si potrebbe infatti aprire un intero capitolo su quanto mi piaccia questa nuova collezione e su come, persino i colori meno apprezzati, si siano trasformati in un abbinamento tra tinte a dir poco perfetto.

 

Per me, che non mi ha mai particolarmente appassionata il verde, è riuscito ad azzeccare le giuste tonalità di questo colore soprattutto in una felpa Kenzo bambino.

Dai giubbotti bambino firmati da questo brand che ha uno stile inconfondibile e dei quali mi sono totalmente innamorata per la loro incredibile versatilità, alle maglie Kenzo che, anche per questa stagione, hanno saputo proiettare il logo in modi alternativi e classici allo stesso tempo.

Abbinamenti mixati tra capi sportivi che si trasformano in casual cambiando solo piccoli dettagli. Esattamente come le passate stagioni di questo stesso brand che stiamo imparando a conoscere sempre di più.

La maglietta Kenzo che più di tutti ho trovato perfetta, è stata quella indossata da Vincy. Una semplicissima t-shit invasa di stampe che variano tra il verde acqua e il celeste. Colori che sia abbinano perfettamente allo sfondo bianco facendo però risaltare alla perfezione tutto il decoro.
Soprattutto vicino agli occhi cerulei di mio figlio.

Per non parlare poi della semplicità, seppur sempre con stile, dell’abbinamento dedicato al piccolo Enea. Un outfit che sposa il grigio dalla testa ai piedi ma che rimane pur sempre un colore perfettamente abbinabile in ogni stagione.

I Kenzo jeans per Cesare invece, anche per questa collezione primaverile, hanno quel tocco skinny che ormai da tempo sposa la moda bambino e che a me, soprattutto considerata la corporatura di mio figlio, piacciono sempre moltissimo.
Jeans contraddistinti dal classico risvolto logato di bianco, disegnato nell’immancabile stile Kenzo kids.

Tutti i capi, anche per questa volta, riescono a rappresentare i miei bambini esattamente per come sono.

Riescono a descrivere perfettamente il loro carattere, il loro stile e quello che, inevitabilmente con il tempo, si trasforma nello specchio della loro personalità.
Perché stagione dopo stagione, crescendo, vestirle i bambini diventa alle volte complicato dato che non è più la mamma a scegliere cosa devono indossare ma, come del resto è giusto che sia, sono loro  a scegliere cosa è più adatto e cosa più può piacere.

Ed è una fase che sapevo bene che avrei dovuto affrontare. Prima o poi.
Ma non credevo che questo prima o poi darebbe arrivato così presto. Probabilmente perché da un lato, ho sempre sperato che, per molti aspetti della loro vita, avrei potuto avere voce in capitolo più a lungo.

<Post in collaborazione con Kenzo Kids>

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