Home LifeBe a mom Mastite e ingorghi: i problemi dell’allattamento.

Mastite e ingorghi: i problemi dell’allattamento.

by Giada Lopresti
Ormai è dalla nascita di Cesare che sono sempre più convinta che l’uomo si, sia un evoluzione della scimmia, ma la donna… la donna no! La donna è strettamente imparentata e in completa sintonia con la mucca. C’è qualcosa che geneticamente le collega, ne sono sicura! Lo penso perché da quando ho avuto appunto il mio primo figlio, io mi sento tale. La produzione di latte del mio corpo potrebbe fare invidia alla granarolo senza troppi complimenti, e questo, a parte vedere i miei splendidi figli crescere in modo meraviglioso mi ha creato a volte non pochi problemi.
Dopo la prima gravidanza e ad allattamento ormai ben avviato, rischiavo un giorno si e l’atro pure la mastite al seno destro, questo perché questo lato produceva circa 7 volte il latte che invece produceva il sinistro e ogni mattina, oltre ad aver perso la completa sensibilità di questa parte del corpo, mi ritrovavo con il seno duro come la pietra, pieno di latte e con non pochi ingorghi mammari. Fino allo svezzamento questo è stato un problema, perché il mi corpo produceva più latte di quello che in realtà serviva al mio bambino e io trovavo sollievo in qualche modo con l’utilizzo del tiralatte. Il tempo nella quale Cesare non poppava infatti, lo passavo raccogliendo latte negli appositi contenitori cercando di riparare all’enorme fastidio che questo problema mi procurava. Risultato?! Decine di bicchierini congelati che ogni tre mesi finivano nel cestino dell’immondizia proprio perché non ho mai avuto bisogno del latte, nonostante fosse il mio.
Ai tempi avevo letto di tutto sul web per cercare di risolvere questo problema e l’unica soluzione era fare degli impacchi caldi che aiutassero gli ingorghi a sciogliersi e a far defluire meglio il latte, perché avendo il seno così duro e ingrossato, se prima non lo tiravo, il bambino non riusciva nemmeno ad attaccarsi.
Con Vincenzo il timore potesse risuccedere la stessa cosa mi ha fatto essere più preventiva, nulla sapendo che invece avrebbe mangiato molto di più di suo fratello. Questo mi ha evitato indubbiamente il rischio di mastite ma nonostante sia sempre attaccato o quasi, capita ancora oggi di avere lo stesso problema. A differenza di prima però non ho mai avuto ingorghi eccessivi e quindi, quando il latte è troppo esce da solo (sante coppette), ma delle volte è comunque difficile l’attacco da parte di Vincy essendo la pelle molto dura e tesa, e gli impacchi sono risultati ancora necessari. Oltre a questo, la voracità del piccolino è così tanta che non solo ho bisogno di “sciogliere” il latte ma anche di trovare un pò di refrigerio dopo la poppata, che mi crea spesso e volentieri indolenzimento nella parte coinvolta.
posizione del cuscinetto Nuvita
Proprio per questo stavolta ho tagliato la testa al toro e ho utilizzato un prodotto che, almeno fino ad oggi, mi ha aiutato davvero tantissimo nell’alleviare questi fastidi: i cuscinetti in gel termico per il seno di Nuvita. Questi due cuscinetti sono stati infatti la mia ancora di salvezza in molti momenti. Utilizzabili (e riutilizzabili) sia a caldo che a freddo hanno infatti risolto situazioni scomode in pochissimo tempo in entrambe le versioni. Se dovevo fare impacchi caldi infatti bastava immergere il cuscinetto qualche minuto in acqua bollente e poi appoggiarlo sul seno facendolo aderire secondo le forme oppure, per usarlo fresco bastava lasciarlo un’oretta in frigo e via, pronto per essere utilizzato.
Essendo che per il frigo ci voleva sempre un pochino di più, io ne ho lasciato sempre uno pronto per essere utilizzato e così a momento del bisogno era li, pronto per darmi sollievo.
Per quanto mi riguarda sono stati una vera e propria benedizione soprattutto perché spesso e volentieri li ho usati proprio durante il momento dell’allattamento, proprio perché grazie alla loro forma disegnata appossitamente per aderire al seno, non hanno mai intralciato le pappe del mio piccolo cucciolo d’uomo…anzi… di mucca.
Cuscinetto Nuvita
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