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Volare in gravidanza.

by Giada Lopresti
Ogni tanto il mio blog collabora con altri blog di mamme e di conseguenza con altre mamme blogger. Questo mi aiuta a confrontarmi e a dire la mia su altri post e raccontare di me a persone che non mi conoscono e che magari vivono le mie stesse situazioni e hanno bisogno di sentire un opinione diversa. E’ per questo che oggi ho voluto affrontare un argomento più comune di quello che sembra: volare in gravidanza.
Ogni volta che vado in aeroporto infatti, sia all’andata che al ritorno mi capita spesso di incrociare colleghe panze con valigie, borse, passeggini e chi più ne ha più ne metta.
Ho pensato così che forse come ero inesperta io all’inizio, probabilmente altre mamme hanno bisogno di consigli per affidarsi alla compagnia giusta in base alle proprie esigenze a quanto si vuole spendere. Nella mia esperienza io non ho avuto molta scelta sulla compagnia con la quale volare ma devo ammettere che fino ad oggi sono stati al quanto impeccabili su tutto e proprio per questo ho voluto descrivere i servizi e il tipo di assistenza che mi sono stati forniti nel caso della mia gravidanza in volo con un infant da badare.

“Per chi come me ha l’esigenza di viaggiare spesso per destinazioni lontane e predilige volare, e si ritrova d’improvviso incinta,  forse necessita di più informazioni per poter fare tutto con la massima tranquillità. Informazioni della quale io ormai personalmente mi ritengo un esperta o almeno se parliamo nello specifico  della compagnia di Alitalia. Questo perchè ad oggi  è l’unica compagnia che esegue la tratta Reggio Calabria – Milano con gli aeroporti più vicini alle mie destinazioni finali (casa-casa).  

L’Alitalia infatti tra tutte le compagnie che conosco è anche la più completa come servizi e assistenza, soprattutto se parliamo di donne in gravidanza come nel mio caso. Negli ultimi sette mesi io ho già volato 5 volte e mi sono sempre trovata benissimo. 

Generalmente le compagnie ti permettono di volare fino alla 32sima settimana di gravidanza ma con Alitalia si può volare fino alla settimana precedente alla dpp per una tutela della partoriente anche se, con i dovuti certificati medici che attestano l’idoneità, si potrebbe volare fino al giorno stesso del parto. Ovvio che, credo che nessun medico sia così folle da emettere un certificato del genere a meno che non sia davvero una partenza da non poter evitare. Si può comunque volare liberamente (sotto la propria responsabilità) fino alla 36 settimana mentre oltre, necessità obbligatoriamente il MEDIF compilato dal medico curante o del proprio ginecologo, dove si dichiari la presunta dpp. Tornando a noi, [continua su Style for moms….]

Volare con un bambino
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