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Anterpima una festa della mamma incinta

Una festa della mamma incinta

by Giada Lopresti

Negli ultimi quattro anni non mi sono data tregua. Ho trascorso le mie feste della mamma alternandomi tra pancione e pargoli appena nati e, anche quest’anno, ci sono piacevolmente ricascata.
Come me ci sono anche molte altre mamme che quest’anno passeranno questa festa in dolce attesa e, probabilmente, per tante di queste essendo la prima sarà una gravidanza ancora  piu speciale. Le emozioni dell’attesa sono sempre difficili da descrivere senza risultare particolarmente smielate ma è innegabile che portare in grembo una creatura frutto dell’amore di due persone è una delle emozioni più belle che la vita possa regalare ad una donna.

Proprio in questo periodo, come per il Natale, il compleanno, San Valentino o per le occasioni speciali, alcuni mariti e compagni vanno in crisi mistica da regalo. Iniziano a cercare sul web “cosa regalare ad una donna incinta per la festa della mamma” sia perché sbagliare sarebbe un pó come volersi cercare una situazione il più simile possibile ad una condanna all’ergastolo e sia perché gli stessi futuri papà vorrebbero essere originali stupendo la loro compagna per un occasione così unica e irripetibile.
Le idee come sempre si accavallano tra loro e di proposte e consigli se ne trovano davvero a bizzeffe soprattutto su internet ma se non ci si ha ancora pensato o non lo ha fatto qualcun’altro per voi (e quel qualcun’altro è generalmente un altra donna, perché si sa che in questi casi una donna è certamente più preparata) trovo che un idea dolcissima per poter festeggiare in qualche modo una mamma che “ancora non lo è a tutti gli effetti”, sia quella di poter regalare alla persona in dolce attesa un portafortuna che le possa augurare il meglio per i mesi che la separano dal parto.
Io tra l’altro sono anche molto scaramantica, credo nella jella, nel malocchio, e nella sfortuna in genere (sarà sbagliato ma è così) ed oltre ad essere un amante delle sorprese piccole o grandi che possano essere, adoro che qualcuno pensi che avere un oggetto portafortuna da portare sempre con se, sia di buon augurio per il pancione in crescita, per il bimbo che si aspetta e per la mamma stessa. Un modo come un altro per poter anche mostrare l’amore di chi ti ha fatto quel dono “indossando” sempre quell’oggetto speciale.

Quando ho scoperto di esserne in dolce attesa per la terza volta insieme a mio marito abbiamo deciso che non lo avrebbe saputo nessuno fino al terzo mese cosciente anche del fatto che questo mi avrebbe impedito di mostrare a pieno la mia felicità al mondo intero. Avevo il desiderio di indossare la mia bola messicana (conosciuto anche come richiamo degli angeli) ma volendo tenere segreta la gravidanza sarebbe stato un pó come mettermi un cartello attaccato al collo con su scritto “aspetto un bimbo” (l’ennesimo).
Ho cercato quindi di trattenermi dall’euforia dell’indossare quel ciondolo che nei nove mesi precedenti avevo amato tanto, trovando la scusa di volerne ricevere uno nuovo pensato solo per questa gravidanza decidendo così che ne avrei scelto uno che qualche tempo fa mi aveva fatto perdere completamente la testa. Una collana per lo più molto semplice ma con dei piccoli particolari che mi erano piaciuti fin dalla prima scoperta: il moschettone per la chiusura a forma di cuore, il ciuccio pendente in oro rosa alternato con intagli a forma di bambino e bambina, un piccolo diamante incastonato alla base e quel tintinnio inconfondibile di una piccolissima biglia racchiusa all’interno.
La mia scelta era ricaduta sul bellissimo Suonamore di LeBebè.

Packaging Suonamore LeBebè

Mio marito ha ceduto regalandomelo per la festa di San Valentino, festa che mi divideva dall’ingresso al secondo trimestre di ancora tre settimane.
Per questioni logistiche avevamo deciso di acquistarlo su internet e nonostante fosse arrivato qualche giorno prima della festa degli innamorati ero riuscita a resistere fino al giorno x per aprire quel meraviglioso pacchetto che aspettava solo di essere scartato. Dico solo che quella domenica mattina non mi lavai nemmeno i denti entusiasta di poter finalmente aprire in tutta tranquillità il mio pacco cosciente anche del fatto che non lo avrei mostrato a nessuno fino al momento giusto.

Nonostante sapessi bene cosa fosse e come fosse, vedere il mio Suonamore dal vivo é stato emozionante. Mi ha proiettato subito nella idea del pancione al nono mese.
Indossarlo e sentire quel familiare tintinnio che accompagnerà ogni mio passo e movimento, mi ha ricordato la mia gravidanza precedente e di come non abbandonavo mai il mio ciondolo portafortuna.
Il mio maritino speciale ha voluto assecondare i miei capricci rendendo il nostro S.Valentino (che solitamente non festeggiamo mai) ancor più speciale di come già non lo fosse grazie alla bella novità, strappandomi un momento di felicità che mi accompagnerà fino a parto e che successivamente farà compagnia alla piccola creatura che sta crescendo dentro di me.

Ed è per tutto questo che credo che regalare un portafortuna sia uno dei gesti più teneri che un uomo possa avere nei suoi confronti della sua compagna per dimostrare amore e vicinanza anche verso quel bambino che un giorno lo chiamerà papà. E non esistono delle feste dedicate a questo genere di regali perché una nuova vita arriva quando meno te lo aspetti ma se avessi avuto la possibilità di scegliere, avrei voluto ricevere il mio Suonamore portafortuna il giorno della festa della mamma perché quel giorno avrebbe dato ancora più significato ad un gesto già stracolmo d’amore.

Perché anche le future mamme hanno il diritto di essere festeggiate.

Confezione Suonamore LeBebè

Suonamore Lebebè

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