Home Blog Buon compleanno a noi

Buon compleanno a noi

by Giada Lopresti

Il 5 settembre di quattro anni fa, nasceva un piccolo blog. Un blog che nel tempo è diventato importante come un figlio perché racchiude alcuni degli attimi più belli, più tristi e più emozionanti della mia vita da mamma e non solo.

Se mi venisse chiesto (e mi viene chiesto) “perché un blog?” non credo che sarei in grado di dare una risposta sensata a questa domanda.

Mi affacciavo sul mondo dei social da poco dove Instagram era diventato un fedele compagno da circa un anno, surclassando quel Facebook sul quale per molto tempo ammetto di aver scritto solo una marea di cazzate.
Grazie ad Instagram iniziai a ritrovare me stessa in un mondo virtuale fatto di mamme come me. Mamme alla prima esperienza, mamme insicure e mamme che avevano voglia di condividere il loro amore verso i figli e la loro passione per la fotografia e per i ricordi.

Iniziai così a trovare delle amiche.

Amiche che nel tempo si sono perse tra uno scatto e un ciao dimenticato e amiche consolidate o trovate nel tempo rimasto.

Ho iniziato a conoscere in modo profondo molte di queste legandomi a loro come da tempo avrei voluto fare con qualcuno di vero, reale ma soprattutto vicino.
Una vicinanza relativa se si parla di social perché pc, tablet e telefoni, sono in grado di superare anche queste barriere quando dall’altra parte si presentano persone davvero valide.

A quei tempi il mio essere completamente assorbita da quello che allora era il mio unico figlio, iniziò a trasformarsi in un bisogno di evadere alla ricerca di qualcuno che potesse comprendermi come solo un’altra mamma avrebbe saputo fare.
Iniziai a leggere alcuni blog.

Blog di mamme che ai tempi si contavano quasi sulle dita di una mamma. Post in cui mi rispecchiavo e che mi davano la forza di rimboccarmi le maniche e migliorarmi perché “se potevano farcela altre persone, sarei riuscita a farcela anche io”.

Dopo qualche periodo di riflessione però decisi che era ora, anche per me, di avere un piccolo spazio tutto mio. Uno spazio dove potermi liberare dai miei pensieri.
Uno spazio dove poter raccontare le mie emozioni e che mi aiutasse in qualche modo a sopravvivere nelle mie giornate da mamma.

È nato così MammaCheVita.

Dalla passione del voler avere un diario che in casa mia non è mai mancato, trasformandolo in qualcosa che però avrebbero potuto raggiungere tutti. Anche solo per trovare una parola di conforto sentendosi meno inadeguate.
Il mio desiderio era quello di poter conservare la parte bella della mia vita senza però immaginare che soli quattro anni dopo sarebbe diventato quello che oggi è davvero: il mio piccolo mondo.

Il mio blog è nato in un giorno di noia unito alla voglia di raccontarsi, mutando in qualcosa di molto ma molto più bello ed importante. Almeno per me.
Si è rivelato la mia valvola di sfogo, il mio modo di comunicare agli altri quante gioie e quanti dolori può provare una mamma conservando al suo interno anche gli attimi più belli di questa parte della mia vita.
Dai primi dentini di Cesare al primo compleanno di Enea, i miei figli sono stati uno dopo l’altro la più grande fonte d’ispirazione di tutto questo.

Il motore della mia vita sia davanti che dietro al pc. 

Grazie a loro ha preso forma qualcosa che non avrei mai immaginato si potesse realizzare perché il blog è nato come tale ma non è più solo questo.

In un modo spaventosamente naturale è diventato uno spazio dove incontrarsi, chiacchierare, ridere, emozionarsi, confrontarsi e anche conoscersi.
Da un piccolo spazio nel web sono nati i canali social, due gruppi Facebook e un infinità di persone con le quali chiacchierare ogni giorno. Persone che mi scrivono se non pubblico una foto, persone che si commuovono con me quando c’è un evento importante, persone che mi porgono una spalla su cui piangere quando ne ho bisogno.

Perché io, come la maggior parte delle persone che capitano su queste pagine, sono una ragazza (si… ragazza!) che sbaglia e che si arrabbia esattamente come tutti.

La perfezione preferisco lasciarla ad altri.

Mi sono riscoperta in questi anni dando voce ad alcuni pensieri convinta che nessuno potesse comprenderli, trovando invece spesso una solidarietà quasi sovrumana.

Negli ultimi quattro anni mi sono spesso fermata a riflettere su come sarebbe oggi la mia vita senza il mio blog e sono certa che sarebbe sicuramente più noiosa e monotona di quanto non vorrei.
Senza MammaCheVita non potrei sfogliare i miei ricordi, non potrei rivivere attraverso i miei racconti le emozioni che ho provato negli attimi in cui ho vissuto il nostro passato. Ma soprattutto non avrei tutto quello che è il reale fulcro di questa “vita virtuale”.

Questo perché quattro anni fa nasceva un blog che era il centro delle mie attenzioni mentre oggi, lo stesso, è solo il bue che trascina il suo carro colmo di tutto il meraviglioso resto. Un resto formato da persone vere che hanno avuto la forza e la pazienza di credere in me spesso affezionandosi a questo mio piccolo ma per me immenso mondo.

Persone senza le quali oggi non sarei ciò che sono felice di esserlo.

Persone a cui devo tanto pur “conoscendole” solo virtualmente perché, anche se loro non lo sanno, mi hanno “dato” molto più di quello che persone reali sono state in grado di fare. 

Quattro anni fa nasceva un blog tra un pc portatile messo sul tavolo della cucina e un bambino gattonante di cui voler parlare. Quattro anni dopo è tutto diverso e questa diversità è ciò che più amo di tutto questo. 

Grazie a tutti voi per aver voluto essere una parte di noi.

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.