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Una festa di buon non compleanno

by Giada Lopresti

Ipotizziamo che manchi qualche mese al primo compleanno del tuo bambino e che da mamma emozionata si inizi a pensare ai preparativi e ai dettagli con almeno 90 giorni di anticipo.

Ipotizziamo che l’entusiasmo del dover pensare ai preparativi ti porti a voler fare qualcosa di unico e “in grande” perché il primo compleanno È il primo compleanno.

Ipotizziamo che proprio perché di primo compleanno questa stessa mamma ne abbia già organizzati altri due, la stessa è perfettamente cosciente del fatto che ogni centesimo speso per quella festa sarà come aver devoluto al vento decine di euro soprattutto perché all’età di dodici mesi non servirebbero fronzoli e addobbi ovunque. Ad un bambino di quest’età basterebbe un semplice telecomando per riuscire a divertirsi.

Ipotizziamo che, con la scusa che questo futuro unenne abbia due fratelli maggiori in grado di percepire e apprezzare tutti i dettagli organizzativi, la mamma decida comunque di investire tempo e denaro per perorare la “festa dell’anno” progettando tutto nei minimi dettagli dai palloncini alle decorazioni e dai festoni alle futilità.

Ipotizziamo anche che una volta trascorsi mesi nel pensare a tutto nei più minimi dettagli, tre giorni prima della festa stessa le previsioni del tempo prevedano temporali per tutta la giornata nemmeno se stesse arrivando la fine del mondo e che, essendo una festa all’aperto, ci si ritrovi a dover anticipare il tutto.

Perché nella vita se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo.

L’ultimo periodo di quella parte della mia vita che ruotava intorno al più piccolo di casa, direi che si potrebbe tranquillamente sintetizzare con tutti questi ipotizziamo.
Io che amo organizzare personalmente le feste di compleanno dei miei figli certa che il risultato sia non solo soddisfacente per me ma anche entusiasmante per loro, ho tristemente rinunciato a quell’unica festa che per me fino ad oggi ha sempre avuto un certo ed importante valore.

Dopo aver trascorso giorni infiniti riflettendo sul tema (perché le mamme entrano subito nell’ottica che tutto deve essere perfettamente coordinato e impeccabile) e dopo aver escluso le fantasie più classiche come l’orsetto Teddy (usato per il primo compleanno di Cesare) e Topolino (utilizzato invece per Vincy), è stato davvero entusiasmante aver trovato qualcosa che davvero rappresentasse in qualche modo ciò che a mio parere sarebbe stato adatto al piccolo Enea.

Organizzare la festa del primo compleanno è infatti un fantastico modo che permette alle mamme di sbizzarrirsi su tantissimi temi diversi per due motivi: il festeggiato non può contraddire nessuna scelta e la festa può essere organizzata optando tra centinaia di fantasie in base al (di solito) solo gusto della mamma.
Fantasie bellissime tra cui optare che possono essere davvero a moltissime (come personaggi Disney, topolino, orsetti, squadre di calcio, supereroi, zoo, ecc..)
Ed avendo assodato nell’ultimo periodo l’amore del mio piccolo nel trasformarsi sempre ben volentieri in una piccola scimmietta arrampicante, non poteva esserci tema più azzeccato de “gli animali della savana”.

Un tema perfetto per un piccolo Tarzan in pannolino.

Inutile anche dire che la scelta, soprattutto navigando nel web, è stata quasi imbarazzante dalle tante proposte che in pochissimo tempo sono riuscita a trovare.

Come ormai già ormai da tempo faccio, ho scelto gli addobbi e i dettagli a tema su Etsy trovando un pacchetto pieno di animaletti ben disegnati e un sacco di decorazioni da applicare in tutto il giardino e nelle varie zone dedicate.
La parte più noiosa e lunga è stata come sempre il taglia e incolla ma ammetto di aver velocizzato il tutto grazie ad un perforatore e l’uso della colla a caldo.

Nonostante io non sia molto propensa per questa scelta, mi sono organizzata quasi all’ultimo momento anche per delle bomboniere da dare agli invitati poco prima della fine della festa.
Bomboniere pagate una miseria in quanto acquistate di seconda mano da una mamma al quale erano avanzate dal – se non erro – battesimo del suo bimbo (un’altro ottimo metodo per risparmiare sulle spese).
Cornici a tema sia per il personaggio in ceramica applicato (un piccolo leone) che per il colore. Un piccolo ricordo già completo di fiocco al quale ho dovuto aggiungere solo la targhetta di ringraziamento abbinandole poi ad una scatolina con all’interno dei confetti in tinta ai colori della festa.

Ed era praticamente tutto pronto per la domenica speciale del mio bambino se non fosse stato per quel falso allarme di pioggia in arrivo. Una pioggia che per timore potesse rovinare la festa ci ha portato ad anticipare di un girono l’organizzazione di tutto allestendo una vera e propria festa di buon non compleanno come in Alice nel paese delle meraviglie.

Per me che sono molto superstiziosa, festeggiare in anticipo é davvero impensabile.

Non si festeggia ne si augura nulla in anticipo ma in questo caso, dovendo cambiare data é stato impossibile non optare per l’unico pomeriggio in cui sarebbe stato presente anche mio marito.

Un buon non compleanno senza canzoncine di auguri, senza congratulazioni e senza candeline. Un non compleanno strano ma divertente in egual modo a come sarebbe stato il giorno successivo.
Soprattutto grazie al pezzo forte di quel giorno: le decorazioni di palloncini che hanno fatto impazzire tutti i bambini.

Gli animali creati con i palloncini hanno stupito i piccoli quanto gli adulti.

Non avevo infatti idea che la manualità di una persona potesse arrivare a creare meraviglie del genere: dalla giraffa al leone e dalla torre a forma di alberello alle scimmie, tutto era semplicemente perfetto. Soprattutto se unito alle magliette a tema dipinte a mano (simili a quelle richieste per la festa di Vincy) sia per il festeggiato che per i BigBro.

É stata una festa di non compleanno tutto sommato buffa nel non ritrovarsi in quei momenti tipici che contraddistinguono un festeggiamento. Ma per il solo fatto di poter essere potuti rimanere tutti e cinque insieme, ha reso ogni cosa unica e speciale come sarebbe dovuta essere.
Il tutto permettendo poi di rifarci il giorno successivo quando solo noi cinque abbiamo potuto finalmente cantare a squarciagola e tutti i coro un bel “tanti auguri a te” in un ambiente più spoglio e con una torta un pò più misera.

Non compleanno o no è stato comunque un weekend che non dimenticheremo facilmente per i bei momenti trascorsi insieme e per il fatto che finalmente per Cesare, abbiamo già iniziato a parlare di come e cosa organizzare per il suo compleanno che arriverà tra “soli” due mesi e mezzo.
E io non vedo l’ora di vedere la sua faccia alla vista di ciò che lo attenderà.

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