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Il corso pre-parto: seconda lezione.

by Giada Lopresti
Anche se ogni settimana mi chiedo se riuscirò ad essere presente a quella successiva, ieri sono riuscita a partecipare alla mia seconda lezione del corso pre-parto. Si è parlato infatti di un altro argomento a cui tenevo particolarmente perché si è affrontato il tema donazione del sangue cordonale e del parto in analgesia.
Ricordo ancora infatti che con Cesare era mio desiderio poter donare il cordone e il giorno (anche se sarebbe meglio dire la notte) che mi sono recata in clinica con le contrazioni, mentre si compilava tutta la modulistica per il ricovero ricordo che avevo detto di voler donare il sangue cordonale. Mi ero informata poco a riguardo ma di una cosa ero certa: che ne a me ne a Cesare sarebbe più servito dopo la sua nascita ed era un vero e proprio peccato sprecare delle cellule staminali tanto importanti per poter salvare la vita a qualche altra persona.
Entrata in sala parto però mi dimenticai ti ricordare alle ostetriche della donazione e così non riuscii a farla, ma l’unica cosa che mi rincuorò fu proprio il fatto di aver successivamente saputo che comunque non lo avrei potuto donare, in quanto il mio cordone non era abbastanza grosso. Oggi infatti l’ostetrica che si occupa di questo i tipo di prelievi di sangue ci ha spiegato come funziona e con quali criteri viene selezionato ed effettuato questo prelievo successivo al parto.
I criteri di selezione del cordone infatti sono davvero molti, per la quale nella gran parte dei casi questo tipo di donazione viene considerata nulla. Ci sono infatti delle caratteristiche ben precise che entrambi i genitori devono avere per poter permettere che avvenga questa trasfusione dopo la nascita del bambino. Superato questo primo scoglio dove tutto è ok, il cordone deve visivamente corrispondere ad ancora altri parametri per poter si che il prelievo venga effettuato senza problemi.
Fatto tutto questo e inviato il campione al responsabile della raccolta, si deve fare il prelievo delle cellule staminali (dopo aver effettuato altri controlli) e per far si che queste cellule vengano prelevate e conservate devono essere almeno un certo numero se no il prelievo è nullo. Come si può ben capire è quindi abbastanza difficile far si che il sangue cordonale arrivi alla banca dati e proprio per questo, ci è stato più volte sottolineato oggi che è molto importante fare questo gesto.
La seconfda parte, quella sull’epidurale, è stata un pò più pallosa anche se indubbiamente utile. Io molto probabilmente se tornassi indietro la chiederei ad occhi chiusi ma nella vita non si può mai sapere. Mi sono voluta informare più per una preparazione mia personale, anche se dopo la prima esperienza sarebbe più logico dire che la vorrei fare appena arrivata alla dilatazione giusta. Siccome però sono “fiduciosa” voglio ritentare la seconda volta resistendo fino allo stremo per un parto naturale. E’ anche vero che conoscere le procedure da affrontare con l’anestesista servono sempre, anche perché l’esperienza insegna che tutto è possibile e quindi almeno sapere che faccia ha l’anestesista in caso in cui non si possa fare a meno di averlo accanto, è una sicurezza in più.
Finita la lezione sono venute fuori come sempre le domande più disparate e io ho continuato a ridere sotto i baffi ad ogni cosa, e proprio per questo ho ringraziato di essere un prima fila. Adesso devo solo aspettare la settimana prossima e vedere se riuscirò a partecipare alla lezione numero tre, anche se domani entro nella 38esima settimana giorno in cui, con Cesare, ho partorito…incrociamo le dita.
Donna in attesa
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4 comments

Simona Quaglia 11 Luglio 2014 - 15:21

Anche io avevo fatto richiesta per donare il cordone, poi a causa dei problemi che ho avuto durante il parto non hanno potuto prenderlo.
E’ un peccato che vadano a buon fine così poche donazioni..
Mi è dispiaciuto parecchio, spero di potermi rifare la prossima volta!
p.s. bellissima la tua panciotta! In bocca al lupo.. noi aspettiamo con te!

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Giada Lopresti 11 Luglio 2014 - 21:56

Crepi!!! Le zie diventano sempre più numerose e questa cosa mi fa davvero contenta <3. Si comunque purtroppo hai ragione, io stessa con il primo parto avevo un cordone “brutto” così lo definì il mio ginecologo, e nonostante potessi donare per idoneità, le dimensioni non lo consentivano. Spero tanto che questa volta vada meglio.

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Patrizia Leonardi 11 Luglio 2014 - 15:50

Anche io non ho potuto donarlo e mi è veramente dispiaciuto. Infatti avendo dovuto fare un cesareo d’urgenza alla 35ma settimana per gestosi non avevo ancora effettuato tutta la procedura per la donazione….è un vero peccato!!
Complimenti per il bellissimo pancione!!!

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Giada Lopresti 11 Luglio 2014 - 21:57

Grazie Patrizia <3. Effettivamente è un pò una delusione non riuscirci perché una gravidanza non è proprio un evento che vivi spesso. Io incrocio le dita per il mio parto, mi piacerebbe poter essere utile. :***

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