Home Gravidanza Countdown al parto: addio anche all’ottavo mese.

Countdown al parto: addio anche all’ottavo mese.

by Giada Lopresti
Dai lo ammetto: adesso inizio davvero a farmela sotto. E’ incredibile come non si possa fare niente davanti al tempo che scorre o, in questo caso, direi corre più veloce della luce. Ricordo ancora la gravidanza di Cesare come se avessi partorito ieri (ed effettivamente non sono passati nemmeno 19 mesi): vissuta in maniera totalmente diversa, mangiavo e dormivo, e alla fine si era anche notato dal “leggero volume aumentato del mio corpo,  e nonostante tutto, il tempo era volato. Anche se in maniera diversa, la stessa cosa è accaduta adesso.
Otto mesi volati via nel vero senso della parola, dettato anche dal fatto che con il mio piccolo amore godersi l’intera gravidanza, o in parte, è stato impossibile. Star dietro ad un cucciolo della sua età, ancora in fase di sperimentazione di tutto, ancora in fase di conoscenza ed evoluzione, delle volte ti fa persino dimenticare di essere incinta. Ancora oggi quando lo prendo in braccio come se niente fosse, mi accorgo di avere il pancione dopo averlo fatto perchè adesso, dopo poco, ho il fiatone. Oppure quando per giocare sul letto ci rotoliamo per farci il solletico e le coccole ed un certo punto mi accorgo di non poter finire il giro completo su me stessa, causa protuberanza addominale.
Potrei davvero elencare una lista infinita di casi in cui, nonostante siano passati otto mesi, non mi ricordo di avere il mio Boh nel pancione e nell’ultimo periodo se lo sta facendo ben scontare: si perchè ultimamente, probabilmente per vendetta si muove in continuazione giorno e notte, mettendosi nelle posizioni più disparate e spingendomi nei punti più odiosi (vedi vescica), così da rendermi le giornate giusto quel tantino più faticose perchè non trovo mai una posizione comoda in cui stare, soprattutto da seduta.
Mi rendo anche conto che arrivati a questo punto lo spazio è davvero limitato e quindi dovrei anche aver poco di cui lamentarmi perchè forse tra i due quella più scomoda non sono sicuramente io.
Un nota positiva di tutto è che, almeno fino ad ora, mi sono potuta scontare tutta la gravidanza di Cesare dove anche per il fatto di essere stata poco bene all’inizio, mi sono sentita e vista trattare tutto il tempo come “una malata”. Ammetto che ricevere tante coccole e attenzioni è stato sicuramente molto piacevole ma delle volte si è davvero esagerato su cose dove secondo me si poteva fare a meno. Al contrario con Boh menefreghismo assoluto ma che ve lo dico a voi, meglio così! Molte rotture in meno, ma mooooooolte rotture in meno, più libertà e soprattutto più indipendenza nelle mie scelte e nel mio modo di gestire le giornate.
Insomma posso dire di non essermi goduta la gravidanza nel senso che non sono riuscita a viverla nel suo profondo, nelle sue mille emozioni e altrettante sensazioni bellissime che questi nove mesi regalano, ma comunque a modo “nostro” sono stati otto mesi intensi e pieni d’amore. Adesso mancano solo le ultime 5 settimane (se le finisco tutte) e poi arriveremo al traguardo tanto atteso: sesso, volto e nome.
E a Boh finalmente tra le nostre braccia.

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