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Un morso alla felicità

by Giada Lopresti

La parola famiglia può avere decine di significati: amore, rispetto, volontà, vicinanza, gioco, compagnia, serenità, desiderio. Potrei elencarne all’infinito ma se c’è n’è uno, che soprattutto negli ultimi mesi associo con maggior frequenza, è la voglia di stare insieme.
Noi famiglia di cinque persone catapultate in una realtà completamente nuova, abbiamo iniziato ad imparare ed apprezzare, come mai era stato fatto prima, il tempo che ci viene regalato in quei rari momenti di unione, ritrovandoci ad amare anche i più piccoli gesti. Persino quelli a cui non si è mai dato importanza.

Uno di questi momenti è stato, è e sarà sempre, portarli da McDonald’s.

Dopo il mio trasferimento al sud il McDonald’s era una delle cose che più mi facevano sentire la mancanza di casa. Io che sono cresciuta tra un panino in compagnia della mia mamma in un pomeriggio qualsiasi, fino alle pause pranzo al volo quando il tempo era al limite. Niente smog, niente traffico, niente pioggia e niente… McDonald’s.

Poi, uno dopo l’altro, aprirono tre ristoranti nello stesso periodo in cui sono diventata mamma. I bambini poi sono diventati due e poi tre, e il nostro stile di vita mutato nel tempo non ha mai cambiato questo tradizionale appuntamento.
Un appuntamento che, in compagnia del papà lontano, diventa ogni volta tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Dopo anni di assiduità e parlando magari con altre mamme però, può anche succedere che fermandoti a riflettere, inizi a chiederti: ma farò bene a portare i bambini da McDonald’s?

E la risposta migliore me la sono data quando ho avuto la possibilità di toccare con mano il dietro le quinte di uno dei loro ristoranti.

Ho visto come viene cucinata la carne, ho visto con quali attenti passaggi viene fatto sì che ogni ingrediente non perda mai non solo di qualità, ma anche le stesse proprietà. Ho visto con quanta cura e precisione i dipendenti si accingono ad adempiere il loro compito, esattamente come si potrebbe fare in un qualsiasi ristorante di livello.
Ho compreso come viene gestito l’olio della frittura perché, nonostante alcuni di noi non vadano matti per le patatine (d’altronde i gusti sono gusti), il conoscere questi dettagli fa sì che altri invece possano mangiare tranquilli.

Ho toccato con mano come vengono conservati tutti gli alimenti una volta consegnati al ristorante e mi hanno permesso di cucinare un panino (che poi ha cucinato per me Massimiliano Rosolino… non so se mi spiego!) il nuovo Junior Chicken, con una fetta di petto di pollo alla piastra 100% proveniente da allevamenti italiani, che va a rinnovare la scelta del menù Happy Meal per bambini.

Un panino che non può mancare nella collezione di chi ama il pollo. E quale bambino non ama il pollo??

Personalmente a 33 anni suonati io ne mangio ancora a bizzeffe.

Durante la chiacchierata con McDonald’s abbiamo conosciuto da vicino sia i Classici che le novità, focalizzandoci su come sia avvenuta la scelta di inserire nell’offerta dell’Happy Meal il nuovo Junior Chicken. Una scelta che McDonald’s ha fatto prendendo spunto dai consigli delle mamme.
E mentre noi chiacchieravamo, facendo domande e cercando di comprendere la filosofia aziendale e le scelte del brand, i bambini giocavano con lo staff di McDonald’s e provavano il nuovo panino.

Conoscendo mio figlio e i suoi gusti non ho volutamente chiesto nulla. Non volevo influenzarlo in qualche modo con il mio entusiasmo.

Qualche giorno dopo siamo ritornati da McDonald’s: senza il papà che avevamo lasciato a Milano ma, in compenso, con il fratello più piccolo!

Abbiamo ordinato “il solito” e io, in aggiunta a tutto, ho ordinato anche il nuovo Junior Chicken a loro insaputa. Sono stata felice di constatare l’effettivo apprezzamento dei miei figli in merito a un tipo di carne che generalmente loro amano solo impanata e quasi mai alla piastra (esattamente come viene cucinata quella del Junior Chicken) ma, soprattutto, sono stata contenta di vedere che, per l’ennesima volta, almeno con noi, McDonald’s è stato in grado di soddisfare il gusto di tutti introducendo una piacevole novità che mi permetterà di variare la carne rossa in occasione del nostro consueto appuntamento di famiglia.

Perché se famiglia è il luogo in cui si è tutti insieme, per noi ormai uno di questi luoghi è anche McDonald’s, che ci permette di entrare con il sorriso e di uscire allo stesso modo aggiungendo una pancia piena e un viso soddisfatto.

<Post in collaborazione con McDonald’s>

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