Categorie: Recensione

Salta Bart!

No, giuro che non ho un terzo figlio nascosto nel fondo dell’armadio, per il momento direi infatti che me ne bastano due. Bart però è un bambino che mi ha fatto riflettere, la sua storia mi ha fatto riflettere. Lui è il piccolo protagonista dell’ultimo avvincente libro di una scrittrice che ha accompagnato la mia infanzia con i suoi bellissimi testi di narrativa per ragazzi, lei è Susanna Tamaro e Bart o meglio Bartolomeo Leonardo Atari Commodore è il bambino sulla quale gira la storia di questo meraviglioso volume : Salta Bart! Ho scoperto e conosciuto questo libro durante il MammaCheBlog creativo che si è tenuto a Milano  a fine novembre e dove l’autrice ha raccontato di queste pagine.

La mia vita da bis-mamma purtroppo mi concede poco spazio alle letture (quasi inesistente direi), e difatti ho ancora molti libri (a tema maternità ovviamente) appollaiati sullo scaffale da quando mi sono trasferita nella casa nuova ormai sette mesi fa. Ne inizio uno e poi, per un motivo o per l’altro, sono costretta ad abbandonare la lettura nel dimenticatoio dicendo, appena ho un attimo lo finisco. Anche se molti sono interessanti e per una mia cultura personale ma soprattutto per ampliare la mia visione delle cose andrebbero letti, proprio non ci riesco… non ce la faccio!

Con Salta bart invece è stato diverso. Iniziavo a leggerlo sdraiata nel letto e automaticamente il mio sonno veniva conciliato dal relax del momento dopo una dura giornata dietro a due bimbi. Poi c’è stata la svolta. Un pomeriggio mi sono riposata abbastanza per uscire a tirare il mio sonno un pò più a lungo e la sera stessa in solo un’ora, ero arrivata a metà della storia, gli occhi si chiudevano ma la curiosità di conoscere il seguito era troppo forte e ho continuato fino allo stremo fisico e muscolare delle mie palpebre. Il mattino successivo il mio primo pensiero è stato finirlo. Orgogliosamente posso dire di aver letto il libro in tre ore esatte (anche se dilazionate in più giorni) e non potevo esserne più felice.
Una lettura leggera, scorrevole, piacevole, un testo firmato Tamaro… e si è visto! Se si sono letti altri suoi libri non si può infatti non riconoscere la penna, la fantasia ma soprattutto la morale tra le righe che aiuta a riflettere, e anche molto.
Salta Bart parla infatti di un ragazzino come tanti, a cui però è stato pianificato al millesimo ogni secondo della sua vita: dall’andare al bagno, al cenare, allo studiare, ecc… Ogni minuto infinitamente prezioso non poteva essere sprecato per far qualcosa di inutile o peggio ancora, a non far nulla. I suoi genitori sempre in viaggio, per cercare di essere presenti hanno tappezzato la loro casa di sensori, telecamere e schermi, per poter controllare anche a distanza ogni singolo movimento del figlio. Un figlio che, facendo una vita che agli occhi di tutti poteva sembrare perfetta, ha iniziato a chiedersi se davvero fosse felice, ma successivamente la sua sottomissione non gli lasciava il tempo di pensare alla risposta.
Un giorno però ha incontrato qualcuno che gli ha cambiato la vita, e il nome di questo “qualcuno” era Zoe. È da qui che inizia la vera avventura di Bart: un bambino che scopre e si riscopre. Un ragazzo che viaggia tra due mondi per salvare quello che ancora si può recuperare di quello in cui vive, un pianeta così tecnologico, programmato e passivo.

“Una riflessione sulle distorsioni della tecnologia e sulla nostra società ossessionata dal benessere che lascia indietro i valori più importanti e il rispetto per il pianeta che lo ospita” Passo di: Susanna Tamaro. “Salta Bart!”.

Durante la lettura sono state molte le domande che mi sono posta sul mio presente e sul futuro dei miei figli. Domande alla quali le risposte non mi piacevano e mi chiedevo come avrei fatto per riuscire a cambiare la situazione. Un libro che fa riflettere noi adulti su quello che un giorno potrebbero vivere i nostri figli, o addirittura i nostri nipoti, e che spero aiuti i ragazzi a capire che la bellezza delle cose ci circonda, non sempre va posseduta.

“‘È vero ci sono cose che non si possono comprare’ osservò allora Bart.’Cose vere non si comprano. Cose vere solo importanti”Quali sono?’ stava per chiedere Bart, ma in quell’istante il suo sguardo cadde sul nido che Zoe aveva appena fatto, raccogliendo rametti sparsi, e sopra il quale se ne stava accoccolata con aria felice.” Passo di: Susanna Tamaro. “Salta Bart!”.

“Io direi che sei solo troppo annoiato. Rinunciando ai tuoi doni, hai rinunciato alla speranza. Se non c’è speranza non c0è più un orizzonte. E senza orizzonte, è vero, si diventa vecchi. Vecchissimi.” Passo di: Susanna Tamaro. “Salta Bart!”.

Riflettere non fa mai male, soprattutto se le conseguenze delle nostre azioni possono ricadere in qualche modo sui nostri figli che sono il nostro futuro. Delle volte fermare questo mondo che corre sempre più veloce, e scendere per un attimo, ci aiuta a dare più importanza a quello che davvero merita la nostra attenzione. Dedicarci di più alla famiglia, ai nostri affetti senza dover per forza comunicare solo ed esclusivamente via messaggi, mail o senza le telefonate stesse. Un caffè, una chiacchierata vera, un momento di gioco buttati in terra per costruire un castello nella cameretta dei bambini, un semplice abbraccio. Le piccole cose sono grandi, soprattutto quando c’è il rischio che sommersi da tutta questa tecnologia, si possano perdere senza poterle più recuperare.
Vi consiglio davvero di leggerlo e di farlo leggere ai vostri ragazzi, e se si appassioneranno come probabilmente accadrà, in fondo al libro troverete dei consigli su altre letture della stessa autrice, letture di cui vi garantisco che non vi pentirete di conoscere.
Il libro è disponibile in versione cartacea e in formato Kindle (ebook) 

#saltabart
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Giada Lopresti

Nata e cresciuta nell'hinterland milanese, sono passata dalle nottate nei locali con le amiche a quelle in bianco con tre piccole pesti.

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Giada Lopresti

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