Ogni gravidanza è a se è questo ormai tutte le mamme, o quasi, lo sanno.
Ogni mamma vive i nove mesi in modo diverso sotto quasi tutti gli aspetti: nausee, disturbi vari, tipo di alimentazione, peso del bambino e molto altro. Ma se c’è una cosa che davvero non è uguale per tutte le future mamme e che spesso è anche motivo di commenti poco carini da parte di estranei, è come il peso che aumenta in gravidanza si adagi con prepotenza nei punti critici del corpo della donna trasformandola da più o meno longilinea signora ad una piccola pera troppo matura e burrosa.
Io ad esempio, che sono quasi al termine della mia terza esperienza, posso dire con certezza che ogni gestazione è stata completamente diversa dall’altra soprattutto per quanto riguarda l’aumento di peso: quasi 30 chili per la prima, 11 per la seconda e in questa… beh sorvoliamo che è meglio.
Se parliamo di chili di troppo, la prima gravidanza fu sicuramente un esperienza terribile. Odiavo pesarmi ma soprattutto detestavo vestirmi.
Questo perché tutto quello che indossavo sembrava restringersi magicamente durante la notte quando invece quella che lievitava come il pane nel forno ero io. Iniziai ad acquistare abbigliamento premaman già al quarto mese perché soprattutto nei miei “vecchi” pantaloni non sarei entrata nemmeno se scivolosa come il sapone di marsiglia. E questo fu un incubo lo ammetto.
Con la seconda gravidanza invece andò decisamente meglio. Indossai i miei vestiti “normali” praticamente fino all’ottavo mese e con la scusa di partorire in piena estate (perché io scelgo sempre i periodi più comodi) l’ultimo periodo me lo feci indossando solo costumi e vestitini, risparmiando così moltissimo sullo shopping.
Indossare tutti i miei pantaloni fu certamente una soddisfazione anche se ammetto di aver vissuto comunque la difficoltà del come allacciarli. Il fatto che riuscissero a passarmi dai fianchi infatti non significava di certo che con la crescita della pancia io riuscissi a tenere unite le estremità della vita e cercai di ovviare il problema grazie a magliette molto lunghe e agli elastici per capelli che legati in qualche modo tra asola e bottone riuscivano a dare un aspetto decente alla mia immagine.
Perché quel sottile elastico che utilizzavo mi comprimeva la pancia creando una specie di sorriso sotto l’ombelico obbligandomi a slacciare il tutto e a ritrovarmi puntualmente con mezzo sedere di fuori nel momento in cui dovevo rialzarmi.
Insomma diciamo che per quanto orgogliosa di me stessa e della mia bravura nel non diventare ancora una piccola balenottera, ho rischiato spesso e volentieri di rimanere diverse volte in un semi nudo molto evidente. E non è che io fossi proprio a mio agio!
Con questa gravidanza invece, avendo avuto ancora la fortuna di indossare i miei vecchi capi fino a pochissimo tempo fa, ho trovato una soluzione decisamente più adatta per evitare di creare dei precedenti di atti osceni in luogo pubblico, riuscendo ad allacciare la vita dei pantaloni senza problemi e rimanendo allo stesso tempo comoda in ogni posizione proprio come se indossassi dei vestiti premaman: il Belly Belt Combo kit è stata la mia salvezza.
Un kit molto economico che contiene quattro cinture elastiche di diverso tipo e lunghezza da abbinare o meno a tre toppe di tessuto di colore diverso (sempre incluse) che ti consentono di indossare i tuoi vecchi pantaloni e le tue vecchie gonne come se il pancione non esistesse. In poche e semplici parole una fascia allargapantaloni.
Ogni cintura è creata appositamente per poter tenere unite le estremità della vita di un capo in modo da farti sentire comoda e tuo agio senza dover acquistare per forza capi d’abbigliamento premaman. In base poi all’altezza della vita (alta o bassa) e alla dimensione del pancione in crescita si sceglie la lunghezza ed eventualmente la toppa da utilizzare insieme ad essa per nascondere l’apertura del pantalone e lo slip in evidenza. Insomma… un prodotto geniale nella sua semplicità.
Personalmente ho trovato e trovo così utile Il Belly Belt combo kit che tranne per qualche raro caso di innamoramento a prima vista con dei capi premaman, non entrando più nei miei vecchi pantaloni, continuo a fare shopping nei negozi normali sapendo di poter comunque indossare tutto ciò che voglio anche se il bottone e l’asola di un jeans non arrivano ad unirsi come farebbero normalmente.
Se si ha quindi la fortuna di non lievitare nella zona fianchi o se non si vuole perdere il piacere di fare acquisti nei negozi abituali solo perché si è in dolce attesa, di sicuro questo è un prodotto che nell’armadio di una futura mamma non può mancare.
Alla fine di questa gravidanza io lo conserverò come ho fatto con tutti i prodotti utili utilizzati nelle due precedenti esperienze perché con gli anni mi sono accorta che prima o poi tutto può tornare utile e poi, visto che ancora oggi continuano a chiedermi quando farò la femmina, non voglio mica deludere le aspettative di qualcuno. Non è detto che prima o poi io abbia il piacere di poter riutilizzare il mio kit per un pancione dal fiocco rosa e che se fosse ancora azzurro andrebbe benone lo stesso.
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