Categorie: FamilyLife

Ufficiale in pensione ufficialmente nonno!

E’ arrivato aprile del 2014 e dopo 40 anni di onorato servizio, anche il mio papà è finalmente e meritatamente andato in pensione. Era il poliziotto in servizio più anziano di tutto il compartimento della regione Lombardia: per la serie, cosa aspettavi ad andartene.
In questi 40 anni mio papà, e lo so per certo, ha avuto molte soddisfazioni dal suo lavoro che ha sempre amato e forse anche per il tipo do carattere che ha ne era anche particolarmente predisposto. Nei miei quasi trent’anni ho dei ricordi vividissimi di molti momenti del suo lavoro: onorificenze, pergamene di lode, il rapporto con i suoi colleghi, le amicizie instaurate, la stima dei suoi superiori. 
I momenti che però mi tornano sempre in mente per primi sono quando vedevo mia mamma preoccupata nell’aspettare mio padre che rientrasse da qualche servizio nelle manifestazioni. Ricordo ancora quando io e la mamma eravamo nel suo negozio a Milano e papà chiamava per dire di andare a casa perché facevano un qualche corteo (anche violento) proprio li in zona e lui doveva essere di servizio. 
Ricordo gli sguardi di mia mamma nell’aspettare papà e lo stesso sguardo che cambiava quando lui rientrava e quando posava in casco e il manganello, e io che andavo di nascosto a controllare che non ci fossero graffi per essere sicura fosse andato tutto bene. Perché si, la gavetta brutta la fanno tutti: il celerino, le scorte ai treni, i turni di notte. Momenti che poi passano e ne arrivano di migliori.
Questa e migliaia di altre situazioni racchiuse in ricordi che nessuno ci toglierà mai e che mi fanno andare fiera di avere il padre che ho.  L’unico rimpianto è avere pochi ricordi di mio padre in divisa perché purtroppo lui non ha mai amato molto indossarla e tranne che per l’orgoglio di metterla ancora una volta al fianco di suo nipote per alcune foto ricordo un paio di settimane fa, erano davvero anni che era chiusa in un angolo dell’armadio!
Avrei voluto la indossasse per la sua festa e non ci ha voluto sentire ma è stat comunque una festa meravigliosa: i colleghi di una vita, i suoi superiori, amici e parenti, tutti insieme ad onorare tanta carriera e a salutare un sicuramente sentito Sovrintendente capo. Ed è proprio con qualche scatto della sua festa che voglio augurare al mio papà una felice e meritata pensione, in compagnia dei suoi cari e, soprattutto, dei suoi nipoti!

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Giada Lopresti

Nata e cresciuta nell'hinterland milanese, sono passata dalle nottate nei locali con le amiche a quelle in bianco con tre piccole pesti.

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Giada Lopresti

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