I progressi in vacanza.

Intanto mi scuso per l’assenza ma tra i preparativi della partenza, le ultime cose da fare, il viaggio, il rientro e il sistemare il tutto, non ho davvero avuto un minuto per poter scrivere nulla. Alla fine di tutto siamo rientrati, e dopo aver sistemato il tutto posso finalmente fare un resoconto degli enormi progressi che il mio piccolino ha fatto nelle ultime tre settimane.
Che Milano gli facesse bene lo avevo già capito l’ultima volta che eravamo andati dai miei, ma questa volta Cesare ha davvero superato se stesso. I miglioramenti in tre settimane sono stati davvero notevoli: ha iniziato a fare i suoi primi passi e ha iniziato a ripetere e ad imparare qualche nuova parola.
Fino al 30/12 aveva provato a lasciarsi andare da solo forse un paio di volte, ma nulla di eccezionale, giusto un passo per arrivare dal divano alla sedia. E l’unica nuova parola che aveva imparato nell’ultimo periodo era dadda (Giada) dimenticando quasi totalmente l’uso della parola mamma (diventato un optional). 
Stimolato e invogliato nella sua evoluzione ha così iniziato a mollarsi prima con il nostro aiuto e piano piano di sua spontanea volontà. Questo gli ha permesso ad incomiciarsi a sollevarsi da terra anche da solo in posizione eretta, cosa che fino ad allora non aveva mai fatto! Un giorno si  è addirittura lanciato nell’impresa di camminare dal letto della mia stanza fino alla sala da pranzo e come un pinguino indeciso ha percorso da solo quasi otto metri…io volevo piangere dall’emozione! E’ stato bello vedere come insistesse nel voler tentare e ad ogni nostro bravo, dai, forza lui ci riprovava anche cento volte e riusciva sempre nel suo piccolo grande obiettivo evolutivo. Senza nessuno sforzo e senza nessuna imposizione da parte nostra.
Ha iniziato a prendere più sicurezza di se stesso e delle distanze e piano piano ha fatto progressi per scelta, perchè è stato lui a volerli fare e perchè si è sentito pronto per farlo.
Ha iniziato a ripetere qualche parola a caso mentre con altre ha iniziato ad associarle a cose o persone come gnogna (nonna), nanana (banana) e esae (Cesare), anche se è solo la prima che ripete con maggior frequenza. Tutto questo soprattutto grazie a mia mammache quando parla con Cesare ripete fino alla nausea le stesse parole, per far si che lui possa memorizzare e ripetere i vari suoni (anche se ammetto che delle volte l’avrei strozzata), e ha funzionato! Anche se oltre a questo è tutto vocali e mungii, ma sono sicura che ci sarà tempo per tutto.
Nel frattempo, e sempre senza fretta, mi godo quello che giorno per giorno mi regala, esplorando le novità e imparandole con lui.
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati
Giada Lopresti

Nata e cresciuta nell'hinterland milanese, sono passata dalle nottate nei locali con le amiche a quelle in bianco con tre piccole pesti.

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Giada Lopresti

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