Categorie: Photography

17+4 la mia seconda gravidanza al quinto mese

Esistono momenti che vanno inevitabilmente ricordati e per il quale è più giusto sprecare qualche secondo per scattare una foto piuttosto che rischiare di dimenticarli per sempre.

Attimi che segnano un istante che può valere una vita. Soprattutto quando si parla di una gravidanza che dura solo nove intensi mesi ma che è in grado di regalarti una gioia indescrivibile alla fine del suo percorso.
Un percorso che finisce per un altro che ne prende vita: quello di essere mamma.

Un immagine che parla di se, che esprime gioia, che aiuta a ricordare. Un immagine che segna in modo indelebile un passo della propria vita senza permetterti di lasciarla andare via come se fosse semplicemente passata.

Ricordi che vivranno nel tempo sfidando la memoria e la vecchiaia dove una mamma vede crescere suo figlio riempiendo ogni giorno il suo cuore con qualcosa che vorrebbe custodire per sempre e che inevitabilmente potrà essere in qualche modo cancellato o oppresso da istanti ancora più grandi.

Bisognerebbe sempre riuscire a scattare delle foto nel proprio quotidiano. Immagini che ricordino le tappe della vita come uniche ed inestimabile valore.

Io ho deciso di farlo.

Dimenticando un pò di me per avere per sempre qualcosa di noi. Un qualcosa che mi riempie il cuore e che un giorno potrò mostrare con orgoglio ai miei figli quando scopriranno che di tutto questo non potranno averne memoria.
Ricordi da mostrare ai propri eredi, alle proprie compagne. Una dolcezza che viene regalata da piccoli e normali gesti quotidiani che, proprio perché di routine, tenderanno a scomparire senza che qualcuno se ne accorga.

Ma io non voglio che accada. E grazie a queste foto permetterò che nulla venga cancellato o dimenticato.

Per le foto ringrazio di cuore Aurelio Birikkino che ha davvero immortalato quello che desideravo con degli scatti dolcissimi. Un grazie speciale va anche al mio meraviglioso modello Cesare  e al/alla protagonista di questa gravidanza che è qui con noi già da quattro mesi, il piccolo/a Boh!

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati
Giada Lopresti

Nata e cresciuta nell'hinterland milanese, sono passata dalle nottate nei locali con le amiche a quelle in bianco con tre piccole pesti.

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