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Pappa e latte sempre pronti – Warmy Advanced

by Giada Lopresti

Lo svezzamento è iniziato e tutto sommato non mi posso nemmeno lamentare per il modo in cui il piccolo Enea ha accettato questo piccolo grande cambiamento.
Tra una pernacchia e un “fai aaaaahhhhi primi giorni di questa fase della sua vita stanno procedendo secondo i suoi tempi e la sua voglia di scoprire.

Abbiamo iniziato con le creme e il brodo.

Niente frutta, nessun omogenizzato (almeno per ora). Nessun pasto elaborato per questa nuova scoperta del mondo dei cibi solidi.

Cucino per lui quantità industriali di brodo che con il passare dei giorni diventeranno dei passati di verdura sempre più densi e consistenti. Grosse quantità non perché sia un gran mangione ma perché con tre bambini piccoli il tempo è poco e va sfruttato al meglio.
Preparo il necessario per i suoi pasti un paio di volte a settimana e divido il risultato finale in eque quantità nei vasetti conserva alimenti per poi congelarli.

Questo mi permette di avere più “tempo libero” (ergo: posso usare il tempo da dedicare a fissare il brodo in cottura per fare altro).

Facendo questo ho così la possibilità di scongelare al momento alimenti freschi preparati in casa un attimo prima di sederci a tavola e, anche il fatto stesso di conservare ciò che preparo utilizzando questa soluzione, mi ha fatto capire che Enea apprezza comunque.

Nonostante però la grande emozione che mi avvolge durante questo periodo, devo dire che lo svezzamento rompe un pò alcuni equilibri e certe abitudini che nei sei mesi precedenti a fatica avevamo acquisito.

Allattare al seno è una benedizione.

Puoi andare ovunque e avere sempre la pappa pronta per il tuo bambino senza dover mettere in borsa nulla. Il tuo latte è sempre buono, è sempre caldo al punto giusto ed è dosato nella quantità ideale che il bimbo desidera ogni qual volta abbia voglia di mangiare.

Con lo svezzamento questo invece non è possibile.

Si entra in un meccanismo diverso dove vanno rispettati gli orari al minuto per entrare in una nuova routine che sarà quella del futuro di nostro figlio. E questo comporta anche dei grossi sacrifici in più.

Non è affatto facile gestire lo svezzamento fuori dalle quattro mura di casa soprattutto se questo diventa quasi una necessità frequente.

Bisogna armarsi di tutto il necessario per la pappa senza dimenticare eventuali extra perché, puntualmente, i bambini sono in grado di spiazzarti proprio quando non hai l’essenziale a portata di mano. E se non si è pronti all’inconveniente sono dolori.
Per non dire altro.

Io e mio figlio fino ad oggi abbiamo preso più aerei di un assistente di volo pluridecorato e il pensiero di dovermi armare per i prossimi viaggi munita dell’occorrente per lo svezzamento francamente mi preoccupa. In principal modo perché con i primi due figli le esperienze di pappa fuori casa non sono state particolarmente esaltanti.

Ancor più dei nostri viaggi express quello che intimorisce è il fatto che a breve vorremmo fare una vacanza: un viaggio di un paio di settimane dall’altro capo dell’Italia. Che non sarebbe nulla di apocalittico se non fosse che con la scusa che abitiamo in un posto di mare questa vacanza sarà il nostro primo congedo ufficiale di famiglia.
Io e mio marito infatti siamo stati così furbi che abbiamo aspettato di avere tre figli per decidere di partire per un lungo viaggio.

Armarsi di bagagli e indispensabile per tre bambini di cui il più grande ha solo quattro anni. Devo ancora capire se questo azzardo è coraggioso, stupido o semplicemente folle.

Passeggini, lettini da campeggio, vaschetta per il bagnetto, vestiti di ricambio, giochini vari, cuoci pappa, ecc… La sopravvivenza ad un evento del genere potrebbe terminare già al riempimento di mezzo bagagliaio.
Perché solo per le cose che abbiamo in programma di portare con noi servirà un camper.

Ma se penso a tutto questo, nulla sarà più difficile del gestire le pappe del piccolino durante il nostro lungo, lunghissimo ed estenuante viaggio.

I più grandi ormai mangiano da un pezzo tutto ciò che mangiamo e insieme a loro potrei anche attraversare il mondo a nuoto. Ma con Enea…

Con Enea è ancora tutto in salita.

Nei miei quattro anni da mamma devo ammettere che ho avuto l’occasione di vedere, toccare, provare e conoscere moltissimi prodotti ma nessuno di quelli visti fino ad oggi mi tranquillizzava nel dover affrontare un viaggio così lungo per un incognita tanto grande.

Poi ho scoperto Warmy Advanced di Miniland: uno “scalda biberon” diverso da tutti gli altri. Diverso davvero.

Come molti sui “colleghi” è un accessorio che scalda biberon e alimenti in vasetto, scongela biberon e alimenti in vasetto e si può usare in auto (per me funzione essenziale soprattutto adesso).
Quello che però il Warmy Advanced fa rispetto a tutti gli altri scalda biberon in commercio sono due cose di cui ne a casa ne – soprattutto- in viaggio può mancare: sterilizza (ciucci e tettarelle) e si può programmare.

Si. Ho detto P-R-O-G-R-A-M-M-A-R-E.

E per programmare intendo proprio dire che si mette al suo interno il contenuto da scongelare o riscaldare, si inserisce l’orario di avvio e poi si può uscire con il pargolo rientrando a casa anche dopo che il Warmy Advanced ha finito di fare il suo dovere perché non solo ha già preparato tutto lui, ma tiene anche il tutto in caldo.

Altro che scalda biberon.

Sarà che poi con gli anni ho imparato a viziarmi: il forno che cucina da solo, la presa della corrente intelligente che accende gli elettrodomestici anche in remoto, etc, ma io di un prodotto così non ne posso fare a meno.

Se la tecnologia ci permette di avere una vita più organizzata e agiata: perché non dovremmo approfittarne?!

Già mi immagino quelle Sante mamme che si alzano ogni notte per preparare il biberon ai loro bimbi e che grazie a questo scalda biberon preparano il latte la sera prima di andare a dormire e al resto pensa tutto lui nell’orario impostato. Quelle stesse mamme che usando Warmy Advanced dovranno solo allungare il braccio sul comodino, prendere il biberon e darlo ai loro figli risparmiando dieci/venti minuti in più ad ogni poppata e magari una quarantina ogni notte.

Mica poco eh.

Uno scalda biberon così, per me che sono un amante delle comodità, non poteva certo mancare.
Soprattutto perché in fondo al tunnel intravedo una luce di speranza per i nostri viaggi che a questo punto dipenderanno totalmente dai miei figli visto che delle pappe non devo sicuramente più preoccuparmi.

Guarda anche il mio video qui sotto

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