Home RecensionePasseggino Quando un passeggino ti salva la vacanza – City Tour Baby Jogger

Quando un passeggino ti salva la vacanza – City Tour Baby Jogger

by Giada Lopresti

Una settimana prima della nostra partenza per Torino, per evitare di dimenticare qualcosa che potesse essere utile alla nostra vacanza, ho iniziato a stilare una lista di tutto ciò che avremmo dovuto portare con noi.
Di giorno in giorno questa lista ha iniziato ad allungarsi nemmeno se stessi scrivendo la divina commedia e i dubbi sul dove saremmo riusciti a mettere tutte quelle cose, hanno iniziato a sorgere sempre più insistenti.

La nostra famiglia è composta da cinque persone e, bene o male, tutte con esigenze diverse.

“Quanti cambi avrei dovuto portare per ognuno di noi? Mi serviranno le ciabatte? Farà caldo o freddo? E se volessi andare in palestra?”
Tutti quesiti che se avessi seguito alla lettere mi avrebbero fatto direttamente chiamare una ditta traslochi e, invece di partire coraggiosamente in auto, avremmo semplicemente dovuto noleggiare un furgone.

Perché noi mamme siamo così. Sempre pronte a vagliare tutte le opzioni e probabilità del caso.
Anche le più improbabili.
Noi mamme vediamo sempre più in la di quanto dovremmo per poi scoprire inevitabilmente che avremmo potuto lasciare a casa almeno la metà delle cose che abbiamo infilato in valigia. Cosa che essendo alla nostra prima vacanza ho fatto anche io.

Ho centellinato la lista ad ogni virgola per cercare di munirci solo dello stretto indispensabile avendo anche a nostra disposizione un appartamento per le vacanza dove non sarebbe mancato nemmeno l’asse da stiro e i giocattoli per i bambini.

Mi sono ritrovata a riempire “solo” un tris di valigie mettendo oltre ai vestiti anche qualche accessorio che si è poi rivelato indispensabile (e meno male), un paio di buste con la spesa per i primi giorni (giusto per non arrivare stremati ed essere comunque costretti ad uscire), una culla da viaggio, una vaschetta per fare il bagnetto al più piccolo dei miei bimbi e i passeggini. Due passeggini.

Ripeto: siamo partiti con un auto non con un furgone, eppure posso garantire che tutte queste cose sono entrate alla perfezione nel bagagliaio nemmeno se avessimo giocato a tetris con tutto il contenuto.
E se siamo riusciti a trovare lo spazio per riuscire a portare tutto, il merito non è tanto della macchina quanto del fatto che abbiamo scelto tutti accessori molto compatti e salvaspazio: passeggini compresi.

Non sarei mai potuta partire senza almeno due passeggini.

Mamma di tre, dove il figlio più grande ha quattro anni e si stanca anche solo respirando, sarebbe stato impossibile non munirsi di quattro ruote adatti alle esigenze di tutti. Le mie e di mio marito in primis.

I miei figli infatti coprono una fascia di peso che va dai dieci ai 20 kg e il solo pensiero di camminare per la città, per un parco, per un attrazione o per chissà dove dovendo strascinare dietro tutti i figli senza un valido aiuto, sarebbe stato davvero impensabile.
Due passeggini per tre bambini fattibile solo se quegli stessi passeggini sono in grado di supportare pesi così differenti senza rischiare di ritrovarsi i figli seduti in terra con lo stesso quattro ruote rotto e supplicante.

Nella maggior parte dei casi infatti, il peso massimo che un passeggino può sostenere è di 15 kg. Ma il City Tour di Baby Jogger no.
Lui è adatto per essere utilizzato fino a 20 kg.

Ogni giorno uscivamo con entrambi i passeggini, una borsa e un marsupio pronti a qualsiasi evenienza che potesse essere una pappa fuori casa, un cambio pannolino o la nanna del pomeriggio.
Uscivamo di casa con il figlio più grande in versione bipede mettendo sui passeggini i fratelli più piccoli con cui alternava, a turno, la possibilità di stare seduto.

Dopo lunghe camminate e principalmente dopo pranzo, il più grande dei tre prendeva il posto del più piccolo che si addormentava cuore a cuore attaccato al mio petto permettendo così al fratello di poter dormire sdraiandosi sul quattro ruote spinto dal papà mentre io spingevo il secondo passeggino con il secondogenito dormiente.
Anche sotto il sole più caldo non abbiamo avuto problemi ne gestire i bambini grazie all’enorme e avvolgente cappottina che li copriva perfettamente dal sole.

Abbiamo sfruttato i City Tour al massimo delle loro potenzialità tra compattezza e sopportabilità di peso.

Ho agganciato la mia gremita e pesante borsa cambio ai maniglioni (quale mamma non ne ha una con queste caratteristiche?!) nello stesso momento in cui il figlio di venti chili era seduto sugli stessi passeggini senza mai vedere un accenno di cedimento da parte dei nostri affidabilissimi quattro ruote.
Sono salita e scesa dalle scale sollevandoli senza problemi nonostante i miei figli fossero ancorati all’interno.
Sono entrata su tutti i mezzi pubblici e ho camminato in tutti i marciapiedi più piccoli e a volte inesistenti.

Li ho usati per camminare all’interno dei vagoni del treno (si… passa tra i sedili senza problemi) quando siamo andati a Milano chiudendoli e riponendoli negli appositi ripiani sopra i sedili. Sono stati compagni di avventure tra zoo, acquario e parchi in mezzo alla terra e all’erba.

Abbiamo corso sotto la pioggia e, quando erano proprio indecenti da fare spavento, per non sporcare l’auto o l’appartamento li riponevo semplicemente nella loro bella sacca-zaino che oltre ad essere comoda per trasportarli è anche indispensabile per riuscire a mantenere un pò di ordine. O almeno una parvenza di tale.

Se prima di partire per la nostra bellissima vacanza avessi deciso di munirmi di un comune passeggino gemellare o di due singoli “normali”, probabilmente non sarebbe stato possibile fare tutto questo soprattutto perché anche in quei rari momenti in cui ero da sola o avevo solo una mano libera (cosa che capita spesso) potevo gestire tutto in libertà chiudendo e aprendo il City Tour con una sola mano.

Un aiuto indispensabile per chi viaggia spesso ma anche per chi ha poco spazio.

Noi, che di rado ci spostiamo in cinque per vivere qualche avventura, siamo stati in grado di conoscere ogni dettaglio di questi passeggini giorno dopo giorno in sole tre settimane scoprendo una vera e propria comodità per chi ama ma soprattutto per chi ha bisogno di praticità.

Al nostro rientro a casa e dopo aver camminato per decine di chilometri se i nostri City Tour avessero potuto parlare, con molta probabilità mi avrebbero supplicato pietà in almeno dieci lingue diverse e io, prontamente, gli ho regalato un bel lavaggio a trenta gradi in lavatrice come premio per aver sopportato e suppurato tutti i nostri spostamenti.

Come dico sempre “non esiste il passeggino perfetto” ma esiste il passeggino giusto in base alle proprie esigenze.
E non avendo più bambini sotto i sei mesi (almeno per ora), essendo una famiglia numerosa dove lo spazio va sfruttato al limite e dove le necessità di ognuno devono sempre sposare quelle degli altri, indubbiamente il City Tour è il passeggino giusto per muoversi in libertà adatto a tutta la famiglia. Fratelli maggiori compresi.

#BabyJoggerTourOnTour #MammaCheVacanza

 

 

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3 comments

Cosa mettere dentro la valigia delle vacanze: quello che serve ai bambini 20 Giugno 2017 - 14:54

[…] il Minimo di Chicco mentre per i più grandi fino ai 4 anni, non si può non valutare il City Tour di Baby Jogger o il GB Pockit (tutti e tre idonei al trasporto nella cappelliera […]

Reply
Marco 10 Luglio 2018 - 23:17

Ciao,
tra il City Tour ed il Miinimo2, quale prenderesti ? Il Miinimo2 costa molto meno ed ha praticamente le stesse dimensioni del City Tour.

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Giada Lopresti 24 Febbraio 2019 - 17:19

Sonbo due passeggini motlo diversi tra loro quindi la scelta dovrebbe avvenite solo in base alle esigenze personali :*

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