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Io e te – GB Maris Cot Plus

by Giada Lopresti

Fino a poco più di due mesi fa io e te eravamo ancora una cosa sola. Due corpi in uno, due cuori che battevano a velocità diverse ma sempre e comunque l’uno al ritmo dell’altro.
Una sensazione difficile da spiegare a chi non l’ha mai provata, ma indubbiamente unica e gratificante.

Desiderarti, affrontare una terza gravidanza e riuscire finalmente a stringerti tra le mie braccia dopo tanta attesa e anche dopo tanti sacrifici è stata  un emozione che è valsa ogni minuto speso nei mesi precedenti.
Ho trascorso settimane ad immaginare il tuo viso cercando anche di capire come sarebbe stata la mia vita dopo il tuo arrivo. Bellissima sicuramente ma non in grado di capire quanto.
Non riuscivo a percepire quali picchi avrebbe potuto raggiungere la mia felicità e non potevo nemmeno lontanamente sapere quale amore e quale gioia avrebbe toccato il mio cuore.

Poi sei arrivato tu.

Il 3 settembre è stato il giorno i cui i nostri occhi si sono finalmente incrociati e tutto da li, ha iniziato ad avere un sapore diverso. Tutto da quell’istante è stato semplicemente più bello.

Ho visto i tuoi fratelli crescere di colpo. Diventare dei meravigliosi fratelli maggiori pieni di cure e attenzioni solo per te.
Ho visto nei loro gesti una dolcezza spiazzante e una gelosia mai celata e sempre inesistente.
Ho visto quanto amore può portare una nuova vita all’interno di una famiglia e ho visto quanto di questo amore hai saputo portare tu nella nostra.

Mesi per prepararmi per tutto questo immaginando ogni variabile possibile, pensando anche “al peggio” e poi tutto è stato semplicemente naturale. Come quelle cose che non ti aspetti e che vanno avanti come nulla fosse realmente cambiato.

Ho creduto di essere una mamma organizzata fino a quando tu non hai stravolto i miei piani.
Ho creduto di essermi avvicinata di nuovo ad una notte intera di sonno fino a quando tu hai deciso che ancora non era il momento.
Ho creduto di saper amare fino a quando in realtà non ho scoperto di avere molto altro da dare dopo il tuo arrivo.

Enea e GB Maris cot plus

E credevo di aver pianificato tutto.

Sapevo che non volevo comprare vestiti su vestiti perché ti saresti adattato a quello che i tuoi fratelli hanno usato prima di te. E mi sono ritrovata ad acquistare completini quasi senza accorgermene.
Sapevo che avresti sfruttato al meglio ogni cosa già usata (ma praticamente nuova) perché la “sfortuna” di essere il più piccolo è anche la fortuna di poter far parte della storia di chi è arrivato prima di te.
Sapevo che non saresti stato viziato e che a te sarebbero toccati “gli scarti” di ciò che c’è stato prima.
Sapevo che io e te non ci saremmo mai potuti definire in questo modo perché prima di te c’è stato e c’è ancora tanto altro.

Poi ho invece scoperto che per quanto abbiamo imparato a vivere alla giornata alcune cose forse possono comunque rimanere speciali.

Ho capito che quando arriva il terzo figlio è un pò come diventare mamma per la prima volta.
Ho capito che le privazioni date e gli errori fatti con il secondo figlio inevitabilmente si buttano alle spalle nella speranza di non ripeterli.
Ho capito per che quanto chi arriva dopo è “meno fortunato” nel non avere qualcosa di solo suo, si possono fare delle scelte per far si che ogni figlio sia speciale.

Perche quando si fa parte di una famiglia si diventa una cosa sola.

Non esiste mio e tuo. Non esiste nostro e loro. E qualcosa inevitabilmente cambia.

Dettaglio Maniglione GB Maris

Cambia quando i giocattoli vengono costantemente contesi e bisogna riuscire ad averne uno a testa, ovviamente uguale per tutti.
Cambia quando quella bella maglietta ce l’ha uno solo e “perché lui si e io no?”
Cambia quando il fratello camminante invidia il più piccolo nel suo passeggino e all’improvviso di camminare non ne vuole più sapere.
Cambia tutto fino a quando non si impara ad apprezzare ciò che si ha come patrimonio comune e dove il mio e il tuo esiste solo perché si inizia a capire che momenti e oggetti vanno condivisi.

Ed è così che i tuoi fratelli hanno iniziato ad amarti fin da subito. Osservandoti come una creatura da proteggere e non da invidiare.
Nonostante la loro tenera età hanno compreso le tue esigenze senza rivalità e malumori. Hanno imparato a spartire con te momenti di normale quotidianità comprendendo che ognuno a modo loro è speciale.

Perché per loro la tua presenza rende tale ogni attimo vissuto insieme.

Persino quando ho montato il tuo primo passeggino è stata una gioia per tutti.
Nessun rancore. Nessuna discussione. Nessun litigio.
Noi tutti eravamo li per te e l’unica frase che echeggiava in casa era: “È di Enea” E raramente ho visto i tuoi fratelli così affiatati per qualcosa che non fosse prima loro o di entrambi.

Aprire quegli scatoloni insieme e rivivere sensazioni che non credevo di poter riprovare esattamente come quando quattro anni fa preparavo il nido per il mio primo figlio. Ogni cosa sistemata al suo posto con meticolosità certosina. Esattamente come per te.
E arrivata al terzo figlio, dovendo gestire più passeggini mi ero ripromessa che non avremmo avuto un trio credendo non servisse, e invece il non mantenere questa mia decisione è stata per noi una salvezza.

GB Maris cot Plus

Te e noi

Metterti nella navicella di primo mattino con al fianco tuo fratello che deve andare all’asilo e vedere il suo orgoglio nel mostrare il fratellino nuovo ai suoi compagni è stato impagabile.
Vederlo preoccupato che il sole possa arrivarti sul viso o che il vento possa infreddolire il tuo corpo. Scoprire con quale scrupolo e amore ogni giorno ti rimbocca il lenzuolino prima di uscire accertandosi che tu sia a tuo agio per tutto il tragitto e, in tutto questo, notare che mai, mai la sua mano si scosta dal telaio della tua carrozzina quasi per paura poterti perdere.

Accompagnarlo nel suo mondo per poi ancora una volta ritrovarci io e te come ogni giorno di questi quasi tre mesi insieme. Ogni giorno passeggiando, viaggiando e vivendo insieme momenti ripetuti ma che tanto sanno di noi.
Fermarmi ad allattare in posti qualsiasi, cambiare un pannolino all’aria aperta o guardarti dormire mentre tutto mondo corre invece di fermarsi ad osservarti con gli stessi occhi con cui lo faccio io.
E dopo tutto questo riprendere a camminare orgogliosa come solo una mamma può fare.

Perchè il tuo arrivo ha insegnato qualcosa di importante ad ognuno di noi e per questo non ti saremo mai grati abbastanza.

Enea e GB Maris

Dettagli manico GB maris

Dettaglio ruote GB Maris

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3 comments

Il primo compleanno di un figlio. L'attesa e le emozioni | MammaCheVita 23 Agosto 2017 - 14:08

[…] a trio che gli è stato regalato per il suo arrivo: il trio di GB Maris. Dopo le lunghe passeggiate a bordo della sua navicella abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare fin dai primi giorni anche l’ovetto IDAN di GB (linea […]

Reply
Daniele 23 Ottobre 2018 - 13:45

Sistema chiusura difettoso dopo poco più di un mese di utilizzo. Per ben due volte abbiamo dovuto cambiare il telaio. Sconsigliatissimo.

Reply
Giada Lopresti 24 Febbraio 2019 - 17:02

È la prima volta che sento questo genere di lamentele su questo prodotto. Il nostro è stato dato al cuginetto che lo sta sfruttando tantissimo.

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