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Il mio tempo con te

by Giada Lopresti

Ci sono delle volte in cui le emozioni vanno raccontate a caldo.
Questo serve e aiuta a non dimenticare nulla, potendo esprimere con tutto il suo potenziale, ma soprattutto al meglio, tutto ciò che si è provato.
E se c’è un giorno che merita davvero di essere raccontato, è quello di oggi. Un oggi che non lo sarà più quando queste parole diverranno pubbliche, perché, come al mio solito, scrivere di getto non significa non ponderare e rileggere ciò che si è scritto.
Con attenzione certosina. Sempre.

Le emozioni che ogni giorno proviamo ed esperiamo verso noi stessi, verso la vita e verso gli altri, sono quelle che ci permettono di essere ciò che siamo nella nostra continua imperfezione che, almeno per qualcuno, può essere anche ben voluta.
Emozioni che ci aiutano a veicolare le nostre attenzioni verso qualcosa di importante per noi o verso qualcosa che, in quello specifico istante, ha semplicemente bisogno delle nostre attenzioni.
E io ho voluto vivere questo giorno, più di altri, donando queste attenzioni al mio primogenito perché sapevo che, grazie a lui, avrei così potuto regalare qualcosa anche a me stessa. In principali modo perché avevo davvero il bisogno di stare bene.
Almeno oggi.

Dopo giorni divagati tra pensieri importanti da cui sembrava non poterne venire fuori, oggi ho omaggiato il mio bambino del tempo per noi. Come ogni tanto mi piace fare.
Niente fratellini di mezzo che ci distraggono, nessun nonno o zio pronto ad intervenire per partecipare alla nostra gioia.

Era quello che ci voleva. Forse per entrambi.

Siamo partiti verso un luogo estraneo ad ambedue, consapevoli che l’idea era solo quella di trascorrere del tempo insieme e divertirsi. Divertirsi tanto da cancellare tutto il resto.
E nonostante la mia diffidenza proprio in merito al riuscire a isolarsi mentalmente dalla vita per fare di ogni attimo di questo giorno il più bello, grazie a mio figlio e tutto a quello che in queste ore trascorse ci ha circondato, ci sono riuscita. Aggiungerei alla grande.

Grazie ad un’idea nata circa un mese fa, alla ricerca di qualcosa di diverso e di qualche ispirazione che questo qualcosa di diverso potesse farmi vivere una nuova esperienza insieme a i miei bambini, quasi certa di non riuscire nemmeno a realizzarla, ho scoperto, grazie al sito Groupon.it, che al contrario di come ho sempre immaginato e visto, la Calabria ha davvero diverse alternative da proporre a genitori vogliosi di trascorrere una giornata o più insieme ai più piccoli.

Selezionando e filtrando le varie informazioni per potersi deliziare di una giornata all’aperto e in compagnia, le diverse soluzioni proposte mi hanno permesso di scegliere la più indicata per noi. Qualcosa che fosse spensierato ma che potesse coinvolgere tutti. O, almeno, alcuni di noi.

Dalle lezioni di calcio che tanto mio figlio desidera ormai da tempo vivere, alla scoperta delle stelle grazie ad una giornata in planetaria, quello che mi è sembrato assolutamente più indicato è stata una giornata organizzata in un agriturismo dove natura e uomo potessero coesistere da vicino con quel pizzico di incanto che non guasta mai.

Così siamo partiti verso un ignoto curioso che ci ha elettrizzato per tutto il viaggio.

Arrivare a destinazione dopo ore seduti in macchina ci ha regalato subito una vista da togliere il fiato.

Li, in cima ad una collina della provincia Cosentina, lontano da tutto ma non troppo, sorge l’agriturismo La Palombara che ha fatto si di poterci regalare questa giornata. Questo oggi che difficilmente potrò dimenticare anche se dovessero trascorrere decine di anni.

Stella ci ha dato il benvenuto, un piccolissimo esemplare di pony nano calmo e incurante dello stupore che io fin da subito ho saputo osservare negli occhi di mio figlio.

Un caloroso benvenuto e un’abbondante colazione, pari ad una apericena, ci hanno accompagnato nei minuti successivi attendendo con fermento quello di cui avremmo dovuto essere spettatori e, allo contempo, partecipanti.

Iniziato il tour guardando gli animali della fattoria che sono anche parte dell’allevamento che manda avanti la stessa struttura turistica, mi sono accorta di quante cose vissute per prima in passato siano in grado di estasiare un bambino. Estasiato nonostante, anche grazie alle gite organizzate dalla scuola, bene o male erano tutte cose già viste.
Ma gli animali regalano sempre ai bambini quel qualcosa che per comprenderlo andrebbe rispolverato nella nostra memoria.

Un coniglietto tra le mani con il timore che scappasse e un giro in groppa al pony con la paura di poter cadere nonostante i piedi distanziassero da terra solo qualche centimetro, sono state le scene più dolci e più piene di incognite di quella giornata. Istanti che ti permettono di vedere i lati più sensibili di una persona e, in questo caso, di un bambino.

Fare una pausa giocando a calcio balilla.

Una passione scoperta solo poco tempo fa ma che fa brillare gli occhi di mio figlio.

Le risate, le stecche che giravano all’impazzata e quella pallina che mai voleva sapere di entrare in porta. Avrei voluto rimanere li per ore.
Ma siamo andati in piscina nonostante non avessimo ne costume e ne un telo per asciugarci, ed è stato qualcosa di bellissimo.

Il paesaggio meraviglioso tra mare e montagna, il mare blu calmo e pulito, il silenzio che regnava in quel posto e la brezza che faceva svolazzare a ritmo incessante anche i lembi degli ombrelloni, hanno fatto si che potessimo rilassarci tra qualche schizzata di acqua e una sdraio posizionata all’ombra.
La voglia di alzarsi che non arrivava nemmeno quando l’ora del pranzo si avvicinava inesorabilmente e quella autoconvinzione di “adesso dobbiamo per forza andare se non vogliamo farci venite i crampi allo stomaco“.

Pranzare con qualcosa di semplice ma in porzioni decisamente abbondanti tanto da chiedersi se per caso avessero visto in noi due persone allo stato di degrado fisico, in compagnia di un piccolo gattino nascosto tra le tegole del soffitto che richiamava la nostra attenzione e quella di altri ospiti arrivati poco dopo, di continuo.

Il sole che andava e veniva lasciandoci costantemente nel dubbio se il tempo avesse o meno deciso di gustare una giornata ormai intrapresa e vissuta nel migliore die modi, fino alla decisione di avviarci verso casa per paura che tutto quel ben di Dio mangiato in grandi quantità mi impedisse di rimanere vigile durante la guida, data la strada che ci separava fino all’arrivo a casa.

Le ultime parole di mio figlio prima di andare via furono “mamma ritorneremo?

Dove la mia risposta arrivò ancora prima che lui terminasse la frase: “si amore, ritorneremo. E porteremo anche i tuoi fratelli“. Perché sono certa che anche Enea, a modo suo, si sarebbe potuto divertire lasciando a me ovviamente molto più lavoro e meno distrazione rispetto a quella avuta.

Scoprire questo agriturismo grazie ad un tentativo sperimentale, è stata una delle cose più azzeccate dell’ultimo periodo. Perché questo giorno, oggi, ha saputo davvero far si che tutto diventasse niente vivendo ogni momento senza pensieri.
Soprattutto se consideriamo la spesa minima avuta grazie a Groupon che mi ha permesso di risparmiare ben 50€ rispetto alla tariffa originale.

Torneremo, l’ho promesso.
Ma voglio vivere quest’estate consapevole che ci saranno ancora giornate così: organizzate all’improvviso grazie ad un idea balenata sul momento che non richiede grandi sforzi o grandi necessità economiche. Il tutto cosciente del fatto che la nostra posizione geografica, delle volte scomoda, ci permette di avere più scelta anche grazie alla vicinissima Sicilia. Una regione che ci permette di evadere totalmente da quello che è il nostro luogo di vita.

Voglio vivere altri giorni così perché, nell’ultimo periodo ho compreso che la vita è imprevedibile e merita di essere vissuta alla grande soprattutto nelle piccole cose.
Voglio vivere altri giorni così perché la felicità dei miei figli è anche la mia ma, soprattutto, voglio vivere altri giorni così perché, almeno credo, di meritarmeli almeno ogni tanto.
Giorni così, li meritiamo tutti.

<Post in collaborazione con Groupon>

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