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Come riconoscere e alleviare la dermatite atopica

by Giada Lopresti

Ero già mamma di due bambini la prima volta che ho sentito parlare di dermatite atopica. Non avevo idea di cose fosse e di quali sintomi manifestasse ma, soprattutto, non sapevo che tutte le avvisaglie avute fino a quel momento dal più grande dei miei figli in realtà fossero proprio causate da questo problema.
Erano infatti mesi che notavo nel mio bambino diverse macchie sul corpo e sporadici momenti di prurito ma credevo, e ne ero davvero convinta, fossero causati da eccessiva sudorazione o da alcuni vestiti che in qualche modo irritassero la sua pelle.

Fu così che invece realizzai che mio figlio soffriva di dermatite atopica.

Da quel giorno iniziai quindi ad informarmi più approfonditamente sull’argomento (in principali modo con il pediatra) comprendendo meglio tutti i sintomi di questo problema e le eventuali cause.
Con il tempo notai che i fastidi come prurito e la comparsa di macchie tendevano a comparire principalmente nel periodo invernale dove la pelle rimaneva più coperta dai vestiti e con quindi meno possibilità di “respirare”. Affievolendosi poi con l’arrivo del caldo dove, indossando abiti prevalentemente di cotone e lasciando anche la pelle più libera dal tessuto, tendeva piano piano a scomparire come se mai ne avesse sofferto.

Le avvisaglie della dermatite atopica furono sempre molto chiare: chiazze rosse, pruriti continui e pelle secca , delle volte inspessita e squamosa.
Macchie che comparivano principalmente tra le piega interna dei gomiti e delle ginocchia, punti nei quali credevo solo sudasse maggiormente.

Più volte il pediatra mi disse di non preoccuparmi per queste macchie cercando di alleviare i fastidi con varie creme idratanti studiate appositamente per questo problema. Un problema che in realtà, solo dopo circa un altro anno, scoprimmo essere una conseguenza di un accertata allergia agli acari.

Secondo la nostra esperienza in merito, e in particolare modo nel nostro caso, la dermatite atopica è un effetto dell’allergia di mio figlio che essendo quindi molto sensibile ai parassiti della polvere, prova fastidio a contatto con tessuti non “sterilizzati” a dovere.
Nello specifico infatti, la dermatite atopica è un problema che non si può risolvere nell’immediato ma solo attenuare nel tempo assecondando tutti le varie tecniche di prevenzione per la sua allergia.

 

Abbiamo provato diverse pomate e lozioni soprattutto nel periodo invernale. Soluzioni che hanno permesso al mio bambino di vivere comunque nella normalità.

Abbiamo affrontato periodi in cui il prurito non gli dava tregua come se fosse infestato da una moltitudine di formiche che gli camminavano sul corpo. È arrivato a grattarsi così tanto da raschiare gli strati di epidermide e graffiando la pelle fino a ferirsi e non sempre è stato facile superare alcuni, oserei chiamare imbarazzanti, momenti.

Gli attimi più difficili da gestire sono sempre stati quelli che precedevano la messa a letto perché il prurito delle volte è stato così intenso da impedirgli di dormire serenamente (come se già i bambini dormissero a sufficienza di loro) e proprio recentemente abbiamo trascorso una decina di giorni dove ogni notte mi svegliava lamentando forti fastidi su quasi tutto il corpo.

La dermatite atopica è un problema “facile” da diagnosticare ma delle volte difficile da combattere soprattutto se causato da un altro problema di salute quale può essere un allergia.
Con il passare dei mesi abbiamo adottato diverse strategie che hanno impiegato tempo e denaro nel cercare di riuscire a migliorare la qualità del problema munendoci di tutto quello che era possibile per aiutare nostro figlio.

Ci siamo attrezzati con vestiti esclusivamente di cotone anche per l’inverno, di materassi e cuscini antiacaro, lenzuola di cotone puro e coperte invernali esclusivamente ad imbottitura sintetica.
Facciamo si che tutto venga lavato a temperature tali da poter combattere gli acari presenti sui tessuti  e cerchiamo di mantenere l’ambiente di casa il più possibile libero dalla polvere, un materiale impossibile da sconfiggere totalmente perché si ritrova su qualsiasi superficie esistente e nell’aria.
Persino le docce e i bagnetti hanno iniziato ad essere meno frequenti (estate esclusa per ovvi motivi) e di una durata che impegna il minimo indispensabile.

Con tutti questi passaggi siamo quindi riusciti a tenere sotto controllo il problema allergia e di conseguenza anche la dermatite atopica.

Per quanto possiamo per aver cercato di ritardare la comparsa della dermatite, l’arrivo del freddo ha fatto si che si ritornasse a coprirsi di più, dovendo quindi riprendere alcuni momenti di fastidioso prurito durante la giornata e, soprattutto, durante la notte.
E anche se le precauzioni prese sono sempre un ottimo modo per gestire la situazione, è impensabile non aiutare la pelle senza la presenza di prodotti dedicati a questo particolare problema.

Quest’anno, a darci una mano per l’inverno che si sta inevitabilmente avvicinando, ci sta pensando la linea ApiControl di Eucerin.
In particolare modo ci siamo focalizzati sull’olio detergente da utilizzare sulla pelle umida dopo ogni doccia e sull’emulsione corpo che spalmo sulla pelle di mio figlio ogni sera prima di andare a dormire. E anche se li stiamo utilizzando da pochissimo tempo, i risultati riscontrati sono decisamente ottimi.

Ha smesso di grattarsi come un forsennato in piena notte destabilizzando ogni volta la qualità del suo sonno (e del mio).
Ha ripreso a godere del suo quotidiano esattamente come quando la dermatite atopica decide di dare tregua alla sua pelle, eliminando il rossore e ammorbidendo tutte quelle zone squamose spesso anche antiestetiche oltre che fastidiose.
È ritornato in brevissimo tempo un bambino comune con i pensieri e gli atteggiamenti di un suo qualsiasi compagno e, per questo motivo, mi ritengo più che soddisfatta nel vederlo sereno come è giusto che sia.

Quello che ho capito nel tempo è che indipendentemente dalla sua forma, la dermatite atopica non deve comunque essere sottovalutata.

Spesso infatti mi sono messa nei panni di mio figlio e sono certa che cercare di dormire serenamente mentre tutto il corpo richiede di essere continuamente sottoposto a sfregamento non deve essere piacevole. Soprattutto se consideriamo che i livelli di sopportazione di un bambino non potranno mai essere a pari di quelli di un adulto.
È importante quindi da parte dei genitori riuscire a rendere il quotidiano dei nostri bimbi il più sereno e confortevole possibile anche quando non sono tra le quattro di mura di casa, perché i fastidi causati dalla dermatite atopica possono essere disagevoli anche nel rapporto con gli altri.

E noi, fino ad oggi, siamo riusciti a combattere al meglio questo problema nell’attesa che passi anche quest’inverno.

Registrandosi al sito di Eucerin si potrà avere la possibilità di testare uno dei 500 kit dei prodotti della linea ApiControl.

<Post in collaborazione con Eucerin>

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