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Cambio pannolino organizzato

by Giada Lopresti

Spesso mi sento incapace di gestire il mio tempo e questo mi porta a dei momenti nella quale mi chiedo da che parte devo iniziare per sistemare casa, figli e tutto il resto.
Non è sempre stato così. Quando ero “mono mamma” ero in grado di gestire tutto senza riflettere troppo sul da farsi. Ero super organizzata, non lavoravo e tutto quello che dovevo fare era semplicemente dedicarmi a mio figlio incastrando gli impegni alla perfezione. E ci riuscivo senza problemi.
Mi capitava di credere di essere una donna dai superpoteri perché si, riuscivo a fare tutto senza troppi sforzi e questo mi faceva stare bene ma soprattutto mi faceva sentire bene.

Da quando invece è iniziata la mia avventura di bis mamma ammetto che molte sicurezze sono vacillate se non del tutto crollate. Mi è servito un aiuto anche per fare le piccole cose, mi capitava di perdermi in un bicchier d’acqua e questo delle volte mi ha fatto sentire a disagio perché la mancata organizzatone non era mai stata da me.
Con il passare dei giorni nella quale ho iniziato ad adattarmi a questa nuova vita, ho scoperto piano piano che tutto è possibile e mi sono data forza e stimoli pensando “ma se mi lamento io che ho due figli, quelle donne che ne hanno di più come fanno?” e il confronto tra mamme è stato per me fondamentale in questa fase delicata della mia vita.

Dall’essere mamma sono passata all’essere bis mamma, dall’essere disoccupata sono passata all’avere un lavoro, dalle serate davanti alla televisione sono passata a gestirmi la casa, le pulizie e il blog in quel misero tempo libero che rimaneva al di fuori di tutto e questo mi ha aiutato a conoscere i miei limiti e le mie capacità.
Gestire tutto non è stato e non è affatto facile ma è stato possibile dando a me e ai miei figli la capacità di esprimerci e conoscerci a vicenda.

Ho riscoperto “un pò della mia libertà” quando Cesare ha iniziato l’asilo. Affrontare la sua improvvisa assenza in casa non è stato certo semplice ma si è rivelato indispensabile per riuscire a passare più tempo con il fratellino e dedicargli così le stesse accurate attenzioni che avevo dato a mio figlio maggiore nelle stesse fasi della sua vita. Iniziai così a fare la mamma di mattina e la bis mamma di pomeriggio: un lavoro a tempo pieno che mi è servito a riorganizzare al meglio il tempo di tutti ma soprattutto il mio.
Le difficoltà iniziai ad incontrarle subito dopo l’inizio di questa grande emozione: i primi virus, le prime febbri, le prime influenze che Cesare trascinava a casa contagiando tutti mettendo a dura prova la pazienza e l’organizzazione di una mamma casalinga, ma come per tutto il resto con il tempo sono riuscita ad incastrare ogni tassello del puzzle.

La mia mente e il mio corpo riposavano quando al mattino avevo la tregua di un solo bimbo e riuscivo in qualche modo a ricaricare il mio fisico e le mie forze per quando invece mi toccava i tour de force della fase pomeridiana. Quella per me era la vera prova.
Ritrovarmi da sola per cucinare mentre entrambi volevano stare in braccio, dover fare il bagnetto al più piccolo mentre anche il grande voleva entrare nella vasca, allattare uno mentre l’altro voleva giocare. Una dura sfida da gestire dove siccome sono sempre stata convinta che nulla è impossibile, piano piano tutti e tre abbiamo imparato a superare i nostri limiti.
I primi tempi anche cambiare un pannolino era diventato un lusso, figuriamoci due. Riuscire nell’obiettivo era quasi un impresa titanica perché non appena uno dei due finiva in braccio per essere cambiato l’altro iniziava a strillare solo per prendere il posto del fratello e questo non succedeva perché  il momento del cambio del pannolino fosse in qualche modo idilliaco ma solo perché in palio c’erano le braccia della mamma.

Cambio pannolino in cameretta

Non poter chiudere la porta del bagno, anche facendo il cambio pannolino più veloce della luce, per paura che tuo figlio potesse essere in grado di mettersi in pericolo in quell’unica frazione di secondo che non lo stavi guardando. Non poter lasciare a porta perché mentre stai cambiando uno dei due matematicamente l’altro inizia a toccare ovunque rischiando “la vita”, le dita, la testa e qualsiasi altra parte del corpo per ogni centimetro quadrato di piastrella. Essere sola in alcuni momenti non è stato affatto semplice. Ho giocato d’astuzia, ho imparato dagli errori e mi sono organizzata meglio. Ho imparato semplicemente ad essere più furba.
Da quando abbiamo iniziato con lo spannolinamento infatti le cose non sono poi tanto migliorate e quindi ho imparato a gestirmi gli spazi di casa. In ogni stanza, bagno compreso ovviamente, ho allestito un fasciatoio di emergenza per quando i miei bimbi sono poco collaborativi: non si accorgono nemmeno di essere cambiati ne tanto meno, vedendomi allontanare da dove si trovano in quel momento, iniziano a strillare e piangere come dei matti. Semplicemente loro giocano e io faccio quello che devo fare al loro fianco: risparmio tempo, voce e anche un pò di salute ammettiamolo.
Non è una cosa che faccio spesso ma all’esigenza, per un quieto vivere comune, devo. I pannolini sono sempre a portata di mano, ho iniziato a fare amicizia con le salviette e il telo per il cambio e un asciugamano non mancano mai. Nonostante siamo già a casa ogni “zona cambio pannolino” è adeguatamente ornato per ottimizzare il tempo non metterci mai più di due minuti.
Anche la scelta del pannolino giusto è stata di grande aiuto. Noi ormai usiamo gli Huggies Bimbo da tempo e i cambi si sono limitati all’essenziale (oltre che esser diventati molto più economici rispetto a prima). Il fatto di essere dei pannolini studiati in base alle esigenze dei miei bambini ha permesso infatti che non esistessero più fuoriuscite ne notturne e ne diurne. Niente più body bagnati, pantaloni umidi favorendo cambi molto più rari, puliti e veloci.

Come il “cambio fast”, con il tempo sono riuscita a trovare tante altre piccole soluzioni come questa per dare un aiuto alle mie giornate e a quelle dei miei bambini e ho capito che dopo che diventi mamma oltre ad essere fondamentale, l’organizzazione è fondamentale per non perdere il tempo prezioso si nessuno e usare quei secondi e minuti guadagnati per riuscire ad pianificare al meglio quelle tante altre piccole sfumature a cui una mamma deve pensare.

Huggies bimbo

Huggies Bimbo cambio pannolino

<Post in collaborazione con Huggies>

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1 comment

Le gioie della maternità | MammaCheVita 26 Agosto 2017 - 2:36

[…] e massaggi, il lavarsi nel lavandino del bagno, l’avvolgerlo nell’accappatoio e il cambio del pannolino rigorosamente Pampers  che aveva quel profumo inconfondibile al suo interno. Tutto questo prima di […]

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