Quando hai sonno ti prendo in braccio, ti coccolo e ci sdraiamo l’uno di fianco all’altro per assaporare intensamente il nostro profumo. Il tuo è dolcissimo.
Ti osservo mentre i tuoi occhi incrociano i miei e sembrano sorridermi come se non avessi mai visto nulla di più bello. Poi ti giri, inizi a socchiuderli e ti attacchi al mio seno. Affamato.
Ti nutri di me diventando in una cosa sola, trasformandoci nel nostro unico e bellissimo albero della vita.
Ti assopisci mentre la tua mano stringe la mia per poi coprirti gli occhi stanchi che piano piano cedono al sonno e alla stanchezza. Mentre io continuo ad osservarti e ad accarezzarti perché nel guardare il tuo viso, mi incanto.
Quello è il momento in cui io ogni volta ti vedo fare un sorriso nel sonno. Un sorriso soddisfatto, sereno che mi conferma quotidianamente il fatto che tu sia felice.
Mentre dormi dovrei utilizzare quel “tempo libero” per fare altro. Potrei utilizzarlo per fare altro.
Potrei mettermi a stirare, potrei pulire, potrei sistemare la casa. Ci sarebbero decine se non centinaia di cose a cui pensare per portare avanti i miei compiti di mamma casalinga che non ha mai un minuto libero ne di giorno ne di notte.
Potrei, ma non lo faccio.
Mentre dormi rimango incantata ad osservarti come se la possibilità che tu cresca di colpo sia sempre dietro l’angolo.
Mentre dormi ascolto il tuo respiro lento e ritmico facendo si che il mio lo segua con la stessa regolarità, creando una melodia dolcissima nel silenzio di casa.
Mentre dormi le luci che entrano dalla finestra ti colorano il viso mettendo in risalto ogni volta dettagli che non avevo mai notato. Come se ti vedessi per la prima volta.
Mentre dormi le lunghe ciglia disegnano il contorno dei tuoi occhi. E nonostante il desiderio di sfiorarle sia sempre in agguato, mi limito a trattenere il mio impulso per paura di disturbarti.
Mentre dormi scruto il tuo profilo chiedendomi come sia possibile non accorgersi delle tue trasformazioni che giorno dopo giorno mostri con tanto orgoglio. Eppure invidio me stessa per la possibilità di poter passare al tuo fianco ogni istante.
Mentre dormi sto semplicemente ferma al tuo fianco cercando di non svegliarti per godermi quei momenti che, prima o poi, inevitabilmente finiranno.
Ogni volta che mi fermo a pensare a questa verità comprendo ancora di più l’importanza del godere a pieno di un attimo.
Il tempo non ritorna.
Quando mi viene chiesto “ma come fai a fare tutto?” la risposta reale è più semplice di quello che si possa pensare: non lo faccio.
Non lo faccio perché questi momenti non ritornano.
Non lo faccio perchè la vita è troppo breve per perdersi attimi così importanti anche se si vivono e si ripetono quotidianamente. Ma ogni giorno, in questi stessi attimi identici, io vedo e sento sempre qualcosa di diverso.
Diversa sono io esattamente come lo è mio figlio.
“Quanto tempo perso” verrebbe da dire. Quanto tempo sprecato nel non fare nulla.
A me invece piace pensare che in ogni momento del mio “tempo perso”, io sia riuscita a guadagnare qualcosa di più importante dell’avere la casa in ordine, la cucina pulita o i panni perfettamente piegati e riposti nei cassetti.
Momenti che lui non ricorderà mai ma che io potrò conservare per sempre.
Momenti che mi fanno provare pace e che mi liberano la mente.
Momenti che voglio ricordare per sempre.
Spreco il mio tempo per vivere il suo. Vivo il suo tempo per non sprecare il mio.
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Commenti:
Bellissime parole, mi hai fatto emozionare, perché anch' io nonostante mio figlio abbia quasi 4 anni quando dorme non riesco a non mettermi lì a guardarlo come se non l'avessi mai visto prima.