Home Maternità Il rito della nanna dopo i tre anni
Anteprima il rito della buonanotte

Il rito della nanna dopo i tre anni

by Giada Lopresti

Siamo prossimi al terzo compleanno di Cesare e se ripenso a quante cose sono cambiate negli ultimi quasi 36 mesi, osservo il mio bambino e ho la certezza che sia davvero cresciuto.
Molte sono le abitudini cambiate nel tempo, sia in bene che in male, e nonostante abbia sempre cercato di fare del mio meglio non sempre le scelte finali sono state ampiamente approvate dalla sottoscritta.
Uno dei momenti che è rimasto quasi immutato nel tempo però è il rito della buonanotte. Tranne in alcune occasioni infatti Cesare si è sempre addormentato con la mamma al suo fianco e anche se cambiavano gli intrattenimenti serali, non cambiava sicuramente il modo in cui ci si dava la buonanotte prima di una sana dormita.
Abbiamo iniziato con il bagnetto e la poppata, poi con il bagnetto e il biebron e crescendo il biberon è stato accompagnato da favole, tv, giochi, racconti e cartoni animati. Il bagnetto invece si è semplicemente tramutato in doccia con il papà o, quando proprio non si riesce ad evitare, in un divertente gioco con l’acqua insieme a suo fratello.

Quello che ho imparato con il tempo è che sicuramente crescendo, insieme a lui aumentava la curiosità e la voglia di esplorare il mondo in tutte le sue sfumature e questo non mi ha mai impedito di regalargli del tempo davanti alla tv contando soprattutto il fatto che tendenzialmente si trattava di guardare programmi dedicati a bambini della sua età. Non mi sono mai messa demonizzare i cartoni animati anzi, ho sempre cercato di guardarli insieme a lui perché sono sempre stata del parere che se gli piacevano un motivo doveva pur esserci e spesso di quegli stessi cartoni mi sono innamorata anche io.
Io stessa sono cresciuta a suon di cartoni e film della Disney e ho ricordi splendidi della mia infanzia: ricordo le sigle dei cartoni come se non fossero passati decenni e canticchiarle mi riporta indietro nel tempo a quelle bellissimo periodo della mia vita, e quindi perché dovrei togliere questo piacere ai miei bimbi quando anche a me a suo tempo ha regalato tanto? L’importante è sempre e solo non esagerare, tutte le cose fatte in eccesso sono sbagliate ma se si trova un giusto equilibrio sono del parere che si possano fare senza esorbitanti negazioni.

È per questo che adesso stiamo attraversando per la seconda volta la fase della tv prima di andare a letto. Dopo aver giocato un pò cercando di consumare più energie possibili, quando arriva il momento della nanna (che a dire il vero non ha un orario ancora definito) cambio mio figlio per metterlo a letto. Una volta in camera sua mette a posto i giochi rimasti in giro qua e là e mentre aspetta il suo biberon di latte vuole guardare la tv.
Siamo passati dal Re Leone a Frozen e viceversa a giorni alterni ma, dopo una settimana di “minestra riscaldata” mi ero accorta che fino che non arrivava la fine del film, Cesare si sforzava per rimanere sveglio e non perdere nessuna scena dei suoi adorati cartoni.
Senza accorgermene questo ci portava ogni sera a passare l’ora del rientro a casa di Cenerentola ancora svegli senza che quel bimbo adorabile di mio figlio ne volesse sapere qualcosa di dormire.

Non riuscendo ad anticipare l’orario della messa a letto avevo quindi studiato una soluzione stile “se Maometto non va alla montagna, allora è la montagna ad andare da Maometto“. Lui non andava a letto prima? Allora il film iniziava semplicemente “qualche” capitolo più avanti. Ma anche questa soluzione ha funzionato pochissimo.
Il primo capitolo era ormai ufficiosamente diventato il numero 11 e quando si ritardava ancor più del solito azzardare a riprodurre un film dal dodicesimo capitolo significava scatenare una guerra con il conseguente risveglio degli altri membri della famiglia.
Qualsiasi cosa facessi insomma non solo ce l’aveva vista lui, ma io non trovavo una soluzione comoda per tutti. La tecnica più idonea sarebbe stata riuscire ad andare a letto un pochino prima e magari trovare un cartone che gli piacesse davvero dalla durata notevolmente più breve, ma all’ora della nanna cartoni interessanti di poca durata non sapevo proprio dove poterne recuperare.

I suoi cartoni del cuore li trasmettevano in tutt’altri orari e non sapevo come gestire questa voglia di film senza però tenerlo sveglio fino praticamente al giorno dopo e la parte più assurda è stata avere la soluzione sotto gli occhi e non accorgermene fino a quando non he ho avuto realmente bisogno (cosa fa la disperazione di una mamma XD).
Da amante delle serie tv e dei film (anche se mi rifugio a guardarli in piena notte quando tutti dormono per avere ancora l’illusione di godermi un pò di relax) da tempo sono abbonata a tutti quei pacchetti che mi consentono di guardare la tv quando ne ho più voglia (soprattutto tempo), ed è proprio grazie ad uno di questi che ho trovato la soluzione che faceva al caso nostro.
Infinity infatti ha allargato il suo catalogo aggiungendo oltre all’enorme quantità di film e telefilm che adoro guardare, anche le serie animate di Masha e Orso. E sono proprio i personaggi più amati del momento che mi hanno aiutato nell’ardua impresa de il rito della nanna, del resto chi non è appassionato della pestifera bambina che ha come amico un orso bruno paziente e bonaccione?!
Uno dei cartoni animati preferiti di mio figlio disponibile 24 h, sempre pronto all’uso e alla necessità: un sogno diventato realtà (per entrambi).

Le puntate della serie più amata del momento hanno infatti una durata media di 5 minuti l’una e la sera, quando mio figlio mi chiede “mamma metti il film?” so che non dovrò più litigare con lui per vederlo dormire ma che, senza fiatare, finito Masha e Orso chiuderà gli occhi per farsi fare due coccole iniziando a “russare” subito dopo.
Non avendo in cameretta una smart tv, utilizzo l’applicazione Infinity dell’iPad che vado a collegare direttamente alla chromecast della tv e il gioco è fatto: lui guarda Masha e Orso e dopo essersi addormentato il catalogo di Infinity è tutto mio (momento della giornata che adoro).

So che molte mamme non sposano la filosofia del binomio bimbi-televisione ma credo che assecondare un desiderio così innocuo non sia di certo un male per i nostri figli. Cesare ad esempio ha trascorso periodi senza guardare completamente la tv mentre adesso si è riaccesa questa “passione” più come momento di relax e io ne approfitto per godermi quei momenti insieme a lui perché, in realtà, delle volte non importa come si passa il tempo ma l’importante è semplicemente trascorrerlo insieme sfruttandolo in modo positivo.
In questa specifica scelta io ho insegnato a mio figlio che a fine film si fa la nanna e non vederlo fare storie dopo soli 5 minuti è per me un grande traguardo: io ho raggiunto l’obiettivo di farlo dormire e lui si abbandona contento alla sua stanchezza.

E se credete che anche per voi Masha e Orso possa essere una piccola ancora di salvezza (piacevole per tutti) durante un pasto, prima della nanna o semplicemente è il cartone preferito del vostro bimbo e puntualmente vi chiedo di guardarlo quando in tv non è trasmesso, da mamma solidale quale mi sento vi dico che registrandosi sul sito di Infinity e inserendo il codice promo MASHA l’utente può beneficiare di ben 2 mesi gratis del servizio (per mamma e papà ovviamente c’è tutto il resto del catalogo da guardare quando i bimbi lo permettono). Con noi ha funzionato. Perché non provare?

Il rito della buonanotte


©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.