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 Il nostro tempo insieme è speciale

by Giada Lopresti

Se un giorno mi avessero detto che avrei abitato a due passi da mare, non ci avrei mai creduto. Esattamente come non avrei creduto al fatto di vivere così vicino alla spiaggia tanto da poter allungare la mano dalla finestra di casa e avere la sensazione di toccarla per poi andarci invece solo due volte in un anno.

La mancanza di tempo e, spesso, la mancanza di voglia, ci impediscono di godere di questo incredibile dono che ci è stato fatto.

Osservo persone che attraversano l’Italia con ogni mezzo per vivere a pieno una sola settimana di vacanza. Persone che, soprattutto in estate, pagano per potersi godere questo mare, questo paesaggio e questi luoghi. Luoghi che con il tempo ho smesso di apprezzare perché “tanto in spiaggia posso sempre andarci domani”.
Trasformando quella frase come se andare al mare fosse diventato gravoso e pesante come iniziare una dieta: “lunedì inizio a farla” ma di quale lunedì si parli, non se ne ha la minima idea.

Il fatto poi che i bimbi spesso riescano ad essere portati in spiaggia dai nonni, non agevola affatto il desiderio del voler affrontare il caldo afoso per incamminarsi verso quello che è un divertimento sicuro.

Dopo due mesi dall’inizio dell’estate ho iniziato a riflettere su quello che vuol dire vivere in un luogo di mare senza apprezzarne il desiderio di godersi ogni attimo di libertà tuffandosi in acqua o rincorrendosi tra gli ombrelloni. Ho rivissuto le stesse sensazioni che in passato ho provato quando vivevo nei pressi di una grande città, imparando a capirne le bellezze solo dopo averla lasciata.

Tutto questo mi ha fatto riflettere.

Ho riflettuto sul fatto che per carattere, quasi ognuno di noi non riesce a assaporare i propri luoghi a pieno perché fino a che non se ne separa, non è in grado di comprenderne le bellezze e la fortuna di possederli.

Noi abbiamo la fortuna di vivere ciò che molti possono solo guardare nelle cartoline, facendone un escalation in pochissimi giorni all’anno. E io non sto solo perdendo ciò che di bello il mio paese è in grado di regalarmi ma anche attimi importanti insieme ai miei bambini.
Momenti di gioco che non dureranno per sempre esattamente come, estate dopo estate, il mare in compagnia dei bimbi mancherà tra un castello di sabbia e un rastrello dimenticato.

In estate quindi va spezzata qualche abitudine. Una motivazione giustificata dalla voglia di godersi a pieni polmoni ogni respiro.
Così si va in spiaggia di prima mattina subito dopo una buona e sana colazione susseguita da un pò di gioco, qualche tuffo e tanta voglia di stare insieme.

Le ore che scorrono più veloci di quel che vorresti fino all’immancabile attimo del “mamma ho fame” e dove uno spuntino è stato assolutamente guadagnato dalle energie spese fino a quel momento.

Quello è uno dei momenti di pace dove persino l’ordine viene ristabilito.

Il silenzio dei miei figli, il rumore del mare e la trepida attesa di quello che di volta in volta spunterà fuori dalla borsa del mare per appagare l’attesa: un succo, una pezzo di torta o di crostata, una bottiglietta d’acqua e il più delle volte l’inevitabile Trinketto.
Una bottiglietta colorata contenente acqua zuccherata al gusto fragola che ha segnato anche la mia infanzia e le mie estati in compagnia di mamma, papà e del mio adorato nonno. Una semplice caramella liquida che porta con se alcuni dei ricordi migliori e di cui, molti di questi, vissuti proprio tra queste spiagge e in questo mare ormai più di vent’anni fa.

Una coccola dedicata soprattutto al caldo e all’afa che si ostinano ad incalzare giorno dopo giorno, dove un pò di dolcezza in più tra ricordi del passato e quelli che stiamo creando, certamente male non può fare.

Merende che aiutano a rifocillarsi recuperando le forze per un’altra ora all’insegna del gioco sotto un sole ancora più caldo e rovente, fino a che la sabbia non diventa così ardente da rendere impossibile continuare a correre su e giù per il lido.
Tornare a casa stanchi ma felici, attendendo il pranzo e perseverando nel gioco durante una bella doccia rinvigorente che ci permette sempre di avere quel piccolo momento di tregua tra una coccola e l’altra prima del sonno ristoratore.

Ogni giorno mi accorgo di quanto vorrei che tutto questo potesse essere un abitudine quotidiana.

Una routine da non dover abbandonare e, almeno fino ad oggi, con la scusa che anche quest’anno prima o poi l’estate dovrà finire, sto cercando di vivere insieme alla mia famiglia ogni istante tra un sorriso e un momento di gioco.
Istanti che invecchiando mi faranno sorridere nel solo riviverli con la mente. Instanti che probabilmente, un giorno, i miei bambini ripeteranno con i loro figli per quello che è e rimarrà per sempre un bellissimo ciclo della vita.

 

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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6 comments

Sabrina 26 Luglio 2017 - 15:24

Che bello mi hai fatto commuovere si perché i miei hanno un età adolescenziale e leggendo le tue parole mi sono tornati in mente attimi di vacanza vissuti a pieno ritmo e guardati con i loro occhi,occhi di bambini ,dove ogni posto diventava magico e divertente e anche se stanca non conoscevo la parola noia…vivi al massimo questi momenti perché non torneranno .ce ne saranno altri per ogni età…ma quelli saranno i migliori….un bacio…

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Giada Lopresti 27 Luglio 2017 - 10:00

Ciao Sabrina,

Quello che scrivi è vero, e non perché io sappia prevedere il futuro ma perché confrontandomi con altre mamme ho compreso che, inevitabilmente, quando i bimbi crescono tutto piano piano cambia.
Cercherò di non perdere per strada questi attimi così pieni nella speranza di ricordare sempre ogni dettaglio di questo rapporto stupendo che tra di noi si è creato.
Grazie di cuore.

Giada

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Isa 26 Luglio 2017 - 21:33

Tutta questa solfa alla fine per sponsorizzare Trinketto?!? Business

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Giada Lopresti 27 Luglio 2017 - 9:58

Ciao Isa, quello che tu chiami business io lo chiamo lavoro. Mi sento solo di aggiungere che il fatto che fosse un post sponsorizzato è visibilmente segnalato sia nell’articolo che nelle condivisioni social quindi non era affatto una sorpresa.
Tutto il resto è polemica sterile.
Ti auguro una buona giornata :**

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FRANCESCA 27 Luglio 2017 - 13:23

ISA: Sì perchè in tv quando parte la pubblicita’ non ci sono spot, mini film, racconti, musiche e voci fuoricampo.. compare una persona e ti dice cosa DEVI comprare.
Sui giornali non ci sono foto accattivanti, modelle che sponsorizzano un profumo o attori che ti suggeriscono prodotti.
Direi “benvenuta nel 2017” ma stiamo parlando di cose che esistono da prima ancora che nascessimo. Quindi opto per “Sveglia”.

Comunque…

Bellissime le foto e leggendo il post rifletto sul fatto che la vita è bella, i bambini sono belli! Bastano sabbia, giochi e provviste e il resto lo inventano loro trasformando una giornata che avevamo parzialmente programmato in qualcosa di speciale!

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Giada Lopresti 1 Agosto 2017 - 21:37

Un minuto di applausi per te :***

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