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Vacanze lontane

by Giada Lopresti

Dopo un attenta riflessione, posso affermare con certezza che siamo a dir poco scandalosi. Viviamo in un posto di mare eppure, ad oggi, in spiaggia ci siamo andati solo due volte.
Fa caldo, troppo. C’è afa, troppa. E le nostre abitudini, tra un impegno di lavoro e la gestione dei bambini ci porta quasi ogni giorno a rinunciare a quella che è la vera bellezza di questo luogo: l’estate.

Una stagione che, almeno qui, inizia ufficialmente ad aprile per terminare ad ottobre inoltrato. Delle volte finisce persino a novembre quando nelle giornate più calde, alcuni temerari rimangono a petto nudo sotto l’ombrellone e i piedi a mollo nell’acqua.

Una grande fortuna direbbero alcuni.

Io, tutto questo, lo traduco in una sofferenza infinita del continuare a guardare il mare dalla finestra senza in realtà aver l’opportunità di goderlo come vorrei.

Come tutte le persone che lavorano e che hanno delle abitudini consolidate, anche qui bisogna ritagliarsi del tempo per le vacanze. Vacanze che almeno quest’anno abbiamo voluto vivere in maniera diversa senza però essere costretti a rimanere a casa.
Perché noi, il nostro primo vero tuffo in acqua, tra pesci e salsedine lo abbiamo fatto a 850km da casa. Ci siamo regalati delle vacanze lontano da tutto e lontano da tutti potendo davvero assaporare il significato della parola “ferie”.

Siamo partiti da casa speranzosi di vivere un’avventura indimenticabile ritrovandoci in un luogo che è molto più di questo. Un posto che ci ha fatto assaporare ogni attimo come unico e irripetibile.
Ci siamo messi in macchina con tutto ciò che ci sarebbe servito e siamo partiti verso l’incognito di non sapere come sarebbe stato. 

Dieci ore di viaggio tra una sosta e una canzone per poi arrivare nella nostra meta finale: il Centro Vacanze De Angelis di Marcelli di Numana.
Un villaggio di cui per anni ho sentito parlare e di cui in questi stessi anni ho visto foto emozionanti e bellissime. Un villaggio dove a destinazione avrei ritrovato delle amiche con cui vivere tutto questo.
Una vacanza con le amiche come non facevo dai tempi della scuola solo che, a differenza di allora, eravamo tutte munite di uno squadrone di bambini da far accapponare la pelle a chiunque al nostro passaggio.

Il mare di mattina e la piscina di sera. Difficile non vedere i bimbi divertirsi in continuazione.

Una vacanza pensata per loro ma anche per noi.
Un posto dove abbiamo potuto anche godere di momenti di relax quando i bimbi più grandi passavano il loro tempo al baby club in compagnia degli animatori. Cinque ore al giorno in cui, mentre loro socializzavano, noi potevamo davvero sentirci in vacanza senza dover avere mille occhi ovunque.

Non avevo mai provato l’esperienza del baby club. Non avevo mai fatto una vera vacanza. E scoprire tutto questo è stato a dir poco entusiasmante.
Giornate scandite dal tempo che correva sempre troppo velocemente nonostante fossimo riusciti a vivere ogni giorno in modo molto intenso.

Sveglia al mattino presto, colazione tutti insieme, mare, pranzo, piscina nel pomeriggio, cena e baby dance. Già… la baby dance. Un festa che ogni giorno sia noi che i bambini attendevamo con grandissimo entusiasmo.
Balletti simpaticissimi che, un po’ per piacere, è un po’ per forza alla fine abbiamo imparato anche noi adulti.
Musica divertente completamente dedicata ai più piccoli. La stessa che abbiamo ascoltato per tutte le ore del viaggio di ritorno dopo aver comprato il CD del villaggio perché in fondo da lì nessuno se ne voleva andare.

Non volevamo lasciare gli amici nuovi e quelli ritrovati, non volevamo allontanarci da quelli che sono stati sette giorni bellissimi soprattutto per i più piccoli.
Sette giorni che hanno consolidato amicizie facendo sì che il distacco fosse ancora più sofferto.

 

Un mare diverso dal nostro, temperature perfette ad ogni ora del giorno, cibo buonissimo e divertimento ovunque.

Sarebbe stato impossibile per ognuno di noi, non lasciare a Numana il nostro cuore.

Siamo ritornati alla nostra routine dove ogni giorno ricordiamo ciò che abbiamo fatto in quella settimana: “Mamma ti ricordi gli scivoli?” “Papà andiamo in piscina?” “Mamma ma Lavinia non la vedo più?”
Domande che fanno crescere la speranza di poter tornare a rivivere quello che per noi è stato un sogno. Magari l’anno prossimo, magari quello dopo ancora.

Quello che però so è che nonostante noi il mare lo abbiamo davvero a pochi passi da casa, staccare dalle nostre abitudini e dalla nostra è stato un toccasana per tutti soprattutto se sai dove andare. E se un giorno decideremo di evadere ancora, non avremo davvero dubbi sulla scelta della nostra meta.

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