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Un nuovo inizio

by Giada Lopresti

Sono sempre stata convinta che i passi migliori che si possano fare nella vita siano proprio i nuovi inizi. Quei momenti in cui, voluti o meno che siano, i nostri giorni prenderanno una nuova piega. Momenti in cui si gira la pagina del libro della nostra vita iniziando in meglio un nuovo capitolo.

 

Credo che per una donna uno dei passi più belli della propria vita e il primo vero nuovo inizio sia proprio quando si accorge di avere un ritardo, oppure quando una sensazione dà il via ad un meraviglioso cambiamento. Questo giorno viene generalmente ricordato come il più importante, come quello che ti avvisa che la tua vita cambierà per sempre e mi piace ricordarlo con le divertenti parole che un papà ha messo nero su bianco in un libro letto tempo fa: “Una linea: nessuna novità. Due linee: diventeremo genitori. Sento il rumore della pipì. È strano che un momento così importante sia suggellato da uno scroscio di urina”

 

Se ci fermiamo per un secondo a pensare quanto sia vera e allo stesso tempo esilarante questa frase. Un momento così bello viene definito in un ambiente così poco emozionante ma l’istante successivo, quello in cui le linee rosa saranno due, stravolgerà la nostra vita. Questo è il primo nuovo inizio di una mamma.

 

Superato questo primo grande momento è un susseguirsi di emozioni: l’annuncio, l’attesa, i preparativi, la gravidanza, il corredino, la valigia dell’ospedale, la cameretta…9 mesi per abituarsi all’idea di diventare genitori chiedendosi ogni giorno come sarà il suo viso. Sperando in ogni momento che arrivi l’ecografia successiva per cercare di scorgere somiglianze o solo per essere tranquillizzata dal medico che tutto stia procedendo come deve.

 

Poi i nove mesi passano, volano, e arriva finalmente il giorno in cui si incontrerà quella parte di sé che tanto si è desiderata e immaginata fino a quel momento. Quello sarà un nuovo inizio, l’inizio di “essere genitori”.

 

Tre giorni o cinque, poco importa. Quelli trascorsi in ospedale saranno momenti nuovi, di assestamento, un assestamento che proseguirà poi per lungo tempo.

 

Arriva poi il momento del rientro a casa, quella stessa casa da dove si è usciti in due e si sta per rientrare in tre, questo viene vissuto come il momento in assoluto più emozionante. Un momento in cui la mamma e il papà “se la dovranno cavare da soli”, come chi prima di loro, per iniziare questa nuova bellissima avventura tutti insieme: l’inizio di una famiglia.

 

Non credo che importi quante volte si siano vissuti questi momenti, sono fermamente convinta che ogni volta sia come la prima, ogni volta sia un nuovo e meraviglioso inizio.

 

Ho avuto la fortuna di vivere due gravidanze e mettere alla luce due splendidi maschietti, ma se con il secondo ero collaudata dalla precedente esperienza mi chiedo: “Che mamma sarei oggi se con il primo avessi fatto diversamente?!” Spesso infatti mi capita di seguire programmi tv dove l’assistenza medica e soprattutto ostetrica, viene costantemente effettuata prima e immediatamente dopo il parto. Ma dopo? Quando si rientra a casa?

Credo che se nel nostro paese ci fosse più attenzione in merito, molte mamme sarebbero circondate da consigli migliori e meno voci di popolo.

 

Da quando ho partorito il mio primo figlio ho compreso la vera importanza di un’ostetrica in tutto il contesto della gravidanza e del parto e non avendo potuto vivere questo affiancamento dopo il nostro rientro a casa sono curiosa di conoscere le reazioni e le emozioni delle mamme che affronteranno questa bellissima esperienza nel nuovo programma di RealTime “Ostetriche. Quando nasce una mamma” in onda da giovedì’ 26 marzo, nato dalla collaborazione con Chicco. La trasmissione sarà una docureality che avrà come protagoniste tre ostetriche che verranno seguite nella loro attività con le famiglie dopo la nascita dei loro bambini. Per scoprire qualcosa di più cliccate qui.

Le osserverò curiosa, invidiosa (invidia quella buona) per scoprire cosa mi sono persa e conoscere un mondo che da quando sono mamma mi ha sempre affascinato, una parte del capitolo della nascita dell’inizio della mia famiglia che mi manca.

Attendo davvero con curiosità questo momento perché son sempre del parere che se non nasciamo con il manuale di istruzioni, dalla vita ci sia sempre da imparare.

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2 comments

Quando nasce una mamma | MammaCheVita 15 Maggio 2015 - 15:11

[…] Una delle frasi più comuni nel mondo della maternità è sicuramente quella che dice che “quando nasce un bambino, nasce anche una mamma“. Che fondamentalmente é vero ma, dal mio punto di vista, la nascita di una mamma avviene molto prima proprio come mi è già capitato di raccontare in altri post. […]

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Emozioni che crescono - Natural sensation | MammaCheVita 21 Ottobre 2015 - 14:41

[…] che far aumentare il mio amore per loro. Ricordo la prima notte in bianco, i primi pianti, il rientro a casa dall’ospedale e ricordo come in entrambe le volte la mia vita fosse diventata magicamente […]

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