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Un Natale milanese.

by Giada Lopresti
Diventare genitori non significa solo diventare adulti ma delle volte, in alcune rare situazioni, vuol dire anche avere la possibilità di poter tornar bambini. In certi casi anche più bambini dei tuoi figli. 
Questo è il secondo Natale di Cesare, ma il primo lo considero poco perchè non ha potuto godere della magia di questa festa essendo stato davvero troppo piccolo. Quest’anno invece è tutto diverso, tutto magico, tutto speciale. 
Il pomeriggio della vigilia, dopo aver poratato a casa le valigie io e Salvo siamo corsi al centro commerciale dietro casa a comprare un sacco di cosine per Cesare. Niente di costoso o importante. Io volevo solo che lui si divertisse a scartare i regali, a rompere la carta e a fare un sacco di disordine in giro per casa. Così tra H&M e il supermercato, sono venuti fuori una decina di micro pacchetti per far divertire il piccolino. Siamo andati a letto stanchi morti dall’intensa e giornata e stamattina alle nove ho buttato giù dal letto mio figlio con la stessa felicità e lo stesso entusiasmo di quando ero bambina. 
Non vedevo l’ora di vedere la sua faccia quando avrebbe visto Babbo Natale. Già…perchè qui da noi è passato in carne e ossa!! Ho obbligato mio padre a mettersi il vestito e armarsi di sacco con i giocattoli. E’ stato uno spasso! Eravamo tutti morti dal ridere e il risultato è stato quello che avevo tanto sperato compreso per i giochi che, come del resto immaginavamo e per questo ne abbiamo presi solo due, dopo cinque minuti erano già finiti nel dimenticatoio. 
Ma per il resto: tutto bello, tutto magico….sono tornata bambina anche io per una mattina! E ho passato un meraviglioso Natale con la mia splendida famiglia.
All’arrivo di Babbo Natale ho creduto davvero di avere bisogno del pannolino da quanto abbiamo riso.

Ingresso di babbo Natale
Appena svegli
Guardando Babbo Natale

 Dopo aver passato momento tra sorrisi e dubbi è voluto andare in braccio a Babbo Natale e come era ovvio la barba è durata giusto qualche secondo. Anche se secondo me ha sempre saputo che era suo nonno, stava solo cercando di capire come mai si fosse vestito così.

Babbo Natale è il nonno
Il pacco dei doni

 Finalmente è arrivato il momento tanto atteso (dalla mamma) e ce la siamo proprio spassata a strapare tutta quella carta e già al secondo regalo ci aveva preso gusto anche lui.

Scartando i regali
I giochi
Il telefonino giocattolo
I doni
Speriamo passino in fretta questi 365 giorni perchè non vedo davvero l’ora di divertirmi ancora così l’anno prossimo visto anche, che il divertimento sarà doppio!!! Tantissimi auguri di un felice Natale a tutti quanti!!
Ringrazio MammeAcrobate.com e QuiMamme per il sacco di Babbo Natale, senza quello non sarebbe stato lo stesso: grazie ancora!!
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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