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Diamo spazio alla fantasia

by Giada Lopresti

“La fantasia è una facoltà della mente che tutti possediamo”

Quando si parla di qualcosa di magico, immaginario o fantastico nella mia mente di mamma affiorano subito le immagini dei miei bambini.
Questo perché insieme a loro ho vissuto e vivo avventure fantastiche viaggiando in mondi sconosciuti soprattutto grazie alla loro fantasia che mi riporta spesso alla mia infanzia e a quel mondo che spesso ho creduto di aver dimenticato e abbandonato.

Li osservo mentre stimolano la loro mente con i giochi creando paesaggi immaginari da costruire con i mattoncini.
Li guardo mentre tra di loro si fingono qualcuno che non sono inscenando bellissime storie piene di carattere, immaginazione e scene create solo dalla loro mente e riprodotte con gesti e parole.
Li vivo mentre plasmano i loro pensieri e la loro fantasia facendo diventare reale l’impossibile con una forza e una volontà che solo i bambini sono ancora in grado di sostenere.

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E mentre tutto questo accade mi chiedo come sia possibile riuscire a dimenticare tutto questo con il passare degli anni. Mi domando come si possa rinchiudere in un cassetto tutte queste bellezze solo per avere la possibilitá di diventare adulti e vivere una routine giornaliera che spesso porta alla noia e alla programmazione.

Il bello di essere un bambino però non è solo dare forma alla propria fantasia ma è anche la capacità di riuscire a coinvolgere chi gli sta intorno permettendogli di rivivere momenti passati.

Da mamma di ormai tre, diventa sempre più difficile ritagliarsi dello spazio per riuscire a condividere questi attimi in compagnia dei miei bambini e forse non esiste istante che rimpiangerò con nostalgia più di questi.
É però mio costante compito fare l’impossibile per cercare di non perdermi troppo di loro, rinunciando più a me stessa e vivendomi questi momenti che in fondo non torneranno mai più.

Anche perché forse, un giorno, anche loro vivranno come me questi preziosi istanti con la loro prole e voglio che abbiano il giusto esempio per comprendere l’importanza di condividere tra loro l’amore e la fantasia di un figlio.

Quando giochiamo insieme mi ritrovo catapultata in mondi tutti nuovi dove passo dall’essere una supereroina al trasformarmi all’improvviso in un dinosauro della preistoria, dove quatti quatti cerchiamo di scampare al temibile T-Rex.
Ma la fantasia non è solo questo. Grazie ai miei figli ho capito che la migliore immaginazione si nasconde dietro a gesti più comuni riprodotti in una visione “distorta” della realtà.

Quante volte infatti facciamo la spesa usando il calorifero della cucina come scaffale del supermercato pieno di cose buone comprare. Latte, uova, budini, banane.. nella nostra dispensa immaginaria non manca mai nulla!
Oppure quando fingiamo di essere in una piazza ballando a ritmo di musica o cantando a squarciagola fingendo di essere delle rockstar.

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Una cosa però è certa: a loro la fantasia non manca e la parola noia a casa nostra difficilmente prende il sopravvento.

Nei momenti più salienti delle nostre giornate, ci troviamo poi nel disegnare infinite pagine bianche che prendono vita e colore grazie al loro grandissimo desiderio di lasciare un ricordo nel mondo. Un segno che sia solo loro e delle volte anche un pò mio.

“Mamma mi disegni Superman?” “Mamma mi disegni Batman?” “Mamma mi disegni un cuore?”
Ed è così che prendono vita anche quei fogli che fino a poco prima non avevano un loro senso e che già dopo il primo tratto diventano lavagne piene di storie da raccontare.

I miei bambini adorano disegnare praticamente da sempre.

Cesare, il più grande, ha iniziato ad appassionarsi a quest’arte dopo l’inizio dell’asilo mentre il piccolo BigV non ha fatto nient’altro che copiare suo fratello in ogni cosa… sempre.
Spesso e volentieri quando sono seduti a tavola o alle loro scrivanie li osservo confrontarsi sui loro lavori, scambiandosi il materiale e dandosi consigli su come e cosa fare.

Vedo in loro una sintonia e un impegno che mi riporta a quando anche io coltivavo con ardore questa passione dimenticata con il tempo. Una passione che ho riscoperto seguendo le linee della loro fantasia e adattando le mie conoscenze alle loro necessità.

Anche trovare il materiale giusto per far si che tutto questo fosse reso possibile è stata davvero un impresa. Ma quando si parla di fantasia e colore per i più piccoli basta semplicemente affidarsi a chi davvero se ne intende.
Nonostante infatti per lunghi periodi io non sia mai riuscita a trovare quello che davvero fosse adatto per loro ecco che all’improvviso ti si apre una porta ancora più grande di quello che ti aspettavi.

Colorare è da tutti certo. Ma in che modo è davvero possibile riuscire a far si che anche il più semplice dei disegni possa prendere vita?

I miei figli prendono ispirazione dai pennarelli dal colore intenso e deciso mentre io ho cercato di spronarli sempre più verso l’uso dei pastelli proprio per fargli comprendere la differenza che questi due prodotti possono dare creando immagini sempre diverse.

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STABILO® ci ha messo alla prova inviandoci un kit contenente tre tipologie di prodotti che potessero permettere ai miei figli di dare spazio alla fantasia e in questo dono, ho visto la possibilità di mostrare loro quello che in altre occasioni non ero mai riuscita a fargli comprendere.

Abbiamo provato i pennarelli STABILO® Power più sottili e maneggevoli rispetto a quelli a cui erano abituati riuscendo a creare piccoli capolavori.
Abbiamo usato i pastelli STABILO® Trio® Thick pensati per bimbi dalla scuola materna che mi hanno dato l’opportunità di riprendere a disegnare come un tempo, mostrando ai miei bambini quante infinite sfumature possano esserci in un colore e nella nostra fantasia.
Ma il pezzo forte sono stati indubbiamente gli STABILO® Woody 3 in 1 che racchiudono nella loro mina la possibilità di sbizzarrirsi in tanti di quei modi che è diventato impossibile annoiarsi.

Sono matite colorate, pastelli a cera e acquerello dove, con un solo prodotto, si hanno infinite possibilità di fantasticare con la mente riproducendo tutto su carta.
Vogliamo disegnare il mare con tutte le sue sfumature viola/blu?
Vogliamo ricreare i graffiti come quelli che un tempo anche io facevo da bambina colorando interi fogli colore su colore per poter poi, con un raschietto, lasciare l’impronta della nostra fantasia?
Vogliamo trasformare una creazione riproducendo o ricalcando qualcosa?

Tutto questo si può fare. Tutto questo e molto di più.

Sono riuscita finalmente e nonostante l’ancora tenera età dei miei bambini, a far vedere loro quanto questa passione verso l’arte che traduce la fantasia in realtà, possa essere piena di sfumature e colori.
Sono riuscita a mostragli delle alternative per stimolare ancora di più le loro piccole menti danzo spazio alla creaivitá.
Sono riuscita a stupirli diventando ai loro occhi una mamma magica piena di risorse e voglia di giocare con loro.

E tutto questo grazie a quelli che sembrano dei comuni pastelli ma che invece non fanno nient’altro che spronare i nostri figli alla stimolazione di se stessi senza mai dimenticare che nulla impossibile.
E, tutto questo, perché:

“La fantasia è anche gioco: di parole; di evasione spensierata; didattico. La fantasia sregolata è eccitante ma più avvincente credo sia quella basata sulle regole, che non limitano l’inventiva come si potrebbe credere in un primo momento ma la spronano, la stimolano e la pungolano a cercare altre e nuove soluzioni.”

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#SpazioAllaFantasia
www.stabilo.com/it/spazioallafantasia

Le citazioni presenti nell’articolo sono tratte dal testo “Che cos’è la fantasia?” di proprietà intellettuale di Massimo Gerardo Carrese (fantasiologo)
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