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Pavor nocturnus, altro che attimi

by Giada Lopresti
Per chi non ne avesse mai sentito parlare spiego brevemente cos’è il pavor nocturnus, più comunemente chiamato terrore notturno.
Il pavor nocturnus (in italianoterrore notturno) o terrore nel sonno è un disturbo del sonno che colpisce generalmente i bambini in età prescolare: inizia a manifestarsi intorno ai 2-4 anni e può continuare fino agli 11-12 anni. Più raramente, può colpire l’individuo adulto, in casi di particolare stress psico-emotivo.
 
Cesare ovviamente non ha ancora due anni ma facendo delle ricerche su internet in rari casi si può manifestare anche in etá neonatale. Ed é così che la scorsa notte ho passato l’inferno. 
Era l’ennesima notte in cui non prendevo sonno e mi sarò addormentata intorno alle 3 del mattino all’incirca. Cesare aveva già avuto due risvegli da quando lo avevo messo a letto ed entrambi erano stati improvvisi e con i lacrimoni agli occhi. Riaddormentatosi praticamente subito non mi sono preoccupata di più di tanto anche perché sono momenti che si manifestano di frequente.
Dopo mezz’ora dal mio finalmente sonno, inizia ad urlare come un pazzo e io per la terza volta lo prendo in braccio e vedendolo più agitato del solito lo metto nel lettone, il problema era che non si calmava in nessuna maniera. Ad un certo punto non sapendo più che fare, dopo ciuccio, coccole, parole sottovoce, ninne nanne, decido di provare ad attaccarlo al seno e inizialmente aveva dato l’impressione si fosse calmato ma dopo un paio di secondi aveva ripreso a strillare con tutto il fiato che aveva. Calmarlo non è stato facile perché il bambino non riusciva a smettere di piangere, ma dopo svariati tentativi sono riuscita a tranquillizzarlo, è riuscito a prendere il ciuccio e si é accovacciato su di me. Questo episodio si é ripetuto per ben quattro volte con pause di un paio di minuti l’una dall’altra e le crisi sono durate all’incirca 10/15 minuti l’una. É stato davvero straziante. Mi sono resa conto che il bambino dormiva solo al terzo risveglio urlante perchè lui, in tutti gli episodi, ha sempre tenuto gli occhi spalancati e l’impressione era che fosse sveglio a tutti gli effetti!!
É stato orrendo sentirsi ed essere così inutili, e non poter essere di conforto al proprio figlio. L’unica nota positiva é che di tutto questo, Cesare non si é accorto di nulla. 
Dopo la quarta crisi infatti si é riaddormentato di nuovo e all’incirca dopo altri 20 minuti si é svegliato e si é guardato in giro spaesato come se non sapesse dove fosse o come a chiedersi come mai eravamo lì con lui. Mi ha fatto una tenerezza infinita…
Bimbo che dormeSuccessivamente ha fatto un pò fatica a riprendere sonno, probabilmente a causa della sensazione di paura che si percepisce al risveglio (così ho letto su internet se il risveglio è abbastanza ravvicinato agli episodi), ma piano piano sono riuscita a  fargli chiudere gli occhi e l’ho tenuto tutto il tempo nel lettone con me tra le mie braccia, per cercare di farlo sentire più al sicuro possibile.
Io non so come mai sia stato vittima di di queste crisi e non so da cosa vengano scaturite, ma era qualche giorno che suo il sonno sembrava più agitato del solito, quasi come se il bambino stesse facendo degli incubi.
Purtroppo anche le mie ricerche riguardo a delle spiegazioni in merito sulle cause di questo “problema” non sono state ne esaurienti e ne soddisfacenti perchè purtroppo sembra non ci sia una spiegazione scientifica al problema, però si possono sicuramente trovare racconti o delucidazioni approfondite sul tema

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Fonti: Wikipedia 
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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4 comments

mamadvisor 16 Novembre 2013 - 15:17

Ciao Giada, che terribili ricordi!!! Anche Marta ne ha sofferto intorno ai due anni ed anche io come te ero impreparata…quello che mi ricordo chiaramente è che Marta non reagiva in maniera positiva a nessun mio tentativo di calmarla, anzi, sembrava essere ancora più sconvolta dal contatto fisico. Anch’io ho realizzato che praticamente dormiva durante le crisi e nel nostro caso è stato utile accendere la luce, cambiare stanza, insomma svegliarla completamente. Grazie a Dio ora è tutto passato, sarà capitato solo 4/5 volte in totale….passerà anche al tuo piccolo….nel frattempo vi abbraccio!

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Giada Lopresti 16 Novembre 2013 - 19:43

Anche noi nel tentativo di calmarlo non facevamo niente altro che peggiorare le cose. Salvo addirittura aveva provato a cullarlo passeggiando cercando un altra stanza ma anche il peggio che andar di notte… Purtroppo nel nostro caso lo abbiamo lasciato sfogare (anche se è stato orrendo) mentre gli sussurravo di stare tranquillo, fino a che non si calmava, si prendeva il ciuccio, si accasciava su di me e riprendeva sonno… Mi auguro vivamente di non ripetere l’esperienza perché preferisco farmi investire da una macchina che rivedere Cesare così !!

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Anna Gocce di Agata 20 Luglio 2014 - 22:18

Che esperienza! Io avevo letto diverse cose in merito perchè già il nome mi metteva paura e non volevo farmi trovare impreparata nel caso fosse successo a me. Finora, in 4 anni, non è mai capitato. Solo stanotte mi ha svegliata un suo urlo..(non lo ha aveva mai fatto). Spero sia stato solo un incubo più brutto del solito.
Non oso immaginare come possa essere vedere il proprio figlio in quello stato.
E se dovesse succedere di nuovo, non ti troverà impreparata. Coraggio.
Un abbraccio

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Giada Lopresti 21 Luglio 2014 - 0:32

La cosa più brutta di tutta la situazione è la totale impotenza nell’essere completamente inutile, e credo che tu da mamma possa comprendere quello che si prova. Di tutto solo questo ti fa paura, e il persistere in continuazione di questi pianti è straziante. La pazienza è davvero messa a dura prova e i minuti sembrano ora. La parte positiva di tutto questo è però che la notte da incubo rimane solo nella tua di memoria…almeno questo.

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