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Un oceano di possibilità

by Giada Lopresti

Quando si parla di mare mi sento sempre coinvolta in prima persona.
Questo nonostante io sia cresciuta in città e ben lontana da quell’aria che ha quel profumo inconfondibile di salsedine.

Avendo però desiderato per un’intera vita di poter vivere con una finestra vista mare e avendo realizzato questo mio sogno di bambina per quasi dieci anni della mia esistenza, il mare è un qualcosa che ho sempre portato dentro e che porto dentro tutt’oggi nonostante la distanza e nonostante, in qualche modo, non mi appartenga più.

Ammetto infatti che svegliarsi al mattino e aprire le finestre annusando un’aria diversa e osservando un paesaggio fatto di palazzi e cielo grigio, non è certamente la stessa cosa del riuscire a vedere e respirare quello che, fino a pochi mesi, fa era parte della mia vita. Nonostante quello che oggi vedo ogni giorno faccia sicuramente più parte di quello che sono e di quello che ero un tempo.

Il mare mi manca? Si.

Mi manca vederlo, mi manca toccarlo e mi manca ascoltarlo.
Mancano le lunghe passeggiate nell’osservare le onde. 
Manca guardare l’orizzonte con le navi che vanno e vengono lentamente viaggiando da un posto all’altro. Mi manca vedere i piccoli pescherecci e le piccole barche con uno o due pescatori che trascorrono le loro giornate in acqua nell’attesa di portare a casa il proprio bottino.

Soprattutto se consideriamo che il luogo che ha visto crescere me e i miei figli è proprio un luogo dove la pesca è fondamentale per la crescita economica dello stesso.

Importante in un mare colmo di pesce e che di frutti ne ha tanti da offrire.
In un mare che fa parte di una piccola parte di tutta quella che è la superficie della terra ricoperta d’acqua.  
Una vasta superficie che è in grado di regalare bellezze spesso inimmaginabili e che non tutti hanno la fortuna di vedere e vivere.

Molte delle cose che accadono in mare si vengono a sapere dai documentari, dalla tv e dalla radio. Si vengono a conoscere tramite persone del settore che nello specifico raccontano la propria esperienza con entusiasmo e passione.

E chi dall’altra parte ascolta, può disegnare con la propria mente situazioni che non si credevano possibili. Situazioni che ti fanno capire quanto, alcune volte, pur non vivendo direttamente certe circostanze sia possibile comunque essere artefici del destino della natura.

Ogni nostra scelta può influire sul resto del mondo.

E non che questa cosa non l’avessi già intuita da tempo, ma essere messa davanti al fatto compiuto su un tema che a me sta molto a cuore, di certo mi ha fatto riflettere molto più di quanto avessi fatto fino a quel momento.

Amando il mare e amando tutto quello che viene coinvolto da esso, spesso troppe cose da parte mia sono state date per scontate in modo molto superficiale.
Ho osservato per moltissimo tempo pescatori, sono cresciuta guardando pesce appena pescato venduto su bancali nel ciglio di un marciapiede. Scene tipiche e tradizionali di una cultura alla quale sono appartenuta per tanti anni.

Ma non è sempre tutto così semplice e non ovunque la pesca è gestita in modo ottimale.

Grazie a Rio Mare e WWF ho scoperto che in molte parti del mondo si pesca il pesce in modo illegale con l’aiuto di dinamite e altri metodi che rovinano non solo il pesce ma anche l’ambiente marino. Un ambiente che deve sopravvivere per far sì che il pesce possa continuare ad esistere.
Perché è anche grazie all’ecosistema marino che il pesce si riproduce e fa sì che possa continuare ad essere presente in vasti banchi.

Ma non solo.

La pesca dovrebbe infatti essere sempre effettuata in modo sostenibile.

Un impegno che dovrebbe esistere da parte di tutte quelle aziende, grandi e piccole che siano, che con il pesce, il qualche modo, creano il loro business.
Ed è per questo che il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, ha iniziato a collaborare con Rio Mare, leader italiano per la vendita di tonno in scatola. Perchè insieme, vogliono far sì che questo nostro mare possa essere il ventre di un frutto sempre presente.

La promessa di questi due grandi colossi è infatti quella di proteggere gli oceani grazie alla pesca sostenibile: quel tipo di pesca che permetterà ai tonni di riprodursi e all’habitat marino di rimanere inviolato.

Una promessa che farà si che nessun altro pesce venga coinvolto se non è l’obiettivo principale della tipologia stessa di pesca. Perché forse in molti non sanno che pescando senza regole molti pesci vengono uccisi seppur non siano interessanti per il mercato.

Uccisi e scartati come se fossero inutile immondizia.

Una pesca che servirà alla salvaguardia di un mare ormai troppo in pericolo e che, se continuerà a perdere ciò che si cerca invece di proteggere, sarà in un prossimo futuro solo un’immensa macchia d’acqua spoglia di vita persino nei luoghi dove è presente un’importante biodiversità. 

Rio Mare e WWF si sono impegnati nel far sì che entro il 2024 l’azienda possa ottenere il 100% del pesce da metodi di pesca sostenibili. Metodi che tutti oggi dovrebbero utilizzare per rendere il nostro mondo, i nostri mari e il futuro dei nostri figli migliore. 
Soprattutto per far sì che tutti un futuro ce l’abbiano davvero.

E il compito di ognuno di noi, in questo ambito, è davvero molto semplice.

Anche noi infatti possiamo cambiare il mondo sostenendo questi progetti. Dove, per sostenerli, parliamo di acquistare in modo consapevole ciò che finisce sulla nostra tavola e nei nostri piatti.

Selezionando in modo accurato gli acquisti, favorendo quelle aziende che si impegnano per far sì che tutti noi possiamo vivere in un mondo migliore.

Perché a quale bambino non piace la pasta con il tonno? E a me, mamma, quanto mi costa sostenere un’azienda, acquistando i suoi prodotti, della quale conosco l’impegno nel far sì che tutti possano vivere in un pianeta colmo di vita? 
La risposta è che il mio impegno di mamma e donna sia proprio quello di far sì che questo possa diventare realtà.
Per il mio bene, per quello dei miei figli ma soprattutto per quello dei figli di tutti.

<Post in collaborazione con Rio Mare>

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