Home LifeI vaccini: un incubo per loro o per noi?

I vaccini: un incubo per loro o per noi?

by Giada Lopresti
Che cos’è il vaccino. 
Un vaccino è un prodotto costituito da una piccolissima quantità di virus o batteri o da una parte di essi, che sono stati uccisi o attenuati, progettato in modo da stimolare nel corpo la naturale reazione immunitaria. I vaccini usano il meccanismo naturale di difesa del nostro corpo per costruire una specifica resistenza alle infezioni. Questa difesa immunitaria, simile a quella che è provocata dalla malattia, protegge dall’attacco dei microrganismi presenti nell’ambiente e nelle persone della nostra comunità senza che si sviluppino i sintomi e le complicanze della malattia.

Siringa vaccino

Si inizia a vaccinare i bambini dall’età di tre mesi e quando arriva il momento in cui dobbiamo sottoporre i nostri figli ad un vaccino, anche i genitori più informati vengono colti da una certa apprensione. Anche per questo è molto importante informarsi su cosa sono i vaccini, sul perché serve vaccinare, su quali possono essere gli eventuali rari e gravi effetti collaterali (per la quale è previsto uno specifico risarcimento da parte dello Stato in caso di danno da vaccino), e su quali sono invece le reazioni del corpo e i disturbi più frequenti al post vaccino.

In Italia c’è la possibilità di avere suddivise due categorie di vaccini disponibili: obbligatori e facoltativi.
I vaccini obbligatori sono stati scelti sulla base di un doppio criterio: la difesa del singolo bambino da una malattia potenzialmente letale e la difesa della società intera attraverso la vaccinazione di una parte della popolazione, affinché la malattia non si diffonda.
Per i vaccini facoltativi valgono gli stessi principi di selezione di quelli obbligatori in termini di efficacia e sicurezza, ma prevale il vantaggio individuale su quello di gruppo: per questo viene lasciata la libera scelta al genitore se proteggere il figlio oppure no.
Il sistema Sanitario Nazionale garantisce comunque la gratuità anche sulle vaccinazioni volontarie. di vaccinazione gratuita anche per i vaccini facoltativi in quanto è favorevole ad una corretta tutela della persona e della stessa comunità oltre al fatto che le statistiche stesse sono a favore delle vaccinzaioni.. Di fatti che le vaccinazioni siano utili lo dicono i numeri. Esistono malattie infatti per la quale non si procede più alla vaccinazione perché sono totalmente scomparse (es. vaiolo).
I genitori che si rifiutano di vaccinare i propri figli, verrano chiamati per effettuare dei colloqui informativi presso la ASL di appartenenza. Il rifiuto del genitore a vaccinare, non compromette la scolarità del bambino come invece succedeva molti anni fa, verrà però richiamato periodicamente dalle autorità sanitarie nella speranza che abbia cambiato idea sulla tutela sanitaria dei propri figli. Al compimento del diciottesimo anno di età, il ragazzo non vaccinato verrà invitato ad attuare di sua spontanea volontà le misure di prevenzione.In caso di epidemia o contagio favorito da comportamenti pericolosi per la collettività o per coloro con i quali si è venuti a contatto, però il giudice può decidere di procedere penalmente contro chi non ha fatto tutto il possibile per evitarlo.
Le statistiche. 
Prendiamo l’esempio del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Senza vaccino si verificavano ogni anno 1.000 casi di encefalite da morbillo per milione di persone, mentre con il vaccino si verifica solo un caso su un milione, con una riduzione pari al 99,9%. Lo stesso si può dire di altre gravi complicazioni, come la meningite asettica o la trombocitopenia. Le cifre sono analoghe a quelle che si ottengono facendo lo stesso confronto con altre malattie per le quali esiste una profilassi.
L’unico effetto collaterale grave dei vaccini che ovviamente non compare se non si vaccina è lo shock anafilattico, cioè una grave forma di allergia che può anche provocare la morte. Accade però in un caso su un milione di vaccinazioni.


Vaccinazioni obbligatorie:

  • antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); 
  • antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); 
  • antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); 
  • antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165). 
L’ antidifterica e l’ antitetanica si somministrano insieme attraverso il vecchio vaccino combinato (DT) oppure col vaccino trivalente antidifterico-tetanico-pertossico (DTP) se i genitori acconsentono ad aggiungere quest’ultima vaccinazione facoltativa.
Vaccinazioni facoltative:
  • pertosse 
  • morbillo 
  • parotite 
  • rosolia
  • Haemophilus influenzae b (Hib) 
La vaccinazione contro il morbillo può essere singola o associata alla vaccinazione antiparotite e antirosolia (vaccino MPR). Il vaccino antirosolia va somministrato preferibilmente a 13-15 mesi o comunque entro il secondo anno di età.
Se per una qualsiasi ragione si dovessero allungare i tempi tra una dose vaccinale e l’altra, non si compromette l’efficacia dell’intero ciclo, a patto che venga portato a termine.
Tabella vaccinazioni 2012/2014
Vaccino
Nascita
3° mese
5° mese
6° mese
11° mese
13° mese
15° mese
5-6 anni
11-18 anni
> 65 anni
Ogni 10 anni
Difterite-Tetano-Pertosse
DTPa
DTPa
DTPa
DTPa1
dTpa
dT2
Poliomielite
IPV
IPV
IPV
IPV
Epatite B
HBV3
HBV
HBV
HBV
Haemophilus
Influenzae b
Hib
Hib
Hib
Morbillo-Parotite-Rosolia
MPR
MPR
MPR4
Pneumococco
PCV
PCV
PCV
Meningococco C
Men C5
Men C5
Infezione papillomavirus umano
HPV6 (3 dosi)
Influenza
Influenza
Varicella
Sul web si trovano moltissime fonti sull’argomento, le più attendibili a riguardo sono: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute.
Sotto consiglio di una follower aggiungo anche un sito dove si possono avere delle informazioni su visioni diverse sull’argomento CoMILVa

Fonti statistiche e tabella NostroFiglio.it
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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3 comments

Lisa Fregosi 20 Gennaio 2014 - 16:29

Se mi posso permettere potresti inserire anche questa associazione per avere anche un parere “contrario” ai vaccini : http://www.comilva.org/
Grazie!!!

Reply
Mamma Che Vita 20 Gennaio 2014 - 16:37

Certo Lisa aggiungo subito! Ti dico anche che è un argomento che comunque volevo approfondire con altri post, ma volevo prima aspettare i riscontri di chi legge, visto che (appunto) è un argomento molto discusso. Un bacio:*

Reply
Tara Art 20 Gennaio 2014 - 21:29

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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