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Famiglia imperfetta

by Giada Lopresti

Qualche giorno fa, scrollando la home di facebook, mi sono soffermata nel leggere un testo molto profondo. Un testo che non mi ha fatto riflettere per le parole utilizzate all’interno di esso ma per la semplicità con il quale l’autrice esponeva la verità su quello che è il mondo social.
Un mondo che ormai coinvolge la maggior parte di noi in racconti di vita quotidiana. Fatti che possono dare l’impressione essere perfetti ma che in fondo perfetti non sono. 

Navigando sul web si può trovare qualsiasi cosa ma quello che con più frequenza si vede sono le foto di persone felici, bambini sorridenti e famiglie perfette. Famiglie perfette come la nostra.
Famiglie perfette che non esistono. 

Leggendo questo bellissimo testo mi sono resa conto che spesso tutto ciò che noi vediamo attraverso uno schermo è pura e semplice menzogna. Tratti di vita estrapolati e mostrati per indicare un pezzo di storia che non è la pura realtà.
E di questo mondo di falsità ne faccio parte anche io. Io insieme ai miei bambini e a mio marito. 

Una falsità innocente che si concentra in pezzi di vita importanti.

Spesso infatti mi capita di ricevere complimenti sulla mia famiglia, sui miei bambini, su mio marito e anche su di me.
“Sei una forza della natura” “i tuoi bambini sorridono sempre” “tuo marito è bravissimo” beh… dico a gran voce che non è così! E, tra le altre cose, faccio questa affermazione con molto orgoglio. 

Sono fiera delle imperfezioni della mia famiglia. Sono orgogliosa di litigare con il mio compagno di vita esattamente come farebbe una qualsiasi altra coppia al mondo.
Sono felice di dire che anche i miei bambini fanno i capricci, piangono senza motivo e litigano tra loro.
Sono onesta nell’affermare di essere ciò che  di può lontano ci può essere dalla perfezione.

Sono una mamma stanca, delle volte impaziente e con molto sonno arretrato. Mi trascino dietro ogni giorno tante lacune che forse non mostro ma che posso garantire con assoluta certezza essere ben presenti e ormai (forse purtroppo) consolidate.

E come me e come noi, lo sono la maggior parte delle persone che hanno un profilo social.

Non mi riterrò mai una persona falsa per questo ma solo qualcuno che della propria vita vuole far sì che negli anni si possano ricordare solo i momenti più belli che, sfortunatamente sono quelli che si dimenticano con più facilità.

Vorrei che un giorno i miei figli possano rivivere i loro primi anni di vita con ricordi che non tutti i bambini della loro età potranno avere.
Vorrei che possano essere fieri di loro stessi anche se troveranno una foto o una frase che non gli andrà a genio.
Vorrei che, con passare del tempo, tutti i problemi incontrati possano essere dimenticati con la stessa velocità con cui si sono presentati. E vorrei, in tutto questo, che nei ricordi conservati nel anni non ci sia nulla di falso.

Non farò mai una foto nel bel mezzo di un litigio con mio marito o mentre i miei figli hanno i loro momenti di incomprensione e/o gelosia. E non lo farò mai non per omettere di essere come tutti gli altri ma solo perché in quei momenti ho molto più a cuore il riuscire a superare un ostacolo piuttosto che immortalare un instante che poi farebbe solo male dover ricordare.

Scelgo di non farlo perché credo che oltre ad avere una parte di vita (imperfetta) solo nostra, ci debba essere un limite tra quello che è solo nostro e quello che può essere di tutti. Nella speranza anche che “nascondendo” i momenti più grigi si possa strappare un sorriso a qualcuno senza far sì che la quella stessa persona che ci osserva da fuori si possa sentir inadeguata.

Il web è fatto di “falsità” reali che devono poterci regalare momenti di gioia in questa vita già piena di problemi e ripide montagne da scalare. Le pagine dei social dovrebbero essere sfogliate con leggerezza e allegria per cercare momenti felici e un po’ di sollievo nelle giornate più nere.

Osservare una foto e mettere un like dovrebbe dare la forza e l’entusiasmo per potercela fare quando tutto sembra perso.

Non siamo una famiglia perfetta perché siamo ben lontani da quell’ideologia di famiglia della mulino bianco. Partiamo svantaggiati in partenza con due figli maschi in più e un cane e una figlia femmina in meno.

Noi non siamo una famiglia perfetta e a gran voce dico che non solo va bene, ma anche che ci bastiamo così.
Ci bastiamo nei sorrisi che ci regaliamo al risveglio e nelle discussioni che abbiamo subito dopo.
Ci bastiamo quando ci rendiamo conto di essere felici per poi accorgerci che forse c’è qualcosa che non va.
Ci bastiamo tutti i giorni sia nel bene che, soprattutto, male.

Perché siamo una famiglia come tutte le altre e forse persino peggio. Ma noi ci andiamo bene senza nasconderci dietro a quello che sembriamo.

Perché noi ci andiamo bene per quello che siamo e, almeno credo, sono convinta che questa sia la scelta che dovrebbero fare tutti anche per loro stessi.

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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