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Quale latte dopo l’anno.

by Giada Lopresti
Sul fatto che il latte vaccino non debba essere somministrato prima dei dodici mesi del lattante, ormai credo che tutti  i pediatri e i medici nutrizionisti ne siano d’accordo. Le motivazioni per la quale gli studiosi sono arrivati a questa conclusione sono svariate. Uno dei motivi è il suo alto contenuto di proteine e sali minerali che possono portare a un sovraccarico di lavoro per i reni del lattante, ancora impreparati a “smaltire” una concentrazione così elevata di proteine e minerali. Inoltre il latte vaccino contiene poco ferro, solo 0,1 mg ogni 100 ml di latte che è molto importante in tutta la nostra vita per proteggerci, ad esempio, dall’anemia, ma nei primi anni di vita lo è anche per un corretto sviluppo psicomotorio e comportamentale del bambino. Infine, il latte vaccino non contiene una sufficiente quantità di acidi grassi essenziali che sono indispensabili per una corretta formazione delle fibre nervose e delle membrane cellulari. Infatti dalla nascita fino al sesto mese compiuto, l’unico nutrimento per il neonato dovrebbe essere il latte materno, perchè questo ha effetti positivi a lungo termine sulla crescita e riduce il rischio di sviluppare malattie come diabete e obesità, oltre ad essere indubbiamente un momento di piacevole e rilassante intimità anche per la madre. Quante volte abbiamo sentito dire negli spot televisivi o letto sugli alimenti per neonati:
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino al sesto mese e consiglia di prolungare questa pratica anche dopo l’inizio dello svezzamento e oltre il 12° mese di vita. Pertanto è sconsigliato utilizzare il latte di proseguimento come sostituto del latte materno nei primi 6 mesi di vita. Quando invece il latte materno manca o è insufficiente, dopo il sesto mese compiuto, si può utilizzare un latte di proseguimento all’interno di una dieta diversificata su consiglio del pediatra
Bere latte dal biberonMa quando i nostri figli sono in procinto di compiere l’anno e non si vuole o non si può continuare con l’allattamento, qual’è il latte migliore per la loro crescita? Valutiamo insieme i vari tipi di latte che ci sono in commercio per conoscerli approfonditamentee scegliere il migliore da dare ai piccoli.
Il latte crescita: è un latte modificato per le esigenze nutrizionali del bambino. E’ un prodotto che nasce dall’esigenza di ridurre l’introito proteico nell’alimentazione del bambino (l’alto apporto nella prima infanzia, può portare allo sviluppo dell’obesità negli anni successivi) e quella di introdurre più acidi grassi essenziali e più ferro, importante per lo sviluppo psico-motorio del bambino nel primo anno di vita. A differenza del latte vaccino, questo latte contiene grassi insaturi essenziali, vitamine, minerali come ferro e zinco, meno sodio e meno proteine e più zucchero. Si risparmia quindi qualche grammo di proteine, ma si offre al bambino un prodotto con troppi zuccheri aggiunti (saccarosio, glucosio, fruttosio o maltosio), aromi artificiali e carboidrati complessi. Tutti questi ingredienti, non presenti nel latte vaccino, possono alterare le abitudini alimentari del bambino, abituandolo ad un apporto proteico inferiore nel lungo tempo.
Il latte vaccino: è il latte di origine animale più popolare. È un alimento utile per tutte le età perché contiene calcio (120 mg/100 ml) e proteine (3,2 g/100 ml), vitamine, zuccheri (5 g/100 ml) e grassi ( 3,6 g per il latte intero, 1,6 g per quello parzialmente scremato, sempre per 100 ml).
 Ma dopo l’anno di vita, il latte è solo uno dei numerosi alimenti che il bambino consuma e nell’ottica di una dieta varia ed equilibrata, anche se povero di ferro, è una buona fonte di calcio, grassi e proteine
Il latte di capra: un latte che contiene leggermente più proteine del latte di mucca, più grassi e la stessa quantità di zuccheri e ferro. È un po’ più ricco di calcio (141 mg contro i 120 mg/100 gr di latte vaccino) e pur essendo più grasso è molto digeribile. Non è un’alternativa valida al latte vaccino, in caso di allergie, perché in realtà la cosiddetta “allergia alle proteine del latte vaccino” è, più propriamente, una “allergia alle proteine del latte non-umano”, dovuta spesso alla presenza nel bambino della betalattoglobulina, proteina inesistente nel latte umano, ma presente sia in quello vaccino che in quello di capra.
Il latte di soia: in realtà non è un latte ma una bevanda vegetale a base di soia molto consumata dalle popolazioni asiatiche. Si tratta di una emulsione composta da acqua (quasi il 90%), proteine (2,9%), grassi (1,9%) e zuccheri (0,8%). Rispetto al latte intero, quindi, contiene meno proteine, meno grassi e molti meno zuccheri. Spesso viene usato come sostituto del latte in caso di allergia alle proteine del latte vaccino, in caso di ipercolesterolemia o nelle diete vegetariane estreme. Per renderlo quanto più possibile simile al latte vaccino, il latte di soia viene arricchito di vitamina B12 e carbonato di calcio. Inoltre, anche se contiene più ferro (0,4 mg contro i 0,1 mg su 100 gr di latte di mucca), questo può essere assorbito meno a livello intestinale, per la presenza di acido fitico nel prodotto. Inoltre può contenere una discreta quantità di fitoestrogeni e allergeni. Per queste sue caratteristiche, quindi, questo tipo di latte vegetale non può essere un sostituto del latte vaccino, soprattutto nel caso di bambini in fase di crescita.
La scelta quindi è ampia, ma poiché si tratta di un alimento che da sempre è ritenuto importante per la crescita del bambino prima di scegliere il latte più adatto al vostro bimbo è meglio affidarsi al proprio pediatra e al buon senso. Nel caso in cui infatti, ci dovessero essere delle intolleranze o delle allergie al lattosio, non è necessario passare a un latte vegetale, ma basta scegliere un latte delattosato (di solito hanno la sigla HD) che conserva tutte le altre caratteristiche nutrizionali del latte vaccino.
Bere latte dal biberonIo ad esempio ho allattato fino all’anno, ma siccome per esigenze personali avrei dovuto interrompere l’allattamento, ho iniziato un paio di settimane prima del compleanno ad introdurre piano piano il latte crescita. Ho affrontato questa scelta per non fargli perdere i valori nutritivi del latte nelle ultime settimane dell’allattamento e per farlo abituare ad un sapore nuovo.  
Dopo poco, sotto consiglio del pediatra, siamo passati direttamente al latte vaccino, fresco, intero e di alta qualità che assicura un prodotto con elevati standard nutrizionali. Al contrario del latte UHT, il latte fresco con il processo di pastorizzazione non denatura le vitamine e mantiene i grassi per lo sviluppo di cui i bambini hanno bisogno. 
L’uso di latti di crescita in sostituzione del latte vaccino, dopo l’anno, è consigliato se magari il bambino è inappetente e con un’alimentazione che non permette il giusto apporto di tutti i principi nutritivi. Ma in generale passato il primo compleanno il latte più consigliato, anche dalla gran maggior parte dei medici,

è indubbiamente il latte vaccino.

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4 comments

Fofina Boudior 12 Dicembre 2013 - 18:27

uhm… non concordo che il latte piu’ adatto sia quello vaccino. Anzi, ricco di grassi e poco ferro come dici tu, ma sopratutto troppo calcio. 🙂

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Giada Lopresti 12 Dicembre 2013 - 23:01

Ciao Claudia! Guarda io ho sempre avuto problemi di mancanza di calcio e quindi se mio figlio ne prende da me, male non fa sicuramente:) comunque il latte vaccino nella dieta è facilmente sostituibile da qualsiasi altro tipo di latticini perché le proprietà sono sempre le stesse dato che la provenienza è unica. Secondo te quale sarebbe l’alternativa migliore?

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Mamma Avvocato 8 Settembre 2014 - 13:28

Concordo con le tue conclusioni, poiché in linea con quanto mi è stato detto dalla pediatra di cui mi fido di più: dopo l’anno, latte vaccino fresco, magari allungato con un po’ d’acqua all’inizio.
Anche gli altri due pediatri che si sono alternati per il nano hanno dato il medesimo parere, anche se una ha detto di fare qualche mese con latte di crescita e poi vaccino, di sicuro dopo l’anno e mezzo.
Di fatto, il nano a 18 mesi ha smesso di bere latte del tutto e anche adesso, nulla.
Pertanto, andiamo di yogurt e formaggi.

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Giada Lopresti 8 Settembre 2014 - 17:43

Cesare ha sempre accettato di buon grado tutto quello che gli ho offerto. Ha sempre bevuto ogni tipo di latte che gli ho dato. Abbiamo provato all’inizio con il latte crescita E dopo poco tempo con il latte vaccino. Non ha mai avuto reazioni negative E ha sempre beovuto tutto molto volentieri.
:***

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