Home LifeBe a mom Settimana 39: la sfida continua

Settimana 39: la sfida continua

by Giada Lopresti

Le due settimane di “dieta” sono quasi giunte al termine. Due settimane di duro impegno non tanto a livello di sacrificio alimentare quanto di organizzazione. Gestire la dieta di un neonato eliminando glutine e lattosio e la dieta della mamma mucca che allatta che deve privarsi delle stesse sostanze lo ammetto, non è stata affatto una passeggiata.
I primi giorni sono stati all’insegna degli errori: poca attenzione agli ingredienti, convinzione di saperne più di un etichetta, difficoltà nel trovare gli alimenti giusti.

Come accennato la settimana scorsa, grazie ad una mamma che ha avuto gli stessi problemi con il suo bimbo, siamo riusciti ad orientarci sui giusti prodotti, non proprio economici ma sicuramente idonei alle necessità. Le dritte di mia cognata, intollerante al glutine, sono state utilissime e io mi sono cimentata in pane fatto in casa e in dolci senza lattosio e farine 00.
Da quanto lei ha scoperto di essere intollerante, le ho sentito dire così tante volte: “quella maionese e quel ketchup sono Calvè?” che ormai in casa non mancano mai. Perché Calvè? Perché sono prodotti senza glutine (per la cronaca). Tra dieta (vera e prpria) e quella da intollerante, sono ritornata in forma smagliante mentre il piccolo Vincy ha ripreso a prendere peso come dovrebbe.

Le nottate disturbate hanno avuto un netto calo fino a scomparire e finalmente l’ennesimo broncospasmo ha avuto il suo corso e la cura del pediatra la meglio su di lui. Insomma… preso il giusto ritmo e le giuste precauzioni, tutto ha iniziato a tornare alla normalità.
Per una mia sicurezza personale, venerdì ho voluto portare Vincy dal pediatra per un controllo ed essere certa che il broncospasmo fosse stato effettivamente debellato. La mattina stessa avevamo anche finito le sessioni di aerosol e dopo 10 giorni volevo solo sentirmi dire ” ok è tutto a posto” e così è stato.

Felici e contenti di aver concluso un altro capitolo di fastidi, ci siamo dati appuntamento per un controllo prepartenza che sarà tra qualche giorno, perché voglio sempre essere certa che i bimbi partano senza disturbi e in salute.
La giornata di sabato è andata relativamente bene ma in serata è ricomparsa un pò di tosse. Pensando fosse “normale” non ho voluto dargli peso. Aveva ancora un pò di catarro quindi ho pensato che nel giro di qualche giorno questo trascinamento sarebbe sparito con i lavaggi nasali. La giornata di domenica è stata invece all’insegna del peggioramento, fino alla notte a cavallo con il lunedì passata tossendo in continuazione.
Unito a questo, entrambe le notti ha avuto continui disturbi al pancino: sonno agitato, aria continua… non ci potevo credere… non ci volevo credere!

Altro giro altra corsa e, lunedì mattina, ancora dal pediatra. Il pensiero più frequente che ho avuto è stato che negli ultimi mesi ho visto e sentito più lui di un amante e la cosa iniziava davvero ad allarmarmi. Nuova visita, vecchia diagnosi: broncospasmo. Si ho scritto bene… BRONCOSPASMO. Un’altro, l’ennesimo.

Ammetto che il pediatra è rimasto al quanto “scioccato” dalla cosa. Spiegati i sintomi, nonostante la dieta mi ha fatto una lezione sulle possibili cause: tosse virale (alla quale è potrebbe essere particolarmente soggetto il bambino ma che nella prima infanzia tende a svanire) o tosse asmatica. Il pensiero che in entrambi i casi, Vincy debba vivere con la tosse perpetua per i prossimi anni onestamente non mi entusiasma affatto e la decisione è stata di affrontare il prima possibile una visita allergologica pediatrica per riuscire a dare una spiegazione a questo tran tran di malanni.

Quando pensi che le cose stiano andando meglio ecco li che inciampi di nuovo. Avevo creduto che fossero i latticini e se ci avessi scommesso dei soldi probabilmente li avrei persi.
Dopo avermi fornito tutte le indicazioni, ennesima visita in farmacia ed ennesimo conto salato. Insieme a tutto il resto siamo tornati con le gocce omeopatiche per le coliche in aggiunta al distanziatore e agli inalatori e, nella speranza che in questo modo la situazione migliori, rimaniamo in attesa di riuscire a fare una visita specialistica e vedere di riuscire a capire/scoprire cosa c’è che non va.

Vincenzo settimana 39

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