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Settimana 30: abbonamento pediatrico

by Giada Lopresti
L’abbonamento pediatrico non esiste, lo so, ma negli ultimi periodi ho seriamente pensato che si questo argomento potrebbe girare un business infinito e, forse, persino l’economia. Quante volte infatti nelle ultime settimane avete letto che sono andata dal pediatra? Io veramente ne ho perso il conto. Ormai quando chiamo per prenotare le visite la signora che risponde al telefono non mi chiede nemmeno più se è per uno solo o per tutti e due perché, immancabilmente, entrambi i miei figli devono fare una sosta dal dottore.
Quando mi raccontavano che con (almeno) due bambini le visite dal pediatra sarebbero notevolmente aumentate, non credevo significasse di doverci piazzare le tende dal medico, eppure… questo è quanto! Sono settimane che ogni giorno c’è ne una, anzi due. Ed è davvero snervante vedere come appena uno dei due marmocchi è in fase di guarigione, ecco che l’altro inizia a mostrare gli stessi sintomi e finisce sempre come il cane che si morde la coda. Credo di aver passato più tempo in farmacia e dal pediatra negli ultimi mesi che in quasi 27 da mamma. Cesare più o meno si è fatto quasi tutte le comuni malattie invernali e Vincenzo, oltre ad essere sempre stato contagiato dal fratello, ha una tosse/sinusite cronica da ormai non so quanti giorni e quando sembra migliorare ecco che ci si rituffa tra medicine, antibiotici, aerosol e così via.
Andare in farmacia è diventato un lusso, e se mi mettessi a fare i conti di tutti i soldi spesi credo che avremmo fatto prima a comprarla direttamente. Come direbbe mia cugina, ogni passeggiata per i farmaci sembrava di andare da Tiffany (o Cartier come preferite) ma ovviamente non se n’è mai potuto fare a meno e in questi giorni in più di un occasione mi è capitato di esclamare “MammaCheVita” (ci stava tutto). Ogni mattina che Cesare va all’asilo prego che non torni a casa con qualche malanno perché in automatico torneremmo punto e a capo e, tosse cronica a parte, onestamente mi ero vista molto peggio in questa nuova avventura con l’asilo.

Ho perso anche il conto di quante volte ho pensato, detto o scritto, speriamo che la settimana prossima sia una settimana migliore così finita questa, attenderemo la fine della prossima incrociando le dita cercando di riuscire finalmente a parlare anche di altro XD.

Vincenzo settimana 30

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