Home LifeBe a mom Settimana 2: adattarsi è complicato.

Settimana 2: adattarsi è complicato.

by Giada Lopresti
Trascorsa un’altra settimana è difficile fare una stima delle cose che non vanno e di quelle che invece funzionano. Tutto è il contrario di tutto: serata da dimenticare e serate da ricordare, pomeriggi di quiete e altri di guerra, nottate in bianco e altre ronfando (mai per me si intende), mattinate di riposo e altre di confusione…Insomma niente ha senso in questo momento.
Cesare inizia ad esprimere le prime gelosie “innocue” nei confronti del fratello dove i dispetti sono all’ordine del giorno, la parola no è diventata la nuova colonna sonora della nostra casa e lo sfidare la mamma misto a finti capricci è ormai uno stile di vita.
A tutto questo noto un certo adattamento da parte di Vincenzo: strilla, piange e si dimena esattamente agli stessi ritmi del fratello quasi a incoraggiarlo a fare sempre peggio. Purtroppo infatti non sono stata ancora in grado di interpretare i suoi pianti nonostante sia sempre all’erta alle diverse situazioni. Ma ricordo che anche con Cesare ci volle tempo e questo da una parte mi fa stare meglio e mi fa sentire meno incompetente.
È probabile che i pianti del piccolo nano (da questa settimana meglio conosciuto come mangiaminna) siano causati più da una cattiva digestione che dalle così chiamate coliche visto che mangia come un piccolo maialino, ma ancora non saprei metterci la mano sul fuoco. Ma in tutto questo i miei pupi stanno crescendo e il mio amore per loro anche.
Vincenzo tranne per queste fastidiose fasi comuni tra i neonati è un bimbo chiacchierone già da adesso, e questo fa pensare che voglia seguire le orme del fratello perché anche se Cesare ancora non si è lasciato andare ad un vero e proprio ampliamento di dizionario, bisogna dire che con il suo mmmm, mmmm è una continuazione per ogni cosa. Abbiamo quindi questo ritmo a casa: io “No”, Cesare “mmmmm” e Vincy un “mungio continuo” di versi più disparati. Se volessimo formare un complesso saremmo già a buon punto vero!?
Nonostante tutto questo ancora disadattamento adoro vederli insieme, adoro vedere come Cesare sia coccolone nei confronti di suo fratello e come voglia costantemente mantenere il contatto fisico con lui (anche rischiando di ritrovarmi senza il figlio più piccolo delle volte). Continuo a scoprire il mondo dai loro occhi e sono sempre più affascinata e stupita da quanto deve essere meraviglioso avere un fratello (o una sorella).
Tra una poppata e l’altra Vincy nel suo decimo giorno di vita ha anche perso il moncone che ha fatto venire fuori un bellissimo ombelico a pallina e abbiamo così potuto incominciare a fare i primi bagnetti che si potessero chiamare tali lavando anche i capelli. Cavolo sta già cescendo troppo velocemente per i miei gusti. Nonostante la stanchezza, il gran da fare e tutto il resto sono infatti volati già 14 giorni e sembra ieri che lo osservavo e lo stringevo a me per la prima volta.
Adesso aspetto i prossimi sette giorni, sperando di avere qualche buona nuova da raccontare…soprattutto per me!
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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4 comments

Rachele kaelle 5 Agosto 2014 - 23:54

Bellissimi voi…un caos ricco di amore…<3 piano piano ritroverai un ritmo abbastanza fisso…<3 un abbraccio tesoro! <3

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Giada Lopresti 6 Agosto 2014 - 21:03

Un molto caos ricco di amore direi, ma ci sta! le prime volte sono difficili quasi per tutti e io non ho mai sperato di essere graziata XD. Ti abbraccio tanto forte anche io e mando un abbraccio enorme anche al favoloso principe. :***

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mammapiky 6 Agosto 2014 - 23:18

Giada la strada per ora e’ in salita (inutile indorarti la pillola), ma iil,panorama che ti aspetta e’ stupendo!

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Giada Lopresti 7 Agosto 2014 - 14:28

Grazie amica mia! :***

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