Home LifeBe a mom Mamme di corsa
Mamme di corsa logo

Mamme di corsa

by Giada Lopresti

La vita di una mamma è sempre molto frenetica soprattutto se, oltre ai figli e alla casa, l’impegno quotidiano si estende anche ad un lavoro (magari a tempo pieno). Se così fosse, quello che rimane per fare altro al di fuori della routine lavorativa è ridotto all’osso e, spesso, quel poco tempo va suddiviso per il milione di cose che richiedono l’attenzione di una mamma.
Quando viene fatto tutto, o quasi, sopraffatte dalla stanchezza ci si addormenta da qualche parte in giro per casa, zona che non per forza deve essere il letto, perché ovviamente così sarebbe troppo comodo e facile, fino al risveglio dell’indomani che, il più delle volte, é l’esatta fotocopia della giornata appena trascorsa.

Tutto questo tran tran, almeno fino a che i bimbi rimangono piccolini, di frequente ci impedisce di riuscire a ritagliare dei momenti solo per noi il che, dopo un pò per quanto bello e gratificante possa essere avere un lavoro e una famiglia, fa ripensare alla vecchia e spensierata vita da single dove qualsiasi cosa si facesse, era un modo per rendere conto solo a se stesse.
E questo vale anche per il discorso di riuscire a ritornare in forma nel periodo post parto.

Conosco poche mamme (le conto davvero su una mano) che per costituzione, sono ritornate dei fuscelli al vento qualche mese dopo aver messo al mondo il loro bambino. L’allattamento dicono… ma a meno che i loro bimbi non mangino come dei piccoli maiali e ti prosciughino anche l’anima, credo solo sia questione di metabolismo (e delle volte anche di fortuna). Io ad esempio con Cesare in allattamento non persi nemmeno un grammo, mentre con il mangione di Vincy andò decisamente meglio: lui si che mi prosciugò ogni cellula del corpo (e lo fa tutt’ora).
Ci sono poi mamme che, non rimettendosi in forma nemmeno con la bacchetta magica, provano ad iscriversi in palestra quando il bimbo ha ancora pochi mesi e il più delle volte si trovano a saltare l’appuntamento della ginnastica perché puntualmente mentre stai uscendo il bimbo strilla per la fame o per qualche altra necessità o emergenza e immancabilmente, si rimanda. Io ne so qualcosa.

L’ultima volta che ho fatto attività sportiva in modo serio Cesare aveva dieci mesi, ormai verso la via dell’indipendenza riuscivo a staccarmi da lui per tre ore la settimana in cui mi disintossicavo da tutto e da tutti, tre ore in cui fisicamente ero stremata ma sicuramente nella mente rinascevo ogni volta come se fossi nuova. Aspettavo l’ora della palestra come se fosse un modo per liberarmi dai pensieri e dalla routine e, grazie a questo svago, stavo anche riuscendo a tornare in forma. Poi è arrivato il secondo test positivo e, dopo solo tre mesi di duro lavoro, dovetti mollare.
Mi ripromisi che con la seconda gravidanza non sarei diventata di nuovo una balena (prima gravidanza quasi 30 chili), che mi sarei riguardata e che, appena possibile, avrei ripreso la palestra. Mantenni le promesse a me stessa: ingrassai 10kg (più alcuni di quelli ancora zavorrati della prima gravidanza) e, due mesi dopo la nascita di Vincy ripresi la palestra. Ci andai solo tre volte…un fallimento.

I bambini stavano male a settimane alterne, e se non stavano male Vincy aveva fame proprio nell’orario prestabilito, oppure proprio quel giorno nessuno poteva stare un ora con i bambini e fu così che rinunciai a me. Tra l’altro andare in palestra non era più piacevole come prima: alcuni movimenti per me erano ancora quasi impossibili perché avendo partorito da poco, semplici gesti come il saltare aprendo e chiudendo le gambe, mi creavano problemi di incontinenza, fattore normale a così poco tempo dal parto.

Cosa si può fare quindi se vuoi tornare in forma senza sforzare eccessivamente alcune zone del corpo e con la certezza che non ti chiami la nonna terrorizzata nell’avere tra le braccia un famelico nipote che strilla dalla fame? È molto semplice: basta fare attività fisica adeguata in compagnia dei propri figli. Ormai anche noi ci stiamo adeguando a molti stili americani per quanto riguarda il momming e uno tra questi è proprio la ginnastica con passeggino alla mano.
Per una mamma che già si destreggia tra mille impegni ed è sempre di corsa per incastrare molteplici situazioni dividendosi tra famiglia e lavoro gestire un attività in compagnia di suo figlio é un gioco da ragazzi.

È cosí che, in aiuto di queste mamme in cerca di un pò di tempo per stesse senza rinunciare alla cura del proprio bimbo, nasce un programma dedicato a tutte le neomamme che, nell’ambito dell’iniziativa Run&Healt Yakult di CorriMi, possono partecipare all’iniziativa Mamme di Corsa, che rappresenta un modo divertente per ritrovare la forma fisica con l’attività all’aria aperta: una class di fitness pensata per le mamme con bambini in passeggino (indicativamente fino ai tre anni di età), che si svolge al parco Sempione di Milano, un corso tenuto da Chiara Ferrari, per gli amici Chicca, una bravissima istruttrice FIDAL.

Mamme di corsa 2
Proprio con questa ragazza, ho avuto modo di confrontarmi per conoscere questo programma più da vicino e capire cosa possono offrire lei e l’iniziativa alle mamme che decidono di partecipare. le domande sono state molte ma c’è un discorso che mi ha particolarmente colpito e vorrei riportavi le sue parole:

“Il corso prima di tutto inizia con la conoscenza delle partecipanti sia delle mamme che del loro bambino, e perciò qualche domanda introduttiva per verificare lo stato di salute di entrambi e le abitudini sportive. Dopodiché iniziamo con lo stretching, il riscaldamento muscolare con mobilità articolare e con i momenti di esercizi di fitness con passo/corsa.
Le lezioni vengono svolte in modo molto graduale e la mia attenzione è sempre molto alta in base alle comunicazioni che il corpo delle nostre mamme mi da, decido se aumentare il tempo di recupero tra gli esercizi, o se invece diminuirlo. Si corre in gruppo dove ognuna deve fare quello che si sente senza sforzarsi più del dovuto ma con la consapevolezza che il corpo di una madre può ritornare esattamente come prima della gravidanza.
La durata dell’allenamento è sempre un po’ in funzione a come i bimbi reagiscono alle sollecitazioni del passeggino durante l’attività, che di circa 45 minuti di fase attiva. La lunghezza del percorso che si estende lungo i viali ombreggiati del verde e tranquillo parco Sempione dipende dal livello delle partecipanti stesse contando ovviamente la carrozzina al seguito.
Questo tipo di allenamento dove le mamme e i loro bimbi possono stare insieme ma nello stesso tempo dedicarsi all’attività fisica sta riscuotendo un gran successo e, alla fine della lezione, ritroviamo il bambino cullato dal movimento della carrozzina e la madre “scarica di tensione”
Tutte le madri che arrivano sono molto desiderose di ritrovare un benessere fisico ma anche psicologico, perciò poter trascorrere del tempo per se stesse potendo stare con il proprio bimbo le fa allenare più serenamente.

Molte arrivano con un background sportivo di esperienza nel campo del fitness perciò sanno che cosa desiderano ritrovare, ma è davvero una grande soddisfazione vedere anche molte madri neofite…. Cercano un’esperienza nuova e dopo un paio di allenamenti sono stupite del fatto che non avrebbero mai pensato di poter stare così bene durante l’allenamento e soprattutto dopo.
Il successo di questo corso è la condivisione e la presenza di un trainer che guida e rassicura le madri e i bambini durante il tempo trascorso insieme”

Mamme di corsa 3

Insomma l’iniziativa merita davvero e per me è un peccato non poter partecipare quando ne ho più voglia ma visto che da Milano sono un pò distante e le giornate iniziano a permetterlo, infilo le scarpe da tennis e mi dirigo con la Vinmobile sul lungo mare del paese e cerco di arrangiarmi imparando ad ascoltare il mio corpo… giusto perché tra poco più di un mese mi sposo e sono ancora morbida come una caramella gommosa. Ma per chi avesse la possibilità e la voglia di approfittarne , tutti i sabati mattina fino al 6 giugno dalle 9:45 alle 11:00 c’è il ritrovo delle mamme di corsa all’ingresso dell’arena civica (ingresso via Elvezia) che vi aspetta, e se volete scambiare qualche chiacchiera, stare in compagnia di chi vi capisce (perché le mamme si capiscono e si confortano solo tra mamme ammettiamolo), sostenervi sull’ultimo pannolino o sulll’ultima pappa di vostro figlio, avete un ora e mezzo per divertirvi, rilassarvi, stancarvi e rinascere in buona compagnia.

Mamme di corsa 1 Mamme di corsa 4

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.