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Acquaticità: prima lezione

by Giada Lopresti
Dopo aver tanto sentito parlare di acquaticità, ho deciso di informarmi anche io su come funziona, su che cos’è ma soprattutto sulle strutture che avevano la possibilità di fornirmi questo senza attraversare la regione, in quanto la piscina più vicina a casa mia si trova a solo 25 km di distanza e dopo due mesi di ricerche sono riuscita a prenotare la prima lezione di Cesare in piscina.
Ovviamente l’acqua per Cesare come per tutti i bimbi, è un elemento naturale e familiare nei primi mesi di vita, quindi portarlo a 11 mesi compiuti in piscina, non sapevo se avrebbe reagito positivamente o meno alla cosa.
Mamma e bimbo al mareEro molto curiosa di vedere il piccolo all’opera, dato anche l’amore innato che aveva dimostrato con l’acqua del mare quest’estate, volevo capire cosa avrebbe dovuto fare di preciso durante la lezione, e capire il mio ruolo in tutto questo.
La piscina in cui eravamo entrati era una piscina-idromassaggio, quindi con una luce soffusa blu molto rilassante (ma forse solo per gli adulti).
Appena entrati in acqua sembrava aver gradito la cosa anche se lo sguardo era un pochino titubante e dubbioso, ma il mio primo pensiero è stato: il posto è nuovo, diamogli i suoi 5 minuti per prendere confidenza e scatenarsi.
L’impatto con l’acqua è stato delicato in quanto era davvero ad una temperatura ottimale e quindi in grado di mettere a suo agio anche il piccolo Cesare.
Nonostante questo però, la cosa che mi ha lasciato davvero perplessa è che sono passati cinque minuti, ne sono passati dieci, ne sono passati tanti da arrivare quasi a fine lezione, ma lui è sempre rimasto titubante, quasi “insicuro” e preoccupato direi: lui che è sempre così curioso ed espansivo, voleva stare con me, non si staccava per nessun motivo, era sempre “perplesso” e anche quando l’istruttrice cercava di coinvolgerlo diciamo che non era poi così entusiasto. Quando sembrava si fosse sbloccato era da rifare tutto da capo, di nuovo…e di nuovo… e di nuovo.
Eravamo anche gli unici del corso, e magari la presenza di un’altro bimbo avrebbe fatto tanto chi lo sa.
Sta di fatto che abbiamo finito la lezione con una decina di minuti in anticipo perchè tremava in continuazione e pensando potesse avere freddo (oltre al non entusuasmo), l’ho portato sotto la doccia calda, e dopo essersi calmato ha ricominciato a piangere quando ci siamo avviati verso gli spogliatoi.
Meno male che è stato solo un piccolo capriccio passeggero, dopo qualche minuto è tornato il bimbo di sempre.
Questa prima volta non è andata proprio come mi aspettavo: credevo di vedere un bimbo temerario come quello che avevo visto  quest’estate al mare, che voleva tuffarsi in acqua senza ciambella, o che pucciava tutta la faccia nell’acqua in continuazione nonostante l’acqua gli facesse bruciare gli occhi…insomma pensavo andasse meglio.
L’istruttrice mi ha consigliato di fare un’altra prova e poi decidere che fare. Purtroppo però giovedì era malata e quindi abbiamo rimandato la seconda prova a domani. Nella speranza vada meglio, con l’aiuto di Salvo cercheremo di fare qulche foto, sia per avere un ricordo di questa cosa nuova sia perchè vorrei fare un post fotografico da mettere sul blog.
Quindi, incrociando le dita, domani ci sarà la seconda parte dell’acquaticità tutta fotografica.
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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2 comments

cannella80 19 Novembre 2013 - 11:06

Buongiorno Giada!
Anche io vorrei portare la Giulia (9 mesi ) in piscina. Qui la piscina comunale organizza i corsi di acquaticità e di solito si svolgono il sabato mattina.
Anche io come te, sono titubante sulla sua reazione…quest’estate al mare si è divertita molto.
Aspetto novità sulla seconda lezione di Cesare!

Buona giornata!
Daniela

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Giada Lopresti 19 Novembre 2013 - 17:07

Ciao Dany!!! La seconda lezione è andata alla grande. Non so dirti come mai la prima è andata così: forse un posto nuovo, gente nuova, un ambiente totalmente diverso l’avevano un pò spaesato…ma credimi che oggi si è rifatto con gli interessi!!! Io ti consiglio di portare la piccola Giulia intanto perchè secondo me prima le porti e più facile è per loro prendere confidenza con l’acqua, seconda cosa con l’arrivo dell’inverno le cose che si possono fare con i nostri piccoli e i posti dove portarli non sono poi moltissimi e comunque sono sempre gli stessi. L’acqua li diverte, li stanza e dopo quello che ho visto oggi gli fa davvero bene!! Tienimi aggiornata sui progressi… Un bacione a te e alla picccola :**

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