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Nelle vesti di mamma

by Giada Lopresti

Se ripenso a come era la mia vita prima di avere dei figli, tra le tante cose che mi vengono in mente, quella che primeggia il resto è che sicuramente avevo decisamente molta più cura di me stessa.
Curavo il mio aspetto, il mio corpo, i miei capelli. Ma se c’è una cosa che non facevo mai nemmeno nel peggiore dei miei incubi era anche solo pensare di varcare la soglia di casa senza un filo di trucco.

Ero decisamente più giovane (non così tanto) e avevo sicuramente meno bisogno di coprire occhiaie o macchie varie formatesi sul viso con il tempo. Non usavo fondotinta e correttori ma quel filo di matita nera e un bel mascara corposo mi davano quel senso di ordine che in loro assenza mi faceva sentire inadeguata.

Lo stesso ragionamento valeva per l’abbigliamento.

Selezionavo con cura gli abbinamenti tanto da preparare la sera sera prima ogni outfit nei minimi particolari.

Avevo una sfilza di scarpe da fare quasi invidia a Chiara Ferragni all’inizio della sua carriera e tendevo ad acquistare quasi solo capi di stilisti importanti. Era la moda, ma soprattutto era la mia moda e ciò che mi faceva sentire bene ogni giorno.
Spendevo l’intero stipendio in vestiti e accessori quasi come se dovessi fare un cambio stagione alla settimana e nonostante il disaccordo dei miei genitori, tutta questa attenzione verso me stessa mi faceva sentire bene ma, sopra ogni cosa, soddisfatta.

Con l’avvento della prima gravidanza invece il mio corpo ha iniziato a prendere una forma più tondeggiante. Molto più tondeggiante.
Fin dai primi mesi mi ritrovavo a dover combattere con i pantaloni che di giorno in giorno tendevano a starmi sempre più stretti tanto da abbandonare in modo definitivo le mie misure fin dall’inizio del secondo trimestre.

Mi vedevo bella nonostante stessi diventando una piccola balena spiaggiata (essendo anche inizio estate direi che l’associazione calzava proprio a pennello) e nonostante il mio corpo stesse assumendo delle forme molto voluminose ero felice di poter provare ad indossare per la prima volta degli abiti da futura mamma. Ad oggi mi dico “peccato non aver conosciuto prima il brand di Envie de Fraise”.

Mi ero sempre immaginata con una salopette premaman come quelle che di anno in anno non passano mai di moda.

Peccato solo che a me stessero davvero malissimo e meno male che con il tempo compresi che anche la moda in dolce attesa era semplicemente e fortunatamente anche molto altro.

Da inesperta del settore “come deve vestirsi una panciona” mi terrorizzò il fatto di dover acquistare dei vestiti adatti alle future mamme solo perché pensavo che la mia fine sarebbe stata quella di una ragazza vestita con una tunica da nonna tutta fiorellini e bottoncini nello scollo. Rimasi molto colpita invece nel vedere che anche una donna in dolce attesa poteva continuare a vestirsi come più le piaceva seguendo sia il proprio stile che i propri gusti.
Gusti come anche quelli della moda francese che io ho sempre apprezzato fin dal mio primo impiego proprio in questo settore.

Mentre il mio corpo continuava a mutare riuscivo comunque a sentirmi comoda dentro ciò che indossavo. Riuscivo a sentirmi a mio agio e riuscivo ad essere sempre me stessa nonostante quello fosse solo l’inizio di un nuovo importante capitolo della mia vita.
Riuscivo a sentirmi bella tanto da voler comprare tutto sul loro sito, soprattutto la loro ampia selezione di abiti premaman..

Abiti che mi hanno accompagnato anche dopo il parto, quando ancora il mio corpo mostrava quelle forme morbide sui fianchi e all’altezza del ventre.
Riuscii a riscoprirmi bella anche dentro delle misure che non erano le mie trasformando la gravidanza in maternità e la maternità in una mamma che doveva donarsi al suo bambino. Figlio dopo figlio.

Di gravidanza in gravidanza ho potuto vivere ogni volta nuovi modi di godere il mio corpo.

Sono diventata meno saccente verso me stessa, meno curante del mio aspetto e più attenta alla sostanza della mia persona e, fondamentalmente, mi sono semplicemente trasformata in quello che sono sempre stata: una persona semplice che da più importanza a qualcosa che non è solo il proprio corpo.
Allo stesso tempo, ho realizzato che nel mio essere diventata più semplice e meno pretenziosa avrei potuto comunque sposare il mio essere mamma con le esigenze del mio essere donna (soprattutto una donna ancora giovane). E se con il primo figlio ho fatto l’errore di lasciarmi andare, con i successivi ho imparato a ritrovare anche un pò quella me stessa che avevo abbandonato da tempo.

Io che non avevo mai utilizzato una maglia per l’allattamento perché non avevo mai vissuto questo momento oltre la porta della mia camera da letto, ho iniziato invece a scoprire come può essere bello vivere la vita senza privarsi dei piccoli momenti in compagnia del proprio bambino , allattando con discrezione nei posti più impensabili. E’ stato possibile grazie all’abbigliamento allattamento Envie de Fraise, con abiti e maglie dotati di un sistema allattamento che permette di allattare in tutta comodità e in ogni circostanza.

Ho ritrovato nei modelli di Envie de Fraise quello che più rappresentava per me essere comoda sentendomi comunque me stessa.

Tanto da ritrovarmi ad allattare senza problemi persino passeggiando per le vie di grandi città. Esattamente tanto quanto mi sono vista bellissima quando ancora in attesa del mio ultimo bimbo ho potuto sfoggiare un abito premaman, durante una ricevimento di nozze essendo elegante e radiosa.

Ma quello che ho amato di più di questo brand negli ultimi due anni non è stato solo il fatto di poter sposare le mie esigenze di mamma o futura mamma, quanto poter far si di realizzare un piccolo capriccio come quello di indossare un capo uguale per tutta la famiglia, marito compreso.
Io che ho sempre amato vestire i miei figli con la stessa mise proprio perché di diversa età, ho potuto far si che questa idea si trasformasse in un momento dedicato a tutti e cinque senza distinzione di sesso o tempo. E ricordo bene come quella deliziosa maglia marinare bianca con sottili linee blu e piccoli bottoni rossi come ricamo fosse piaciuta a tutti.
Esattamente come ricordo come con piacere ci osservavano le persone quando sfoggiavamo il nostro outfit identico con orgoglio.

Oggi che ancora allatto come se non ci fosse un domani e che ancora ho quella grinta e quella voglia di poter ogni tanto osare delle mise uguali ai miei figli, continuo a trovare in Envie de Frase quello che mi serve per vivere al meglio le mie giornate da mamma con un abbigliamento che amo e che mi rappresenta in ogni momento.
Oggi che mi mostro senza trucco e con le occhiaie marcate per le lunghe notti frazionate dai risvegli, riesco comunque a sentirmi a mio agio nel mio corpo e nella mia nuova vita che tanto ormai mi appartiene.

Sono cambiati i tempi e sono cambiata io.

Ma quello che però in fondo non è mai mutato, è il modo in cui ho continuato la ricerca di me stessa attraverso ciò che sono. Anche se questo delle volte è significato indossare maglie sporche di rigurgito e pantaloni macchiati da una barretta di cioccolato.

In fondo però essere mamma è anche questo.

 

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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