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Occhiali da sole bambino Polaroid

Mamma voglio gli occhiali da sole

by Giada Lopresti

Il primo esempio dei nostri figli siamo proprio noi genitori. È per questo che, tendenzialmente, quando iniziano a comprendere le cose che stanno intorno a loro imitano ogni gesto.
Questo vale per la maggior parte delle situazioni e, purtroppo per noi, anche per quelle che sono le cattive abitudini. Ecco perché di solito arrivati all’età dell’appendimento, come quella delle prime parole, si presta attenzione a quello che si dice, a come lo dice, alle gestualità e ai toni che utilizziamo. Con un gesto sbagliato potremmo segnare “in modo indelebile” qualcosa che nostro figlio non deve impare con la conseguenza di metterci parecchio tempo a far capire che quella cosa non si fa.

Allo stesso tempo però siamo anche in grado di dare il buon esempio e far capire loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Partendo dalle abitudini quotidiane, molti che per noi sono gesti naturali e di una semplicità estrema, possono essere un buon insegnamento per i nostri bimbi che, solo guardando mamma e papà, imparano “da soli” che quel determinato gesto è utile ma soprattutto giusto.
Prendiamo ad esempio il momento del pranzo o della cena: se mamma e papà fanno vedere che durante tutto il momento del pasto non ci si alza da tavola è molto più probabile che i nostri figli facciano allo stesso modo. Se invece c’è un via vai continuo di persone che si siedono e si alzano, che arrivano e vanno via quando vogliono, come si può pretendere che nostro figlio rimanga seduto e composto per pranzare?
Questo è un classico esempio ma potremmo farne altri mille in merito alla quotidianità.

Una cosa che ad esempio io e mio marito abbiamo involontariamente insegnato ai nostri figli e il corretto e frequente uso degli occhiali da sole.
All’inizio acquistare occhiali per loro quando erano piccolissimi era puramente un fatto estetico e di divertimento. Successivamente è diventata un abitudine che è stata assimilata osservando noi indossarli di continuo: con il sole quelli scuri, con la pioggia quelli chiari e per leggere, guidare o fare altre cose dove veniva richiesta uno sforzo visivo, quelli da vista.
È stato proprio quando Cesare era alla sua prima estate (6/7 mesi) che iniziammo a farci conquistare da tutti quegli occhiali che vendono nei negozi per bambini. Leggevamo le etichette e sembrando degli ottimi prodotti, con la sicurezza anche di acquistarli in un negozio di articoli per l’infanzia eravamo sicuri di fare un ottimo acquisto.

Da li, a 5/10 euro alla volta, abbiamo piano piano ottenuto molti occhiali senza però conoscere realmente cosa stavamo comprando e soprattutto quanto fossero idonei per gli occhi di mio figlio. Mi era capitato di acquistare anche occhiali a cifre addirittura inferiori pensando : “tanto sono solo 3 euro”.
Questo fino a che un giorno non mi sono accorta che Cesare tendeva a strizzare gli occhi spesso e volentieri e dopo una visita oculistica gli sono stati prescritti gli occhiali da vista. È stata una necessità dovuta alla genetica, anche perché li usa solo per le attività “da vicino” dove sforza maggiormente la vista e la messa a fuoco ma ammetto che mi ero posta più di un paio di domande. E se fosse stata anche colpa della mia disinformazione? E se avessi sempre comprato degli occhiali da sole che non erano adatti ai suoi giovani occhietti?

Occhiali da sole bambino Polaroid

Iniziai a leggere di tutto un pò e, grazie al web e a qualche importante casa di produzione di occhiali per bambini, sono riuscita ad ottenere le informazioni che mi servivano. Quelle davvero utili per poter acquistare un paio di occhiali. E non sto parlando di quelle informazioni che fanno business, che ti rigirano solo per farti spendere di più, ma di quelle che ti aiutano a preservare la salute dei nostri bimbi.
Ho scoperto intanto che gli occhiali da sole, per essere un prodotto da proporre senza problemi ai nostri figli, devono avere le lenti polarizzate. Ma cosa sono? Perché anche io prima di capirci qualcosa me l’ero chiesta.

Le lenti polarizzate sono lenti che hanno una protezione 100% ai raggi UV che come sappiamo sono dei raggi che rovinano la pelle esattamente come posso rovinare gli occhi. Ecco perché con il tempo, e contando anche il fatto che con Vincy ancora non avevamo affrontato acquisti, ci siamo affidati agli occhiali Polaroid.

Polaroid è l’inventore della lente polarizzata originale. Tutti gli occhiali da sole Polaroid usano lenti polarizzate Ultrasight prodotte in Scozia e garantiscono:

  • 100% protezione UV400,
  • adesione piena a tutti gli standard internazionali, allo statuto di WSPOS e specifiche SIOP
  • polarizzazione superiore, per una visione perfetta
  • massimo comfort e resistenza ad urti e graffi.

[bctt tweet=”Ogni genitore è attento a proteggere la pelle del proprio bambino, ma la protezione degli occhi è invece spesso sottovalutata” via=”no”]

Un bambino in media è sottoposto al triplo dell’esposizione annuale ai raggi UV rispetto all’adulto e il bisogno di protezione UV è più elevato nei luminosi giorni estivi in spiaggia perché sabbia e acqua riflettono la luce UV. In inverno invece la neve arriva a riflettere fino all’85% di raggi UV.
La scelta di occhiali di bassa qualità non schermanti i raggi UVA/B o di marche poco affidabili è un grande rischio e dovrebbe essere evitato. Noi lo abbiamo imparato sulla nostra pelle a discapito del mio bimbo più grande ma se come si suol dire, sbagliando si impara, sono sicura che con il tempo non ripeterò più gli stessi errori visto che abbiamo si fatto scorta, ma questa volta consapevoli dei nostri acquisti.

Mamma voglio gli occhiali da sole
Per ulteriori info vi invito a leggere anche questo articolo di centroconsumatori.it
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