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Il Natale di Chicco

by Giada Lopresti

Il Natale è un momento che alle volte mette un po’ di ansia perché, se una volta compiuti 18 anni il tempo corre veloce, una volta diventato genitore è realmente in grado di sfuggirti dalle mani.

Ed è proprio dopo essere diventati genitori, che alcuni periodi dell’anno iniziano ad essere programmati con largo anticipo per poter far quadrare ogni cosa in modo che nulla possa coglierci alla sprovvista.
I compleanni, le festività, gli impegni. Si inizia ad organizzare tutto facendo in modo che tutto sia controllabile e gestibile per non farsi prendere contropiede. Esattamente come iniziare a pensare al Natale un mese prima del suo arrivo.

Dal 16 settembre (100 giorni prima del Natale) sono ormai passati, per non dire letteralmente volati via, più di due mesi.
Mesi nei quali i cambiamenti sono stati molti ma dove, nonostante tutto, mi sono spesso fermata a riflettere su cosa potessi regalare ai miei figli per Natale.
Regali pensati per bambini di tre età diverse, pensati per far si che si possano placare liti di possessione, pensati per bambini che hanno oggettivamente tutto. E che spesso hanno oggettivamente troppo.

Ma per quanto possa essere ‘impegnativo’ il Natale è sempre uno dei momenti più belli dell’anno per i bambini.

E dato che ancora ho la fortuna di poter dire che tutti e tre credono in quell’uomo vestito di rosso che la notte della vigilia viaggia a bordo di una slitta volante trainata da renne magiche, è giusto che possano godersi fino in fondo il vero spirito del Natale, scartando ogni anno qualcosa che sia solo loro (o di tutti e tre come spesso accade).

Diventa però, soprattutto per le motivazioni date sopra, sempre più difficile riuscire a trovare il regalo giusto e il regalo più adatto alla loro età e ai loro interessi (che variano dalla sera alla mattina) ma, come ormai da sette anni accade, so che facendo determinate scelte, la sorpresa e lo stupore sono sempre assicurati.

Come tutti i Natali passati da quando sono mamma, anche quest’anno sotto al nostro albero saranno presenti diversi doni firmati Chicco perché nonostante Cesare abbia già sette anni, è un bimbo che ama giocare con i suoi fratelli e che si fa coinvolgere volentieri con attività pensate anche per bambini più piccoli (ma che continuano ad essere uno stimolo anche per lui).
Perché, d’altronde, dove è scritto che una pista di macchinine – solo perché firmata Chicco – non sia adatta anche a bambini di sette anni? Delle volte infatti trovo che questo vincolo dell’età siano i genitori a porselo e non i bambini stessi.

E il gioco è sempre gioco.

Quest’anno quindi Cesare, Vincy ed Enea sotto l’albero troveranno diversi giochi firmati Chicco adatti, perché no, a tutti e tre.

Dove sicuramente qualcuno verrà apprezzato più da qualcuno piuttosto che da qualcun altro.

Il nostro Natale confusionario tra trasloco (che sicuramente sarà ancora da terminare) e destinazione finale ancora da stabilire, sarà quindi dettato da tanta carta da strappare accompagnata dallo scintillio delle luci e dalla felicità che solo questa particolare giornata dell’anno è in grado di regalare.

Grazie a Chicco ho capito cosa potesse essere più adatto per i miei figli ed includendo anche grandi amori e grandi passioni che continuano a ripresentarsi ogni 25 dicembre, ho deciso di inserire qualche novità mai presentata prima ma che trovo estremamente interessante.

Le novità di quest’anno sono sicuramente i giochi che Chicco propone nella linea 44 gatti.

Una linea completa di giocattoli ispirata all’omonimo cartone animato, la popolare serie animata 44 Gatti appunto, che racchiude i simpatici personaggi e tutte le musiche originali del cartone animato.
Nello specifico infatti saranno tre i giochi sui quali ci siamo concentrati per questo Natale 2019: Tappeto Dance, Libretto Magico Lampo/Milady e Pupazzo Milady/Lampo.

Il Tappeto Dance in realtà si racconta da solo già dal nome, ma da amanti della musica quali siamo e come lo sono la maggior parte dei bambini, lo scopo del gioco è quello di replicare a suon di salti (luminosi e sonori) quelle che sono le coreografie dettate dalle colonne musicali del cartone animato. Facendo anche si di poterne creare di personali ogni volta che se ne avrà voglia.

Il Libretto Magico è però sicuramente quello che mi ha colpito di più. Grazie infatti ad una penna dalla punta bianca si può dare colore alle pagine del libro (in tessuto) per dare vita ai disegni presenti e per poter poi, una volta colorato tutto, ripartire da zero mettendolo in lavatrice e facendo tornare il libro stesso come nuovo.
Per Enea, che con l’inizio della scuola dell’infanzia è diventato un vero e proprio patito del colorare, sono certa che sarà un gioco divertentissimo.

Il Pupazzo Milady/Lampo invece, oltre che a stimolare la coordinazione manuale che nel mio piccolo ometto è già ben sviluppata, permetterà ad Enea di trovare più facilmente le sue abilità musicali sulle quali ammetto essere al momento un po’ carente (ha un senso del ritmo decisamente imbarazzante).

Gli altri giochi scelti invece si dividono in bilingue, musicali e appartenenti alla linea Ferrari (che nel nostro Natale non può mai mancare).

Bilingue – pensato per tutti e tre i miei bambini – perché i piccoli quest’anno avranno il loro primo approccio con l’inglese. E trovo che poter approfondire alcune parole scoprendone anche altre persino all’interno delle quattro mura di casa, sia un ottimo allenamento per memorizzare al meglio la pronuncia corretta.
Per il più grande dei tre invece, esattamente come per i piccoli, è necessario un continuo ripasso della pronuncia dei termini base che spesso fatica a memorizzare a causa della scrittura che si differenzia di continuo.

La linea Ferrari è quella che invece sono certa che da Babbo Natale si aspettano con più certezze. Perché i radiocomandi in casa nostra devono sempre essere alla portata di tutti e per farlo, scegliere Chicco vuol dire avere la garanzia che possa accadere questo.

Chi quindi è ancora convinto che i giochi Chicco siano pensati e studiati solo per bambini di una fascia d’età infantile, lo ritengo un errore.
Perché i giochi Chicco sono studiati per accompagnare il bambino in ogni momento della sua crescita, stimolandone creatività e fantasia: prodotti specifici, divertenti e sicuri, sviluppati con il coinvolgimento dell’Osservatorio Chicco nel rispetto dei suoi bisogni psico-fisici, emotivi e sociali.
Bisogni, questi, che sono sicuramente importanti fin dalla nascita ma che possono essere continuamente sviluppati e allenati anche quando si sono superati i tre anni.

Non per nulla oggi la maggior parte dei prodotti Chicco, intesi come linea giochi, sono acquistabili anche nelle farmacie, parafarmacie, baby shop e e-shop Chicco. Proprio per poter dare accesso a chiunque ad un acquisto più semplice e consapevole, anche con una scelta diretta da parte dei bambini.

Ed è forse inutile sottolineare quanto a circa un mese dal Natale sia ora di attivarsi con gli acquisti per evitare di ridursi all’ultimo minuto e  nel caso specifico, e lo o dico per abbondanti esperienze pregresse, spesso scegliendo Chicco ci si ritrova a conoscere molto più da vicino quell’empatia e quella collaborazione che tra fratelli dovrebbe sempre esserci. Perché dal più grande al più piccolo, tutti giocano con passione coinvolgessi a vicenda.

<Post in collaborazione con Chicco>

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