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Home RecensionePasseggino Per viaggiare con un neonato basta il “Miinimo” indispensabile

Per viaggiare con un neonato basta il “Miinimo” indispensabile

by Giada Lopresti

Sono una mamma passeggino dipendente. Lo so io e lo sanno tutte le persone che mi circondano e mi conoscono.
Non potrei immaginare una mia giornata tipo senza un baby quattro ruote a disposizione. Non potrei e non voglio farlo.

Per me il passeggino è una salvezza oltre che un aiuto indispensabile per le nostre giornate.

Non esiste un solo momento in cui io sia riuscita a farne a meno: dal dover uscire per fare una semplice passeggiata al dover andare a fare la spesa. Mi sono sempre munita di un quattro ruote che mi aiutasse a trasportare i miei figli senza sforzo e fatica.
La parte più “difficile” è stata solo capire quale fosse il più adatto all’occasione.

Per me che amo viaggiare e che ho avuto spesso la possibilità di farlo, poter gestire i miei spostamenti al meglio era diventato un obiettivo primario.
E anche se non esistono delle regole fisse per muoversi in compagnia di un bambino (piccolo o grande che possa essere), ci sono delle cose che non possono essere sottovalutate e che devono soprattutto rispecchiare al meglio le esigenze di mamma (o papà) e figlio.

Personalmente preferisco avere sempre con me una borsa cambio che si possa utilizzare anche come zaino.

Oltre alla borsa però, per una corretta sopravvivenza sia della mia persona che (e soprattutto) dei muscoli del mio corpo, ho anche imparato a scegliere il mezzo con cui voler trasportare mio figlio durante l’arco della giornata.

Avendo viaggiato tantissimo in aereo con i miei figli, sconsiglio caldamente passeggini ingombranti e particolarmente costosi. Io che ho viaggiato con ogni passeggino entrato in casa nostra (e sono davvero tanti) posso garantire che se non correttamente imballati, esistono 99 probabilità su 100 di ritrovare a destinazione un quattro ruote diverso da quello che si è lasciato al momento del check-in.
E non perché vengano scambiati o persi, ma semplicemente perché le possibilità di ritrovarlo rovinato o, ancor peggio, rotto è davvero molto alta. Lo dice una mamma che ne ha già sepolti tre proprio per questi motivi.

Soprattutto se si decide di voler lasciare il passeggino sotto bordo, è quasi certo che in qualche modo la struttura o il tessuto possa essere in qualche modo rovinato.

Ecco perché da quando ho scoperto i passeggini compatti per viaggiare non ho nessuna intenzione di ritornare sui miei passi nella scelta nel nostro ultimo compagno di avventure.: il Miinimo di Chicco.

Premesso: un passeggino compatto lo infili ovunque.

In auto, anche se ha un microscopico bagagliaio (noi abbiamo uno Clio e siamo in cinque), si infila senza problemi senza occupare tutto lo spazio a disposizione. Il che vuol dire poter fare la spesa senza rischiare di giocare a tetris nei vari angoli della macchina con tutto quello che si è appena comprato.

In casa si può nascondere ovunque, persino sotto la scrivania senza dare nell’occhio o essere visivamente fastidioso.

Ma in aereo. In aereo è una salvezza!

Negli ultimi mesi abbiamo sfruttato fino all’osso il nostro Chicco Miinimo facendogli fare più viaggi di quanti probabilmente pensava di affrontarne una volta entrato a far parte della nostra famiglia: dieci aerei in meno di cinquanta giorni senza contare l’auto e i mezzi pubblici di cui ho perso il conto.

Ad ogni volo non ho più avuto l’ansia del check-in, dei controlli e della consegna sotto bordo.

Mi bastava avere le carte d’imbarco e i documenti. Arrivare sulla navetta dell’aereo e chiudere il passeggino con una mano sola. Esattamente con una mano!
Opzione indispensabile per me che viaggio sempre sola con il piccolo Enea.

Con un braccio tengo lui (anche mentre dorme) e con l’altra chiudo il passeggino in tre secondi. Me lo metto in spalla grazie alla tracolla e salgo sull’aereo portando con me il passeggino come bagaglio a mano.

Entra nella cappelliera? Si! Anche in quella microscopica di Ryanair?? Sure!

E la parte più divertente di tutto è stata quando le hostess di terra mi hanno posto mille domande sul passeggino, convinte che al momento solo uno potesse essere considerato passeggino da bagaglio a mano.
Che soddisfazione suggerire a dieci di loro che si può avere il medesimo risultato a fronte di un investimento più oculato rispetto ai modelli competitor.

Per non parlare degli operatori aeroportuali che attendono sotto bordo la consegna del nostro bolide. Personaggi che “snobbo” indossando il mio miglior sorriso mentre mi avvio verso la scaletta dell’aereo.
Io, mio figlio su un braccio e il passeggino nell’altro. Senza ovviamente dimenticare la borsa che, come dicevo prima, è beatamente indossata a mo’ di zaino.

Utilizzando il passeggino come un comune bagaglio a mano si sa sia come parte e sia come arriva a destinazione.

Nessuna ottusità da parte di chi tendenzialmente se ne frega, nessuno sbattimento da una parte all’altra della stiva o dei carrelli meccanici.

Il Miinimo è stato un grandissimo aiuto soprattutto perché avendo uno schienale completamente reclinabile, è adatto già dalla nascita. Un fattore molto importante se si viaggia con bambini piccolissimi perché non è facile riuscire a trovare un passeggino compatto che sia anche compatibile con le esigenze di un neonato.  La prima volta che lo abbiamo utilizzato Enea aveva soli tre mesi.

Ho perso il conto delle grandi dormite che fin dai tre mesi mio figlio si è fatto comodamente sdraiato sul suo quattro ruote. E sia per questo che per tutti i motivi elencati sopra, non ne potrei più fare a meno.

Molte mamme nei mesi passati mi hanno chiesto cosa penso di questo passeggino. Molte di loro mi hanno chiesto consigli, se il prodotto valesse realmente la spesa, se fosse davvero comodo come sembra.
Ogni volta ho detto si con convinzione. Lo stesso SI che oggi confermo da mamma che quando si muove da casa lo fa con un bambino che adesso ha sei mesi, che ne ha avuti tre e che ne avrà nove.

Quando un passeggino entra ovunque, è leggero, è compatto ma soprattutto è gestibile con una sola mano senza difficoltà, è sicuramente adatto per ogni occasione: che siano viaggi in aereo o comunissime passeggiate nel centro del paese o al centro commerciale.

Le mamme devono essere comode e libere di muoversi senza impedimenti soprattutto se da sole.

Quindi perché non affidarsi a qualcuno che possa permettere tutto questo?
Io non solo l’ho fatto ma sono anche contenta della mia scelta.

P.S. Tranquilli eh… quando sono caduta dalle scale dell’aereo qualche giorno fa, non avevo il Miinimo con me. Tra le mie braccia c’era solo mio figlio che ha continuato a dormire senza accorgersi che la mamma fosse diventata zoppa 😉

#Chicco #Miinimo

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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13 comments

Francesca Moscarelli 3 Aprile 2017 - 15:09

WOWWWW!!! Questo lo devo girare a mia cugina!!! ma non lo conoscevo , è nuovo??
Grazie!!! 🙂

Reply
Francesca Moscarelli 3 Aprile 2017 - 15:11

WOOWW!! Questo lo devo girare a mia cugina!! Non lo conoscevo, ma è nuovo?? Grazieeee!! <3

Reply
Giada Lopresti 7 Aprile 2017 - 18:06

Si! è uno degli ultimissimi arrivi di Chicco 😉

Reply
Serena 3 Aprile 2017 - 19:51

Adoro avere ragione con le hostess. Io che hostess di terra sono stata!:-p

Reply
Giada Lopresti 7 Aprile 2017 - 18:08

Ma dai!!! Non lo sapevo!! Ma soprattutto non l’avrei mai detto XD Però quando hai tenuto a specificare di terra ho capito tante cose… 🙂

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Sara 28 Luglio 2017 - 23:16

Ciao, il fatto che non abbia il manicotto paracolpi può essere considerato un difetto o è un accessorio non indispensabile? Sono indecisa tra l’acquisto di questo modello della chicco e il qbit plus della gb che è ugualmente compatto, ma ha il manicotto. Grazie.

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Giada Lopresti 1 Agosto 2017 - 21:35

Se me lo avessi chiesto prima di averlo ti avrei risposto che sarebbe stato considerare assolutamente un difetto.
Soprattutto perché non nego di non aver mai legato adeguatamente i miei bambini sul passeggino proprio perché tranquilla della presenza del davantino.
Dopo aver provato il minimo invece ho imparato a farne a meno su ogni passeggino.
Quindi ti rispondo che è semplicemente questione di abitudine. :***

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Chiara 20 Agosto 2017 - 12:30

Ciao Giada, ti posso chiedere con che compagnie l’hai testato? Sono indecisa tra miinimo e il baby jogger city tour, al negozio mi hanno detto che il miinimo non è certificato IATA come misure. Il mio compagno lavora su navi da crociera quindi viaggiamo spesso con le compagnie varie e anche x voli lunghi. Ci è indispensabile avere un passeggino compatto da portare sempre a bordo dell’aereo

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Giada Lopresti 21 Agosto 2017 - 16:29

Ciao!
Nelle foto ho inserito due scatti: uno nella cappelliera Alitalia e uno nella cappelliera Ryanair. Ad oggi posso dire che quelle di Ryanair sono in assoluto le più scomode quindi se entra li entra praticamente ovunque.
In un volo easy jet ho messo nella cappelliera il City Tour di Baby Jogger che ha praticamente le stesse dimensioni quindi anche con loro non dovresti avere problemi.
Un bacione.

Giada

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Enrica 22 Gennaio 2018 - 8:49

Ciao!
Mi è piaciuto un sacco il tuo post con tanto di foto che provano come stanno i passeggini in cappelliera. Sto valutando l’acquisto di un passeggino da aereo senza spendere un capitale e sono indecisa, ci hanno
solo consigliato il Babyjogger o il GB QBit+, ma temo che quest’ultimo non entri in cappelliera. Hai prove? Questo però mi sembra ottimo!

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Giada Lopresti 7 Febbraio 2018 - 1:43

Per quanto ne so anche il Qbit e Qbit+ dovrebbero poter entrare senza problemi nella cappelliera ma non conosco le esatte dimensioni per darti una conferma al 100%. Però potresti sempre scrivere una richiesta di informazioni a GB tramite pagina Facebook! Di solito sono molto celeri nelle risposte.
:**

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Laura 7 Maggio 2018 - 1:40

Post bellissimo! Grazie soprattutto per le foto alle cappelliere, utilissime!
Quindi hai utilizzato anche il City Tour di Baby Jogger? Come ti sei trovata?
Tra i due (Miinimo vs City tour) quale pensi che sia più adatto per un bimbo grandino? (Quasi 3 anni, 95 cm x 15kg)
Ho già scartato il Pockit+ GB perché mi sembra un pò un trabiccolo (inoltre schienale troppo inclinato anche se dritto e cappottina inutile).
Stavo valutando lo YOYO, ma mi dicono che un bimbo già grandino starebbe più comodo sul City tour.. Ma forse non conoscevano il Miinimo!
Cosa mi consigli?
Grazie mille!!

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Giada Lopresti 5 Luglio 2018 - 20:03

Sicuramente tra il Chicco Miinimo e il City Tour, sceglierei il secondo ad occhi chiusi. Ha una portata di peso maggiore per un bambino “così grande” e puoi continuare a sfruttarlo negli anni a seguire. Il Chicco Miinimo è più indicato dalla nascita ai tre anni :*

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