Home Recensione SlexEvo Fase1: sdraietta/dondolo prime pappe.

SlexEvo Fase1: sdraietta/dondolo prime pappe.

by Giada Lopresti
Tempo fa vi ho fatto conoscere uno dei supporti che utilizzo con Vincy per accompagnarlo nella sua crescita: lo SlexEvo di Brevi. Lo devo ammettere, in questi primi cinque mesi si è dimostrato un validissimo aiuto in un sacco di occasioni: quando dovevo addormentarlo o per quando invece volevo farlo riposare tranquillo dopo magari essersi addormentato durante la poppata, per dondolarlo delicatamente e per iniziare a fargli avere i primi approcci con i soft toy.
Soprattutto per la nanna ha quasi sempre preferito fare i suoi pisolini all’interno delle sdraiette perché più avvolgenti e “sicure” sotto il punto di vista di un neonato che ha bisogno di essere abbracciato in ogni momento. SlexEvo infatti mi ha garantito questa possibilità fino all’ultimo nonostante il mio bambino non fosse più ne tanto piccolo e ne tanto leggero.
Dormire sullo SlexEvo
Dettagli nanna SlexEvo
Archetto slacciato SlexEvo
Questo prodotto che cresce con i nostri bimbi nella sua prima fase (quello di sdraietta/dondolo) può essere utilizzato in tre inclinazioni: due ve le ho mostrate tempo fa mentre oggi vorrei parlarvi della terza, quella che ci consente realmente di avere un’interazione face to face con il bambino. Avrei voluto mostrarvela durante le prime pappe, proprio perché è una posizione indicata allo svezzamento in quanto moltissimi bambini a sei mesi ancora non sanno stare seduti da soli con la schiena bella dritta e, tendendo a buttarsi in avanti, è meglio dar loro la possibilità di rimanere in posizione inclinata (ma alta) per agevolare anche la loro deglutizione durante i primi, a volte difficili, momenti dello svezzamento. Purtroppo però, Vincy ha raggiunto il peso massimo che può essere sostenuto da questa sdraietta (9kg) già da circa un mese e quindi ho dovuto per forza rinunciare a questa possibilità. La sdraietta/dondolo è infatti adatta a sopportare il peso massimo di nove chili, peso che il mio primo figlio ha raggiunto a nove mesi di età. Ogni bimbo però ha sua eccezione e il mio bellissimo big bio Vincy fa parte di questa categoria.
Sono abbastanza sicura che lo SlexEvo supporti pesi superiori ai nove chili perché generalmente le aziende, prima di commercializzare un prodotto, tendono a sollecitarli allo stremo delle loro potenzialità e sicuramente anche con pesi ben superiori a quelli consigliati come limite, ma in tutta sincerità non me la sono sentita di rischiare e ho preferito seguire le indicazioni fornite dall’azienda. Soprattutto contando il fatto che la fase successiva della trasformazione, di cui parleremo nei prossimi periodi, è il seggiolone. Per lo svezzamento quindi passeremo direttamente all’utilizzo di quello.
Attacco a tre punti SlexEvo
Le persone che però avranno la fortuna di poter avere un bimbo meno big del mio, potranno iniziare le prime pappe con la comodità di riuscire ad avere il bambino ad altezza viso ed ad altezza tavolo, nella posizione indicata per incominciare a deglutire con facilità i cibi un po’ più solidi e per agevolarne anche la digestione. Anche se non la utilizzeremo nello svezzamento siamo comunque riusciti a sfruttarla per lo sviluppo visivo motorio del piccolo principe, facendolo giocare con l’archetto in dotazione dove erano sempre appesi i tre soft toys rumorosi. Pian piano che il bambino iniziava a prendere sempre più confidenza con il suo corpo e con gli oggetti che lo circondavano gli aumentavo la difficoltà del gioco allontanandogli l’archetto (ha infatti due inclinazioni diverse) o attaccando i pupazzetti in ordine diverso tenendo i più corti al centro e i più lunghi ai lati. È risultato davvero utile per vedere crescere il mio bambino che quando lo permetteva, rimaneva tranquillo a giocare da solo con i suoi pupazzi fino a che, diventato così bravo, non li strappava e li lanciava tutti in terra ogni due minuti. È stato anche un modo per riuscire a fare interagire mio figlio con il mondo tenendolo sollevato e permettendogli di guardarsi in giro comodamente seguendo con gli occhi me, il papà e il fratellone. Felice di averlo sfruttato al massimo, adesso la sdraietta è ritornata nella sua confezione nell’attesa di un’altro bimbo a cui dare conforto (dovrò convincere PapàCheVita che ci serve una sorellina XD).
SlexEvo toys
SlexEvo Toys
SlexEvo Toys
SlexEvo posizione attiva
SlexEvo
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

2 comments

Anonymous 9 Gennaio 2015 - 10:18

Fino a che un bambino non sta seduto da solo non si inizia lo svezzamento, e far mangiare in posizione semi sdraiata è pericolosissimo perché aumenta il rischio di far passare il cibo dall’esofago alla trachea.

http://Www.autosvezzamento.it

Reply
MammaCheVita 9 Gennaio 2015 - 10:46

Grazie per avermi espresso il suo pensiero che rispetto ma onestamente non condivido e le spiego subito i motivi. Il bambino su questa sdraietta non rimane sdraiato ma inclinato il che lo aiuta a non “cadere in avanti” durante le pappe se ancora non riesce a reggersi bene da solo in posizione seduta. Seconda cosa io non credo proprio che un bambino non vada svezzato se non riesce a stare seduto. Questo a detta anche del mio pediatra CHE È UN OTTIMO MEDICO e per quanto consiglia di non andare mai oltre il sesto mese per l’inizio dello svezzamento perché i bambini necessitano integrazioni diverse ma soprattutto a livello fisiologico devono provare ad ingerire dei cibi che, dati in ritardo, potrebbero provocare intolleranze o allergie. Mio figlio ad esempio rimane seduto ma non a lungo eppure, le posso garantire, che è pronto per le pappe già da tempo. Tra l’altro l’autosvezzamento era un metodo che avevo preso in considerazione ma essendo che ogni bimbo a se, le garantisco che mio figlio passerebbe direttamente alle lasagne senza pensarci e salterebbe tutto quello che è “pappe” già da adesso, peccato però che abbia 5 mesi. Avrei iniziato lo svezzamento già da un paio di settimane valutando il suo enorme interesse verso i cibi solidi e soprattutto accorgendomi del fatto che ormai il latte per lui non è più sufficiente, ma essendo stato poco bene ho preferito slittare a quando si sarebbe rimesso. Credo anche che, come per ogni altra cose, ci siano scuole di pensiero diverse, e modi di affrontare alcuni argomenti parecchio differenti da genitore a genitore. e comunque tanto per riuscire a capirci, se un bambino ritarda nella sua crescita e fino ai due anni non rimane seduto secondo lei dovrebbe vivere di latte? Ma la mia non è una domanda per fare polemica, ma solo per farle capire che secondo me non può sempre essere come sta dicendo. Grazie infinite per aver aperto quest’argomento e per aver espresso il suo parere, che mi aiuta comunque ad avere più visioni ed informazioni, che da mamma non bastano mai.
:***

Reply

Rispondi a MammaCheVita Cancel Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.