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Anteprima Sacco termico Mucki

Fa freddo! – Mucki

by Giada Lopresti

Ormai sono giorni che piove ininterrottamente, che non sarebbe nulla di strano visto che siamo agli ultimi giorni di Novembre se abitassimo in una città come Londra o magari Milano, dove freddo e acqua di solito fanno da padroni di casa alle porte dell’inverno.
Si pensa infatti che al sud in genere faccia caldo 11 mesi all’anno, si possa andare al mare almeno per otto e che le temperature non scendano quasi mai sotto i 10/15 gradi. In parte forse alcune affermazioni posso risultare vere visto che il freddo quello vero da queste parti non lo si sente proprio moltissimo (in teoria) ma indubbiamente l’umidità molto, più alta rispetto ad una metropoli come la mia bella città Natale, sicuramente non è di grande aiuto.

La differenza che ho notato in questi sei anni di trasferta al sud infatti è proprio l’incredibile differenza di temperatura che c’è tra la zona dove abitiamo e quella in cui sono cresciuta. E non parlo del caldo sole che ti godi in riva al mare già da maggio (che a Milano ovviamente puoi solo sognare), ma del grande freddo che proprio qui si presenta di colpo e senza preavviso.
Bene o male infatti nelle località nordiche le basse temperature (anche polari) arrivano con un equo ribasso costante, mentre qui in calabria oggi cammini con la maglietta a mezze maniche e domani ti vedi passeggiare per le strade (con molto coraggio aggiungerei) con piumino, sciarpa e guanti! Questo ha anche notevoli conseguenze sulla salute visto che le fermate dal pediatra e dal medico iniziano ad aumentare a dismisura proprio in questo periodo. 

Io ad esempio soffro molto di meno il freddo di Milano rispetto a quello che percepisco qui perché il gelo della grande città, quello che “taglia” la pelle ha l’unica soluzione di coprirsi  a dovere (magari vestendoti a cipolla) mentre quello dei posti di mare penetra nelle ossa grazie a vento e all’umidità perfida che non lascia scampo a nessuno.
Ogni anno riuscire a coprirsi soprattutto per uscire di casa diventa un impresa ardua e anche quest’anno mi sono dovuta rivolgere a qualche aiuto per evitare di incappare in raffreddori continui con entrambi i pupi.

Soprattutto con Vincy che ha una percentuale di malanni molto alta (evviva), riuscire a gestire le nostre passeggiate senza colpi di freddo per non ripetere le stesse tragiche avventure dell’inverno scorso è stato il primo passo verso il successo. Giubbotti per ogni temperatura, maglioncini di ogni peso, magliette di cotone e caldo cotone ma soprattutto un bel sacco coprigambe per il passeggino.
Quando portiamo i nostri figli a spasso infatti molti non pensiamo al fatto che, anche se ben coperti, stando fermi i bambini percepiscono i freddo in maniera più intensa perché non muovendosi non hanno modo di accelerare il flusso sanguigno che ci aiuta a mantenere una temperatura corporea adeguata. Basta solo pensare a quando ci sediamo in una panchina e sostiamo per un certo periodo di tempo: le prime cose che si “congelano” sono piedi, mani e viso. Se la sosta invece prolunga più del dovuto il freddo si inizia a percepire sempre di più fino  estendendosi per tutto il corpo.

L’anno scorso ad esempio quando Vincy non camminava mi ero munita di un sacco coprigambe eccezionale nella quale non avevo nemmeno bisogno di fargli indossare i giubbino. Lo toglievo dal suo caldo interno solo quando eravamo in un luogo chiuso con una temperatura adeguata mentre, fuori al “caldo”,  rimaneva sul passeggino con piacere. Quest’anno invece che è notevolmente cresciuto ho optato per un copri gambe  più grande dove potesse stare comodo ma soprattutto nella temperatura ideale : il sacco termico Mucki di Picci
La mia scelta infatti non è caduta su un sacco qualunque, ma su un sacco termico che aiuterà mio figlio ad evitare oltre al freddo il problema dell’umidità. La sua struttura è infatti diversa da molti altri sacchi in commercio (e da bis mamma che ha provato veramente tanti prodotti posso garantirlo) adattabili al passeggino.
Il rivestimento interno è di cotone e, solo nella parte dove si appoggia il bambino, c’è l’inconfondibile orsetto di pile che va a tenere al caldo le zone dalla testa alle ginocchia del nostro pargolo. Per l’imbottitura invece ho preferito la versione sintetica perché è davvero molto molto calda. I sacchi termici di Mucki tra l’altro sono traspiranti, anticondensa e realizzati con materiale riflettente e antivento (anche nella versione ovetto), l’ideale per le passeggiate invernali in riva al mare dove bisogna sempre coprirsi davvero bene.

Tra l’altro la mia scelta è caduta sul colore grigio che si abbina perfettamente a tutti i nostri passeggini anche perché essendo universale, posso intercambiarlo da carrozza a carrozza in base alla necessità del momento senza necessariamente avere più di un prodotto. 
Con la scusa di avere anche l’equipaggiamento adatto per sfidare il freddo finalmente quest’anno potremmo anche fare una bella gita in montagna (ho mai detto che la neve qui da noi è a solo mezz’ora di strada?) attrezzati a dovere sia per il movimentato fratellone che per il più cagionevole pupo di casa.

Nel frattempo comunque mi godo le nostre passeggiate nell’attesa del grande freddo che dovremmo affrontare anche quest’anno perché per i miei figli non ho più scuse, ma per me che sono molto MOLTO freddolosa non sarà il caso di inventare un sacco termico anche a uso mamma?! (sono sicura che andrebbe a ruba)

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Sacco termico Mucki

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