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Il passeggino gemellare Stokke Crusi

by Giada Lopresti
Per chi segue le mie pubblicazioni sui social sa che, da poco, ho un nuovo passeggino gemellare ovviamente Stokke. Anche questa volta ho sfoggiato una novità di questo brand per un #mammacheblog e nello specifico per il mammacheblog creativo che si è tenuto alla fonderia napoleonica il 29 novembre.
Il passeggino in questione è il Crusi, uno dei quattro formidabili di Stokke, il secondo in ordine di amore per me ma il primo in assoluto per alcune fondamentali caratteristiche. Ho sempre detto che come l’Xplory non esiste nessun passeggino al mondo, ma ogni passeggino ha il suo perché, i suoi pro e i suoi contro. L’Xplory infatti è un mostro a livello di maneggevolezza, estetica, comfort e praticità ma, ha un ma, può essere utilizzato per due solo con la pedana. Che potrebbe essere una salvezza per chi come me ha il figlio maggiore che la adora, ma bisogna ammettere che se bisogna uscire soli con due figli, la pedana purtroppo agevola poco il lavoro di un genitore perché quando dopo un pò il figlio grande si annoia, se siete in giro per fare commissioni, ti scappa a destra e a sinistra senza trovare un modo per riuscire a tenerlo buono. È comprensibile… sono bambini e come si sa la pazienza e la costanza non può e non deve essere il loro forte, ragion per cui uso l’Xplory con pedana solo per brevi tragitti e per portare Cesare a giocare nella piazza del paese: lui scende e sale da solo e possiamo giocare in ogni momenti senza un lega e slaccia continuo dalla seduta.
Ecco perché il Crusi è diventato il mio secondo primo amore. Per chi già conoscesse questo modello sicuramente non sto dicendo nulla di nuovo, ma per chi non lo avesse mai visto è il passeggino “classico” di Stokke di cui vi ho parlato qualche mese fa. La più bella caratteristica di questo passeggino è che da singolo può diventare gemellare.
Premesso che visto in foto non rende ASSOLUTAMENTE come visto dal vivo, quando ho deciso di prenderlo non sapevo se sarebbe stato l’acquisto che in realtà ero convinta di fare, i dubbi erano molti ma prendendo in considerazione più fattori ed escludendo piano piano diversi modelli di gemellare sono arrivata alla conclusione che questo sarebbe stato in assoluto la migliore scelta.
Il primo giorno che ho sfoggiato il mio super passeggino ho postato una foto sui social e oltre ad un sacco di complimenti ho ricevuto anche qualche critica in merito alla seduta di mio figlio maggiore che è quella che tra le due è quella più bassa. Le più comuni sono state: è troppo in basso, è occluso, respira tutta la sporcizia, e altre che adesso non mi vengono in mente.
Seduta inferiore gemellare stokke crusi
Premettendo che ognuno ha i propri pensieri e vivendo in paese democratico ognuno di noi ha la libertà di espressione vorrei “difendere” la mia scelta spiegando per bene il perché ho deciso di prendere questo modello piuttosto che un’altro.Le caratteristiche che io ho preso in considerazione per la scelta del nostro passeggino gemellare sono state in base:
  • All’età dei miei figli: Vincenzo è ancora piccolo per poter stare all’interno di una seduta di un passeggino leggero, ha bisogno di un sostegno per la schiena che lo mantenga in una posizione corretta, ragion per cui non ho potuto optare per un gemellare ad ombrello.
  • Allo spazio disponibile nel bagagliaio: se infatti si sceglie un passeggino gemellare, lo si acquista per riuscire, da sole, a portare in giro i propri figli in contemporanea. Per fare questo il passeggino chiuso deve poter entrare nel bagagliaio della propria auto soprattutto se si ha intenzione di usarla. Questo significa che se è troppo grande non si potranno nemmeno tirare giù i sedili posteriori perché ci saranno i due seggiolini auto. Se invece si “smembra” come il Crusi e tutti le parti nel bagagliaio non entrano, si può cercare di sistemare tutto al meglio.
  • Allo spazio in casa per poterlo tenere “parcheggiato”: già perché anche questo è fondamentale, se in casa non avete già spazio per voi, dove lo mettete un passeggino magari a treno con due pesti che potrebbero andare in continuazione a prendere di mira la loro carrozza?
  • Al budget: partendo dall’idea che la spesa minima per un gemellare mezzo decente parte da un prezzo di almeno 600€ e parliamo di un passeggino grande quanto la concordia, conviene sapere che se si sa di aspettare due gemelli o se si scopre una gravidanza quando hai ancora un bimbo molto piccolo o te lo fai regalare oppure inizi a tenerti via un pò alla volta il necessario per acquistarlo.
  • Al passeggino (o passeggini) e all’ovetto che già possiedi: nel mio caso infatti ho potuto utilizzare la seduta dell’Xplory e l’ovetto con gli adattatori stokke che già possedevo per Vincenzo acquistando a parte solo la seduta per Cesare, altro punto per la quale ho optato per un’altro bellissimo Stokke.
  • Alla comodità e maneggevolezza: nel mio caso infatti trasportare due figli su un unico passeggino significa mettere su quattro ruote (allo stato attuale) circa 22kg di bambini. Un passeggino poco maneggevole o comunque duro da manovrare e sterzare diventa un grosso problema nello spingerlo per le strade o su e giù dai marciapiedi. È quindi importante che la struttura sia abbastanza leggera ma ben “piazzata”.
  • All’estetica: siamo sinceri, i gemellari come avrete capito non costano poco e se bisogna spendere cifre da mutuo allora conviene che quanto meno ci piacciano anche! Voi spendereste 600€ per un passeggino che nemmeno guardereste sapendo che magari un modello simile con una spesa un pò più alta invece vi accontenta anche dal punto di vista estetico?
Insomma come si può notare la scelta non è semplice, i fattori da prendere in considerazione sono molti soprattutto dal punto di vista economico che di questi tempi è quello che noi genitori cerchiamo di guardare con più attenzione. Io sono contenta di aver optato per Stokke Crusi perché almeno fino ad adesso l’ho trovato sempre pronto a rispecchiare le mie esigenze soprattutto contando il fatto che in base alla necessità, e con quanti figli esco, lo posso “modellare” a mio piacere con una o due sedute.
Prospettive gemellare stokke crusi
Nei prossimi mesi comunque ci saranno molti appuntamenti per scoprire insieme questo passeggino multitasking dove non spero di convincere chi in realtà l’ha trovato poco idoneo, ma di far capire meglio la mia scelta da mamma con poco spazio a disposizione (dentro e fuori casa) e che usa il gemellare al bisogno per una maggiore sicurezza dei propri figli quando siamo in giro in tre.
Passeggiata gemellare stokke crusi
Cestello stokke crusi
Sedute gemellare stokke crusi
Seduta inferiore gemellare Stokke Crusi
Gemellare fratellare stokke crusi
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1 comment

Una carrozza alternativa. | MammaCheVita 10 Marzo 2016 - 0:06

[…] e sogni era già firmato Stokke®, e mi è venuto in mente il secondo passeggino dei miei sogni: lo Stokke Crusi. Quando ho ricevuto l’Xplory avrei potuto scegliere tra i due e il mio “cuore” ha […]

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