Home LifeFamily Sempre con voi, anche a distanza – Nilox Bodyguard

Sempre con voi, anche a distanza – Nilox Bodyguard

by Giada Lopresti

Quando sono rinata come mamma ho scoperto lati del mio carattere che non credevo di poter avere.
Ho conosciuto il dolore guardando i miei bambini soffrire per una caduta, ho conosciuto il dispiacere attraverso una loro delusione e ho conosciuto la paura sotto molteplici aspetti. Una paura molto più forte di quella che fino a quella prima volta da mamma non pensavo potesse esistere.

Ho avuto paura per piccole e grandi cose accorgendomi persino di quanto una mamma possa tendere ad ingigantire qualsiasi momento.
Le paure vissute da madre sono infatti molto diverse da quelle che si conoscono nel resto della vita.

Spesso questo sentimento nasce dall’impotenza nel poter aiutare il proprio bambino a reagire ad una determinata situazione. Situazione che si può presentare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo.
Trascorriamo infatti le nostre giornate vivendo anche della luce riflessa dei nostri bimbi consapevoli di fare sempre del nostro meglio per proteggerli , tenendoli al sicuro da quelli che possono essere comuni momenti quotidiani.

Basti pensare che non appena iniziano a gattonare e scoprire il mondo, tutto quello che è a portata di bambino viene automaticamente spostato o sigillato. Succede con le prese della corrente, con gli armadietti dei detersivi e con qualsiasi oggetto che possa essere in qualche modo dannoso per la loro salute e la loro sicurezza.
E anche se queste accortezze di figlio in figlio tendono delle volte a diminuire perché dal secondo figlio in poi tutto sembra quasi più facile e gestibile, personalmente c’è un timore che non sono mai riuscita a cancellare dalla mente.

Da mamma la mia paura più grande è quella di poter perdere i miei bambini.

Perderli non nel senso più brutto del termine ma inteso come perderli di vista, magari al supermercato dove continuando a chiamare il loro nome come una disperata con la lingua disconnessa dal cervello si tenta di ritrovare quel pezzo di vita in qualche modo “smarrito”.
Oppure in spiaggia mentre si sta chiacchierando con qualcuno certa che tuo figlio rimarrà all’interno del tuo campo visivo quando improvvisamente, girandoti, ti rendi conto che in realtà non è più lui con te.

Sono scene viste e riviste e che possono capitare a tutti, persino ai genitori più attenti (inutile quindi dire “a me non succederà mai”). Perché se c’è una cosa che da cinque anni a questa parte ho imparato è che i bambini sono davvero molto imprevedibili.
Molto più di quanto giornalmente sono in grado di dimostrare.

I bambini sono per natura spericolati e intraprendenti indipendente da come posso essere stati educati.

Quando vado a fare la spesa passo il mio tempo sgridando mio figlio tra uno scaffale e l’altro perché per sua abitudine tende sempre ad allontanarsi, esattamente come per mia abitudine un centinaio di volte almeno (ogni volta) gli faccio presente che non dovrebbe farlo. E garantendo che mio figlio non ha ne problemi di udito ne tanto meno problemi di comprensione, continua ad essere una lotta il fargli capire che questo comportamento potrebbe essere pericoloso per lui e “infartoso” per me.

Per quanto quindi si tenti di essere ovunque tenendoli sotto controllo e lasciandogli comunque la libertà di scoprire ed esplorare il mondo, è umanamente impossibile riuscirci.
Non possiamo farlo mentre sono a scuola, non possiamo farlo quando li lasciamo alla baby sitter, non possiamo farlo mentre stanno svolgendo qualche attività pomeridiana. Non possiamo essere sempre presenti.
E di questo molte mamme e molti papà dovrebbero farsene una ragione.

Molti si affidano agli ormai onnipresenti smartphone (che comunque fanno poco oltre al comune sms o telefonata) ma per me che sono mamma di tre bimbi di cui il più grande è prossimo a compiere cinque anni, il telefonino non è certamente un idea che sposo con serenità.
Non sono infatti molto a favore nel dare il cellulare ai bambini anche se rispetto la scelta di chi non la pensa come me.

Ecco perché quando mi hanno presentato Nilox Bodyguard ho trovato un buon compromesso tra la giusta salvaguardia per miei figli e la mia tranquillità di mamma.

Inizio con il dire che Nilox Bodyguard è un orologio. O almeno si presenta come tale.

Userei anche il termine semplice per poterlo descrivere ma di semplice, il Nilox, ha solo la facilità di utilizzo. Questo perché non è un comune orologio digitale come ce ne possono essere in commercio tra diverse forme, colori e prezzi, ma è un vero e proprio telefonino da polso che permette di monitorare in modo costante la reale posizione di tuo figlio.
Una figata insomma.

E se poco fa avevo detto che sono assolutamente contraria al telefono acquistato per i bambini, Nilox Bodyguard è decisamente diverso dall’idea che si ha di smartphone in quanto può telefonare solo a dei numeri pre impostati tramite l’app del proprio cellulare fino ad un massimo di cinque.

Numeri considerati di emergenza se così li possiamo definire.

Nel Nilox Bodyguard del mio bimbo più grande, ad esempio, ho salvato il mio numero di telefono e quello del suo papà così da poterci contattare in caso di emergenza nel momento in cui l’orologio viene indossato.
Dall’applicazione scaricata sul mio smartphone ho gestito personalmente tutte le impostazioni del dispositivo (che amo definire un piccolo smart wacht indipendente) permettendo quindi a mio figlio di chiamare in caso di bisogno ed essere chiamato nel caso in cui non lo si riesca a trovare.

Nilox Bodyguard, tra le tante funzioni che ha ha disposizione ne ha due che mi hanno particolarmente colpita e che trovo estremamente utili in caso di necessità.
Può essere utilizzato all’interno di un’area specifica delimitata tramite l’app (un parco, la scuola, la casa dei nonni) dove, se superata, si viene avvertiti istantaneamente tramite le notifiche del telefono per avvisare che il bambino che indossa il suo orologio ha varcato lo spazio nel quale lo sappiamo presente. Ma soprattutto, nel caso questo avvenisse, si ha la possibilità di poter selezionare la modalità risposta automatica in modo tale da far si che il suo orologio risponda automaticamente ad una nostra telefonata per sentire i suoni e i rumori intorno al bambino nel caso in cui lui sia impossibilitato a rispondere.

 

E noi le abbiamo provate entrambe.

Ho sperimentato il prodotto portando mio figlio ad averne necessariamente bisogno e facendo una cosa alla quale non è affatto abituato per far si che comprendesse come utilizzare Nilox Bodyguard anche “sotto pressione”.

L’ho lasciato da solo in casa (giuro che è successo solo per qualche minuto) arrivando fino al semaforo in fondo alla strada (più o meno 300 metri a piedi). Ho atteso qualche minuto e, sapendo già che sarebbe successo, ho ricevuto la sua telefonata: “Mamma quando torni?” “Tesoro sono quasi a casa”
Era al corrente del fatto che sarei rientrata subito perché poco prima di uscire glielo avevo ripetuto ininterrottamente. Ma una situazione non ordinaria ti permette di conoscere quel pericolo che in altri casi verrebbe sottovalutato. E si… lo so di essere stata crudele.

Nel rientrare l’ho richiamato attivando la risposta automatica e abbiamo parlato fino a che non mi sono ritrovata davanti al portone di casa.

Avevo persino attivato la funzione “area protetta” nel caso gli fosse balenata l’idea di venirmi dietro, ma fortunatamente questo non è successo.
In compenso, ha superato la zona delimitata all’interno del parchetto vicino casa diverse volte e avendo solo due occhi da suddividere per tre bambini l’utilizzo del Bodyguard è stata una vera salvezza (perché giuro che in almeno in un occasione non me n’ero davvero accorta).

Sono quindi assolutamente a favore della tecnologia quando questa risulta utile nella quotidianità soprattutto se può essere un aiuto nel riuscire a sentirci in qualche modo più sicuri di noi stessi e tranquilli verso i nostri figli.
Personalmente quindi mi sono davvero innamorata di Nilox Bodyguard e trovo che, con l’avvicinarsi del Natale, questo possa essere un regalo non solo utile per i bimbi ma anche per i genitori, che hanno la possibilità di trasformare un solo oggetto in un prodotto al servizio dell’intera famiglia (anche di adulti, anziani e animali).

E se invece di acquistare un giocattolo in più (che tanto prima o poi finirebbe lo stesso nel dimenticatoio) volete fare ai vostri bimbi un regalo davvero speciale trasformando l’idea che hanno di Babbo Natale da mito leggendario dalla bontà infinita a supereroe senza tempo, Nilox mi ha fornito il codice sconto BODYGUARDMUM che permetterà di acquistare Bodyguard dal loro sito, al prezzo scontato di 79,95€ invece di 129,95€ fino al 31 gennaio.

 

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