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Come si usa l’ovetto: quello che i genitori non sanno

by Giada Lopresti

Negli ultimi mesi mi sono resa conto che, soprattutto tra i genitori, c’è una grandissima disinformazione per quanto riguarda l’utilizzo dei seggiolini auto e in modo particolare dell’ovetto.
Da quando infatti ho la possibilità di interagire con molte più mamme grazie al mio gruppo facebook MammaCheMamme e grazie alla mio accanito interesse sul tema, mi sono ritrovata davanti a domande che spesso hanno, almeno per me, risposte davvero scontate.
Nel tempo però mi sono resa conto che non per tutti è così.

La disinformazione nasce soprattutto alla base, e cioè dai venditori di seggiolini auto (o ovetti nel caso di prodotti singoli o omologati trio) che non sono affatto aggiornati ne sulle normative vigenti e ne, ancora peggio, su come e fino a quando si utilizza un ovetto auto.

Inizio con il dire che gli ovetti fanno parte del gruppo 0+ e sono omologati al trasporto in auto dei bambini dalla nascita fino a circa i 18 mesi di vita (con un peso compreso tra gli 0 e i 13 kg)

La soluzione è davvero semplice ma, nonostante tutto, i dubbi dei genitori sono molteplici sull’utilizzo e sul perché eventualmente possa essere un ottimo sostituto della navicella omologata per l’auto (gruppo 0).

Negli ultimi mesi le domande che ho riscontrato con più frequenza sono bene o male sempre le stesse e, malgrado inizino ad essere più frequenti i siti che parlano di sicurezza in auto, mi rendo conto che la disinformazione al quale molti di questi neo genitori si scontrano inizia proprio dal servizio di pre e post vendita da parte dei negozi di puericultura dove, nella maggior parte dei casi, il personale non è affatto preparato per fornire le giuste nozioni ai futuri genitori.

“Mio figlio pesa già più di dieci chili ma ha solo otto mesi”
“Mio figlio ha solo quattro mesi ma nell’ovetto non ci sta”
“Mio figlio pesa nove chili e sono passata ad un seggiolino auto normale in senso di marcia anche se ha solo sette mesi”

Queste sono solo alcune delle decine di dubbi che molti genitori si pongono ogni giorno e spero che, con questo articolo, si riesca comprendere meglio come utilizzare questo dispositivo che può salvare la vita ai nostri figli.
Grazie alla mancanza di corrette informazioni che ancora dilaga sull’argomento, moltissimi genitori non sanno come muoversi nell’ambito sicurezza in auto compiendo errori che potrebbero mettere in pericolo la vita dei propri figli.

Come si utilizza l’ovetto in auto.

  • La prima regola assoluta nell’utilizzo dell’ovetto è che deve essere usato sempre contro senso di marcia sia nei sedili posteriori che nel sedile anteriore lato passeggero (disattivando l’airbag). Contro senso di marcia infatti il seggiolino auto risulta cinque volte più sicuro negli impatti frontali dove viene evitato l’improvviso sbalzo in avanti della testa del piccolo che essendo una parte molto delicata, evita pericolose e a volte fatali conseguenze per l’ossatura del collo.
  • Agganciare l’ovetto di fianco al lato guida può distogliere l’attenzione dalla strada, motivo per cui è sempre meglio posizionarlo nei sedili posteriori munendosi di uno specchio da fissare al poggiatesta o al lunotto posteriore (posizionato in modo che non intralci la visuale), che permetta di controllare comunque il bambino tramite un gioco di specchi.
  • Il bambino deve essere fissato al seggiolino tramite le apposite cinture di sicurezza integrate e l’ovetto stesso deve essere fissato all’auto o con l’aiuto delle cinture di sicurezza o con l’apposita base isoFIX che tendenzialmente si acquista a parte ma non è disponibile per tutti i modelli in commercio.
    Le basi isoFIX non sono indispensabili anche se servono a ridurre drasticamente il rischio di una scorretta installazione dell’ovetto all’interno dell’abitacolo (che si può effettuare anche con le normali cinture dell’auto) e una maggiore praticità e velocità in caso di aggancio e sgancio dell’ovetto.
  • Nel caso in cui le cinture nonostante siano ben fissate tendano a scivolare dalle spalle, si può sempre acquistare un accessorio utile a tenerle bene in posizione come una fibbia di tenuta. L’importante è sempre assicurarsi che il bambino sia correttamente fissato al seggiolino mantenendo le cinture in posizione orizzontale rispetto alla spalla (oppure leggermente più sotto o più sopra)

Come si utilizza l’ovetto ANCHE fuori dall’auto

  • Il poggiatesta deve essere regolato in modo tale che la sua distanza dalle spalle del bambino sia di circa due dita facendo si che avvolga comunque la testa nella sua totalità.
  • Il bambino NON deve indossare indumenti ingombranti (giubbotti, piumini, tutone pesanti, ecc..) nemmeno durante le stagioni più rigide in quanto il vuoto che si crea tra le cinture dell’ovetto e il bimbo stesso compromette la sua sicurezza.
    È preferibile utilizzare gli appositi sacchi invernali compatibili con l’ovetto oppure spogliare il bimbo all’interno dell’auto poco prima di partire ed eventualmente coprirlo con una copertina per poi rivestirlo poco prima di uscire dall’auto.
    L’abbigliamento troppo pesante oltre che limitare il movimento del piccolo che spesso si trova “incastrato”, rischia anche di farlo sudare eccessivamente e, nel caso dei neonati dove ancora la sudorazione non è sviluppata, può essere pericoloso nell’alzare troppo la temperatura corporea senza visibili segnali d’allarme.
  • Nei periodi più caldi invece, consiglio un rivestimento in spugna (che sia universale o creato appositamente peri modello che si sta utilizzando in modo da aderire perfettamente alla struttura) soprattutto all’altezza del poggiatesta, parte più avvolgente di tutto l’ovetto e punto dove tendenzialmente il bimbo suda maggiormente.
  • Il bambino sotto l’anno non deve rimanere all’interno nell’ovetto per periodi che superino un ora e mezza consecutiva sia per una questione di posizione che per il sonno sicuro per il quale ogni bambino è potenzialmente a rischio SIDS.
    Ogni ora e mezza al massimo quindi deve fare una pausa di 15/20 minuti in caso di viaggi molto lunghi. Questa regola ovviamente è valida anche al di fuori dell’auto dove però, per le passeggiate a piedi, consiglio l’utilizzo della navicella mettendo il bimbo in posizione supina.
  • L’ovetto va utilizzato ANCHE se i piedini superano la parte terminale dello stesso anche se il bimbo deve piegare le gambine rimanendo seduto. Non è una posizione scomoda per il bambino perché l’ovetto in questo caso non è piccolo!
    Diventa inutilizzabile solo nel momento in cui la testa inizia a superare la massima estensione del poggiatesta (tendenzialmente regolabile in altezza in diversi punti per seguire la crescita del piccolo viaggiatore) incominciando quindi in qualche modo a valicare l’ovetto stesso. In questo caso quindi il bambino non è adeguatamente protetto e si deve valutare il cambio di dispositivo di sicurezza da ovetto a seggiolino auto.

E se l’ovetto è davvero piccolo perché il bimbo è un gigante?

Intanto ci sarebbe da classificare i bambini giganti e i bambini normopeso e normodimensioni.
Questo perché spesso mi sono accorta che se si seguono alla lettera soprattutto alcuni punti punti descritti in precedenza modificando quindi alcune abitudini, miracolosamente gli ovetti sembrano improvvisamente diventati più larghi e comodi.
Nel caso in cui anche facendo questo non fosse così, esiste la possibilità di cambiare dispositivo di ritenuta passando da un ovetto ad un seggiolino auto già dai nove chili di peso anche se l’importante è fare viaggiare i bimbi contro senso di marcia il più a lungo possibile (anche fino ai 4 anni) proprio per le stesse motivazioni spiegate sopra.

Con la normativa i-Size che al momento affianca  ma non sostituisce l’attuale ECE R44 è infatti obbligatorio il trasporto in auto contro senso di marcia fino ai 15 mesi per aumentare gli standard di sicurezza in viaggio.
Non essendo però l’unica normativa in vigore, per la legge è ancora possibile trasportare i bambini dai nove chili (quindi molto più piccoli dell’età consigliata) anche in senso di marcia quando si usano seggiolini auto ECE R44. Ecco perché consiglio di sfruttare l’ovetto fin quando possibile e quindi fino a quando caldamente raccomandato oppure, più semplicemente, regalarsi o farsi regalare in fase di scelta del trio o del seggiolino un ovetto che permetta di avere sicurezza e comodità in uno stesso prodotto .

Noi abbiamo usato allo stremo il CloudQ di Cybex.

Il CloudQ è in assoluto tra i più visti e ricercati tra i neo genitori per tutto un insieme di motivazioni davvero valide.
La prima è l’affidabilità in fatto di sicurezza testata anche dal TCS (Touring Club Svizzero) che gli ha assegnato 4 stelle sulle 5 disponibili.
La seconda motivazione è che, pur essendo un ovetto, nell’utilizzo fuori dall’auto è reclinabile quasi totalmente per poter permettere soprattutto ai bimbi più piccoli di rimanere sdraiati grazie alla sua posizione ergonomia anche senza la necessità di una navicella

Le altre motivazioni invece, sono solo una piacevole conseguenza delle prime due.

Il CoudQ è compatibile con la maggior parte dei passeggini acquistando separatamente gli adattatori adatti al modello della struttura preferita (per fare qualche esempio, è compatibile anche con GB e Stokke) e ha una protezione maggiore agli impatti laterali rispetto alla maggior parte dei seggiolini grazie all’LSP telescopico (protezione presente in tutti i modelli Cybex)
Il poggiatesta è regolabile in undici posizioni permettendo di seguire costantemente la crescita del piccolo ospite senza difficoltà o impedimenti e il mangione è abbattibile verso lo schienale del sedile per fornire ancora più stabilità e protezione in caso di impatto.

Perché dico questo?

Anche io sono mamma e anche mio figlio, come forse il 99% dei bambini, piange seduto sul seggiolino per caldo, noia o insofferenza. Ma questo non mi ha mai impedito di utilizzarlo.
L’ho usato per brevi tragitti e l’ho utilizzato per quelli lunghi.

Di recente insieme alla mia famiglia composta da tre bambini tutti sotto i quattro anni, abbiamo affrontato un viaggio dove per arrivare a destinazione abbiamo percorso quasi 1400 km in auto all’andata e la stessa distanza al ritorno.
Un viaggio dove ogni ora e mezzo ci siamo fermati per far riposare la schiena del più piccolo dei tre che ha quasi nove mesi.
Un viaggio dove tra un attrazione e una gita da turisti tra l’andata e il ritorno, siamo rimasti in auto diverse ore senza mai farci prendere dallo sconforto.
Un viaggio dove mi sono munita di copertine per coprirlo quando faceva più freddo senza mettere a rischio la sua salute.
Un viaggio dove mio figlio, alto quasi 80 cm per 10 chili di peso nonostante sia ancora così piccolo, è rimasto sempre comodo all’interno del suo seggiolino in tutta sicurezza.

Un esperienza che spero possa far capire a tutti i genitori dubbiosi che l’utilizzo dell’ovetto non solo è indispensabile nei primi mesi di vita ma che è una comodità anche quando non lo sembra soprattutto se utilizzato nel migliore dei modi.

Il seggiolino auto è l’unico dispositivo che ci permette di tutelare i nostri bambini durante in viaggi in auto: utilizziamolo al meglio sfruttandolo soprattutto al massimo delle sue potenzialità.
E se avete ancora dubbi su quanto possa essere utile, basta solo leggere un vecchio post che aiuti ancora di più ad aprire gli occhi. Perché, in fondo, informare è sempre il primo passo.

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46 comments

Melania 31 Maggio 2017 - 12:31

Ciao Giada,grazie per questo post,per me molto utile visto che a breve dovrò iniziare a valutare tutto ciò che mi servirà per il mio bimbo/a che nascerà a dicembre. Sono ancora un po’ indecisa nell’acquisto di un duo di cui mi sono innamorata, poiché non sono certa della sua sicurezza per quanto riguarda proprio l’ovetto. Sto infatti pensando di acquistare la struttura con fissaggio izofix sul quale montare l’ovetto per una maggiore stabilità. Come faccio a sapere se ciò che sto andando ad acquistare è sicuro per il mio bebè? Essendo al primo figlio sono molto inesperta e soprattutto non mi fido dei commessi che pur di vendere mi darebbero un trio qualsiasi. Per ora la mia scelta è caduta sul duo di Jané modello Muum Matrix light 2. Hai informazioni o opinioni in merito? grazie

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Giada Lopresti 6 Giugno 2017 - 1:34

Ciao Melania,
Purtroppo non ho mai provato i prodotti jane ma se sei indecisa sulla sicurezza di un qualsiasi seggiolino auto, ti consiglio di visitare il sito http://www.tcs.ch che testa la sicurezza dei seggiolini auto. Da lì potrai regolarti grazie alle loro valutazioni.
Io per tutti e tre i miei figli uso Cybex, vincitori di svariati premi e produttori di seggiolini plurustellati.
Tra l’altro i loro ovetti sono compatibili con la maggior parte dei trio in commercio.
Spero di esserti stata utile.
Un bacio.

Giada

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Tiziano 4 Giugno 2017 - 18:06

Ho provato due ovetti diversi e la comodità non era il massimo. Un consiglio su un ovetto che sia comodo (come seduta)

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Giada Lopresti 6 Giugno 2017 - 1:29

Personalmente le consiglio il CloudQ (di cui parla anche l’articolo) ad occhi chiusi. Ha una seduta molto ampia e comoda ed è un ottimo prodotto anche in conformità di sicurezza.
Giada.

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26 Giugno 2017 - 17:24

Bellissimo articolo! Pensa che a me prendono in giro perché mia figlia di 17 mesi (9,5 kg) viaggia ancora in senso opposto di marcia….la disinformazione è tanta e la voglia di cambiare idea è poca…

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Giada Lopresti 14 Luglio 2017 - 9:38

Grazie per il complimento! E soprattutto tu fai benissimo nel tutelare tua figlia in questo modo. Chi ti deride per questo non ha la minima idea di cosa potrebbe comportare un utilizzo scorretto dei dispositivi di sicurezza.
Un abbraccio :*

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Martina 10 Luglio 2017 - 11:51

Ciao Giada. Una domanda..secondo te nell’ ovetto cybexQ con la distensione massima un neonato non va incontro a problemi di postura se usata come una navicella? Te lo chiedo perché ho acquistato questa tipologia d’ovetto rinunciando alla navicella ma adesso ho paura d’aver fatto un errore. Chiaramente per la notte ho una culla ma mi preoccupo per quando sarò fuori e il piccolo dormirà nell’ovetto per un tempo più lungo. Grazie mille!!

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Giada Lopresti 14 Luglio 2017 - 9:41

Ciao Martina,
La posizione reclinata del CloudQ non è totalmente orizzontale ma è come quando utilizzi il materassino della navicella leggermente rialzato per agevolare il problema di reflusso.
Detto questo secondo me è un ottima alternativa alla navicella sia dentro che fuori dall’auto. Noi lo abbiamo usato spessissimo in giro nella sua versione orizzontale e nostro figlio si è fatto certe dormit che un po’, sapere di doverlo abbandonare, mi fa venire il magone.
Un bacione :*

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Greta 11 Luglio 2017 - 23:01

Io mi trovo adesso in una situazione di stallo. Mio figlio, 5mesi, in auto sta nell’ovetto. Ho uno chicco, del trio…usato tantissimo fino a ora, lo sto odiando perche nonostante abbia comprato rivestimenti diversi, mio foglio ci suda da morire. Anche 5minuti di auto lo trovo zuppo. Cosa mi consigli? Compro un seggiolino diverso oppure no???

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Giada Lopresti 14 Luglio 2017 - 9:48

Ciao Greta,

In realtà cambiando ovetto non risolvi il problema perché sono tutti studiati per avvolgere il bambino soprattutto nella parte della testa.
Il miglior consiglio che posso darti è attrezzarti di teli di mussola che aiutano tantissimo la sudorazione. Io li uso sia nell’ovetto che nel passeggino e sono stati una salvezza.
In auto poi devi aiutarti rinfrescando l’ambiente con l’aria condizionata. Non molto alta mi raccomando! È sempre meglio evitare grandi sbalzi di temperatura tra l’ambiente interno all’auto è quello esterno però posso dirti che noi abbiamo fatto viaggi in auto molto lunghi (anche 1400km) e regolando la temperatura in maniera corretta e utilizzando i teli di mussola, il piccolo ha sempre viaggiando comodamente e all’asciutto (e lui suda anche da fermo)

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Il primo compleanno di un figlio. L'attesa e le emozioni | MammaCheVita 23 Agosto 2017 - 16:34

[…] Abbiamo apprezzato IDAN per le sue caratteristiche in fatto di sicurezza ma anche per la facilità di utilizzo sia dentro che fuori dall’auto. Ed esteticamente parlando il tessuto jeansato al tatto con leggere lavorazioni zebrate traslucide sono state sicuramente il tocco più elegante del prodotto.Un ovetto che nonostante ormai il mio bambino abbia praticamente un anno, continuerà a sfruttare fino al massimo delle sue potenzialità.  […]

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Elisabetta 23 Febbraio 2018 - 10:23

Prima di tutto, complimenti per l’articolo: chiaro ed esaustivo. Abbiamo acquistato un ovetto MAXICOSI CABRIOFIX, cosa ne pensi?
Grazie!

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Giada Lopresti 3 Marzo 2018 - 21:51

Intanto grazie!!! Per il prodotti di cui mi chiedi consiglio devo dirti che non lo conosco ma so per certo che MaxiCosi è uno dei brand più amati soprattutto all’estero e so che produce prodotti molto validi. Prova a controllare qualche crash test in merito o il test sul sito del TCS.ch

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Ludovica 26 Febbraio 2018 - 11:33

CIao Giada, proprio questa mattina ho avuto una semi-discussione con un’altra mamma riguardo l’ovetto. Infatti la pediatra le ha detto di usare l’ovetto dai sei mesi e non prima perchè fa male alla schiena del bambino, così questa mamma stava organizzando di fare un viaggio di 1000km con il bambino di due mesi dentro la navicella. Io sono contraria a usare la navicella in auto, la trovo veramente poco sicura (sono fortemente convinta che un motivo c’è se la nuova normativa ECE R129 non la prevede), e quelle due volte che mi è capitato di usarla non sono mai stata tranquilla.
Tu cosa ne pensi dell’uso della navicella in auto?

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Giada Lopresti 3 Marzo 2018 - 21:56

Se me lo avessi chiesto sei anni fa ti avrei detto che per il trasporto in auto la navicella sarebbe stata ottima. Oggi, con le conoscenze attuali, ti dico che è una follia.
Purtroppo c’è anche da dire che esistono due scuole di pensiero in merito: il bambino deve dormire a pancia in su per essere tutelati dal rischio sids e deve rimanere disteso su un piano per lo sviluppo della schiena. L’ovetto risulta quindi un dispositivo “poco adatto” in questo senso. Ma esistono delle precauzioni da prendere (come stelle scritte nel post) che non sono impossibili da effettuare. Bisogna solo armarsi di pazienza.
Personalmente ho fatto un viaggio di andata e ritorno (1400km a viaggio) con un bambino nell’oggetto e due suo seggiolino e ogni ora (massimo ora e mezza) ci fermavamo per allattare il piccolo e fargli riposare la schiena una ventina di minuti. Non è stata una passeggiata ma c’è da dire che non aveva chiesto lui ne di andare in vacanza e ne di andarci in auto

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Giulia 14 Ottobre 2018 - 21:16

Salve! Io sto utilizzando l’ovetto cybex aton M. Adesso il mio piccolo ha 3 mesi e sta stretto con il riduttore per neonato. Se lo tolgo Peró si incassa tutto e prende una posizione che secondo me non è corretta per la schiena.. consigli per evitare questo “disagio”? Ringrazio in anticipo! Giulia

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Giada Lopresti 24 Febbraio 2019 - 17:16

Converrebbe far si che il sedere del bimbo riesca ad incastrarsi perfettamente nella conca che crea la forma dell’ovetto. Tre mesi però mi sembrano molto pochi per rimuovere il riduttore.

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Laura 1 Aprile 2019 - 17:14

Ciao, io ho il trio cybex, ovetto aton-m (mi sembra).
Il problema è che al bimbo penzola molto la testa quando dorme. É normale?
Cosa si può fare?

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