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Anterpima personalizzare la cameretta

Una cameretta personalizzata

by Giada Lopresti

Con l’arrivo di un bambino si inizia sempre ad l’immaginare come sarà il proprio futuro, ma il bello dei nove mesi è che la fantasia inizia a lavorare a mille cercando anche di organizzarsi mentalmente a come gestire tutti i progressi e i preparativi dei mesi successivi.
Tra i vari impegni nella quale divincolarsi come la scelta del corredino, la preparazione della borsa per l’ospedale, le visite, le ecografie, il corso preparto, ecc… una delle tante cose alla quale bisogna pensare è sicuramente come si vorrà allestire la cameretta nel nascituro.
Si preferisce partire da una cameretta per bimbi un pò più grandi organizzandosi con lettini e culle per il tempo necessario o si preferisce puntare più su una nursery che accompagnerà comunque i primi anni del bambino creando un ambiente più adatto esteticamente al periodo?

Personalmente quando rimasi incinta la prima volta, la mia casa era stata arredata da tempo e la nostra scelta era stata quella di adattare i mobili già esistenti alle necessità di tutta la famiglia e soprattutto a quelle del del piccolo in arrivo. Poi abbiamo avuto la possibilità di cambiare casa e di scegliere i mobili secondo mio gusto decidendo di puntare, visto che ai tempi ero in attesa e prossima al parto del secondo bimbo, su una cameretta funzionale che fosse già “pronta per la fase dell’adolescenza”.
Cambiando però due ambienti e avendo la possibilità di stare a casa con i miei bambini per conoscerci a fondo e capire al meglio l’uno dell’altro, mi sono anche accorta che per quanto bella ed efficiente una cameretta possa essere, dovrebbe allo stesso tempo rispecchiare al meglio chi quello stesso locale lo vive quotidianamente.

Deve essere decorato, semplice  da utilizzare nei suoi spazi, il più lineare possibile e soprattutto personalizzato al meglio.
Io ad esempio amo molto quelle camerette arredate in stile Montessori ma per poterle ricreare bisognerebbe avere una stanza da arredare da zero e avendo conosciuto questo stile dopo il trasferimento nella casa nuova ho cercato di rifarmi al meglio su altri piccoli particolari.
Ho utilizzato una cassettiera fasciatoio nella quale conserviamo i giochi più divertenti. Ogni cassetto che siano di legno o plastica, sono facilmente apribili da entrambi i miei figli senza avere il bisogno di chiedere a mamma o papà il permesso di utlizzare le loro cose. Hanno una sedia dondolo altezza mini-homo sapiens che posso sfruttare per guardare la tv o riposarsi, Hanno accesso ai loro libri e al lettino divano in qualunque momento senza bisogno della nostra presenza e senza “rischiare di farsi male”

Ho creduto che dare loro la libertà di potersi gestire i loro spazi circondandosi di autonomia fosse la strada più semplice per l’indipendenza e sotto moltissimi punti di vista è servito davvero molto. Aiutare i miei figli a conoscere il loro ambiente li ha sostenuti anche nel rispettarlo sperimentando meglio se stessi e il proprio fratello e, la loro età, ha anche agevolato me nel “dare un tocco di mamma” alla loro stanza.
Diciamo che loro si sono un pò dovuti adattare a quello che li circondava scoprendo giorno dopo giorno ogni centimetro della loro mondo creato, pensato e organizzato nei minimi dettagli inseguendo la loro crescita.

Pupazzi, quadretti e decorazioni hanno sicuramente reso più personale e unica la loro cameretta e nonostante negli ultimi due anni io abbia rivoluzionato e scelto particolari diversi, probabilmente il divertimento più grande per me è stato proprio la soddisfazione di vedere il mio impegno sempre ben apprezzato.
Da amante degli adesivi murali con la quale ho tappezzato molti muri di casa, ho anche deciso che fosse il caso avere qualcosa nella stanza dei miei bimbi che potesse essere idoneo alla loro infanzia e al loro modo di essere. Perché dal tonde la cameretta è la casa e il mondo di ogni bambino.

Non ho fatto quindi grandi stravolgimenti perché il bello degli adesivi è che li puoi togliere, mettere o sostituire a tuo piacimento facendo in modo che crescano con il tuo bambino di volta in volta.
Ha la passione delle auto? Basta applicare qualche macchinina. Gli piacciono gli astronauti? Basta attaccare degli stensil a tema in uno o più zone della sua stanza.
Avendo io invece ancora l’ultima parola (mamma approfitattrice) ho preferito puntare su qualcosa che potesse rappresentare entrambi i miei figli senza voler prediligere i gusti di uno piuttosto che dell’altro e ho voluto personalizzare la porta della loro stanza con un simpatico Koala che avvisasse gli ospiti della “zona off-limits” dei miei bambini.
Questo, insieme a molte altre decorazioni, ha sicuramente reso la loro stanza unica e un posto nel quale passare in modo ancora più piacevole il loro tempo.

E visto he per attaccare degli adesivi non bisogna creare buchi come per un quadro o sporcare i muri come si fa con la vernice, per il momento il Koala rimarrà dov’è fino all’arrivo di Cenza, il nuovo membro di casa MammaCheVita atteso per settembre perché, una volta che saremmo in cinque e la cameretta dovrà essere di tre bimbi e non più di due, sarà giusto sostituire il nome che adesso padroneggia sul bianco aggiungendo anche quello del bimbo che entrerà a far parte della nostra famiglia.

L’adesivo per porte è un articolo StickerKid.it Sul loro sito si possono trovare tantissime etichette, termoetichette e adesivi per l’asilo, la cameretta, babyshower e molto altro. Utilizzate los conto MAMMACHEVITA per ricevere il 15% di sconto nei vostri acquisti.

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